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CRONACA

70° Stormo, 50 nuovi piloti d’aeroplano: la cerimonia di consegna delle Aquile

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LATINA – Da oggi l’aquila dorata è appuntata sulla loro uniforme come primo significativo traguardo raggiunto nel percorso formativo per diventare piloti dell’Aeronautica Militare. Sono i cinquanta militari brevettati nella cerimonia che si è svolta venerdì 24 gennaio, presso il 70° Stormo “G. C. Graziani” di Latina, con la consegna delle Aquile di Pilota d’aeroplano agli allievi del primo corso normale “Falco VI” dell’Accademia Aeronautica. L’evento, presieduto dal Comandante delle Scuole A.M./3a Regione Aerea, Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, ha visto la partecipazione di autorità militari, civili e religiose, oltre ai familiari e  amici delle giovani Aquile.

Prima di oggi gli allievi  hanno imparato la teoria, l’ impiantistica del velivolo, la meteorologia, il controllo del traffico aereo, e ancora hanno studiato medicina aeronautica, fraseologia radio in lingua inglese e procedure di volo per poi passare al vero e proprio flying training di addestramento al volo per acquisire le competenze necessarie a condurre il velivolo in sicurezza, affrontando 12 missioni addestrative sul velivolo addestratore SF260EA in linea presso il 70° Stormo, e assumendo progressivamente le tecniche di volo. Il momento più significativo e atteso è rappresentato dalla cosiddetta “solista”, ovvero l’ultimo esame prima di ottenere il Brevetto di Pilota d’aeroplano. Poi, al termine del volo, gli allievi vengono accompagnati alla “vasca del pingue” per il tradizionale bagno, momento goliardico legato alle tradizioni dell’Aeronautica, una sorta di “battesimo laico”.

Nel suo discorso di apertura, il Comandante del 70° Stormo, Colonnello Simone Mettini, ha dapprima voluto sottolineare l’importanza del traguardo raggiunto dagli allievi piloti:” Siete ormai parte, a pieno titolo, della nostra Forza Armata, indossate l’uniforme con dignità e orgoglio, rendete onore ogni giorno alla bandiera e alla patria che avete deciso di servire, stringete forte il vostro spadino e siate fieri dell’Aquila appuntata oggi sul vostro petto”. Rivolgendosi successivamente ai genitori dei brevettandi ha continuato: “Ho avuto modo di incontrare alcuni di voi qualche mese fa, all’inizio dell’iter addestrativo, impegnandomi a prendermi cura dei vostri ragazzi con rigore, equità e trasparenza, e al contempo senza mai tralasciare il valore di un sorriso: vi assicuro che lo abbiamo fatto al meglio delle nostre possibilità, e vedervi qua oggi, in festa, rappresenta una grande gioia. Avete cresciuto non solo dei semplici figli, ma degli uomini e delle donne pronti a servire il nostro Paese. Grazie!”.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati anche gli Spadini ai 22 Allievi che, impegnati nell’iter addestrativo per il conseguimento del BPA, non avevano potuto presenziare alla relativa cerimonia di consegna tenuta lo scorso dicembre presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. “Lo Spadino che tra poco riceverete rappresenta un simbolo che evidenzia la vostra appartenenza alla storia del nostro Istituto e della nostra Forza Armata”, così il Generale di Divisione Aerea Luigi Casali, Comandante dell’Accademia Aeronautica. “L’Accademia è pronta ad accompagnarvi in questa avventura senza uguali. A voi spetta la responsabilità di assicurare l’impegno, la determinazione e la passione necessari per coronare i vostri sogni.  Indossate con orgoglio lo Spadino e l’Aquila di pilota d’aeroplano: ve li siete meritati!”.

In conclusione, ha preso la parola il Comandante delle Scuole A.M./3a Regione Aerea, Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, il quale in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. S.A. Luca Goretti, ha dapprima rivolto un caloroso benvenuto a tutte le autorità presenti, tra cui il Prefetto della Provincia di Latina Dott.ssa Vittoria Ciaramella, il Vice- Sindaco della città Dott. Massimiliano Carnevale e il Vice Comandante/Capo di Stato Maggiore Gen. S. A. Luigi Del Bene, padrino rappresentante per tutti i corsi Falco. A seguire il Generale Frigerio ha espresso sentimenti di orgoglio e affetto nei confronti dei giovani allievi: “Cari ragazzi e ragazze, potete sentirvi giustamente fieri dell’aquila appena appuntata sul vostro petto, simbolo per il quale avete affrontato un intenso percorso selettivo, che, tuttavia, non è certo un punto d’arrivo. Nei prossimi anni l’addestramento al volo per divenire piloti militari vi richiederà ulteriore impegno, dedizione e sacrificio, che saranno ripagati dalla consapevolezza di fare uno dei mestieri più belli del mondo!”. Rivolgendosi poi agli istruttori del 207° Gruppo Volo e al Col. Mettini, ha continuato: “A voi tutti, rinnovo l’apprezzamento più vivo e il mio più sincero plauso per il lavoro svolto, per la generosità e la professionalità che avete dimostrato nell’addestramento di questi allievi. L’entusiasmo, l’orgoglio che possiamo vedere nei loro occhi sono il meritato premio per il vostro quotidiano lavoro, perciò, grazie di cuore!”.

Terminato l’iter di selezione al volo, gli Allievi Piloti faranno ritorno presso l’Accademia Aeronautica, dove continueranno il percorso accademico insieme ai colleghi degli altri ruoli.

 

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Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva

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APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che  impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata  in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.

Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.

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Allarme api nel Sud Pontino per la presenza del coleottero dell’alveare: scatta il piano di prevenzione

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GAETA –  Allarme api nel sud Pontino per la presenza della Aethina tumida Murray, un piccolo coleottero altamente infestante per le famiglie di api e bombi. La Asl di Latina e la Direzione generale Salute della Regione Lazio hanno diramato un piano straordinario di prevenzione che coinvolge numerosi comuni delle province di Latina e Frosinone.

L’emergenza è scattata lo scorso 2 giugno, quando il Servizio Veterinario della Asl di Latina ha individuato il parassita in un’arnia a Gaeta, in località Pontone.  Le indagini svolte dopo l’emersione del caso hanno accertato che l’arnia proveniva dalla Calabria ed era stata movimentata illegalmente il 31 maggio 2026. Le analisi compiute dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana hanno confermato la presenza del coleottero  e sono state attivate le misure previste dal Piano nazionale.

In provincia di Latina sono sorvegliate speciali le aziende apiarie dei Comuni dei comuni di  Gaeta, Formia, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga e Spigno Saturnia. E’ stata infatti istituita una zona di protezione nel raggio di 20 chilometri dal focolaio e sottoposti a blocco sul sistema informativo Vetinfo (il portale dei Sistemi Informativi Veterinari voluto dal Ministero per la Salute) tutti gli stabilimenti apistici presenti nell’area interessata.

Il coleottero infesta gli alveari per nutrirsi delle sue uova, delle larve, del polline e del miele.

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Condannato per rapina e furto aveva preferito l’espulsione dall’Italia, ma era rientrato a Cisterna: arrestato

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CISTERNA – Condannato con sentenza definitiva per rapina, ricettazione e furto, nel 2022, era stato espulso dal territorio nazionale quale misura alternativa alla detenzione. E’ stato arrestato a dalla Polizia a Cisterna un cittadino albanese di 45 anni, pluripregiudicato. Nei giorni scorsi, l’uomo era stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cisterna durante attività investigative finalizzate all’individuazione degli autori di alcuni furti verificatisi nel territorio comunale e dagli accertamenti svolti è emerso che aveva fatto reingresso nel territorio nazionale in violazione del divieto impostogli a seguito dell’espulsione. Arrestato per questo, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il ripristino della pena detentiva precedentemente sostituita con la misura alternativa dell’espulsione dal territorio nazionale.

L’uomo dovrà espiare nella Casa circondariale di Latina la pena residua di un anno, otto mesi e sei giorni di reclusione, oltre al pagamento della multa di euro 2.100. le indagini sul suo conto intanto proseguono dal momento che è sospettato di essere coinvolto in alcuni recenti episodi di furto verificatisi nel territorio.

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