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“Giovani agenti del cambiamento e partecipazione democratica”

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LATINA– Calcolare il divario generazionale e le difficoltà che i giovani di oggi  hanno nel raggiungimento di una piena maturazione economica  e sociale:  questo l’obiettivo del progetto “Giovani agenti del cambiamento e partecipazione democratica” della Fondazione Ries  che coinvolge tutta l’ Italia e che  oggi come ottava tappa ha visto protagonista Latina con i ragazzi dell’istituto Vittorio Veneto Salvemini.

Il progetto è stato presentato in Comune alla presenza dell’Assessore alle politiche giovanili del comune Andrea Chiarato, dei rappresentanti dell’Agenzia Italiana per la gioventù e della Fondazione per la ricerca Economica e Sociale RiES

L’intervista al  Dott. Giulio Vannini Ricercatore della Fondazione Ries e coordinatore del progetto

Gli studenti del “Vittorio Veneto-Salvemini” hanno esposto il lavoro di ricerca che hanno effettuato  sulle condizioni giovanili della provincia pontina. Una relazione molto dettagliata che ha restituito spunti di riflessione importanti per l’amministrazione comunale nella gestione delle politiche attive rivolte ai giovani.

“Lo studio – ha affermato l’assessore Chiarato – ci ha rappresentato un’immagine preoccupante sotto vari punti di vista: il calo della natalità, l’abbandono scolastico e la difficoltà di immettersi nel mercato del lavoro in un mondo in continua evoluzione, anche da un punto di vista geopolitico. La conoscenza e l’analisi dei dati ci dà la possibilità di gestire il presente e di programmare azioni future, trasformando quelle che ora possono sembrare criticità in opportunità da trasferire sul nostro territorio. Mi riferisco in particolare all’intelligenza artificiale, processo irreversibile, che rappresenta una sfida importante in vari ambiti della vita economica e sociale per la quale però è necessario acquisire le giuste conoscenze per utilizzarla nel migliore dei modi”.

Il sindaco Matilde Celentano, a margine dell’evento, ha incontrato il professor Monti, esprimendo apprezzamento per l’iniziativa e complimentandosi anche per il lavoro svolto dai ragazzi: “Sono molto orgogliosa che i ragazzi del Vittorio Veneto, unici nel Lazio, abbiano presentato un lavoro analitico di alto livello. Questo a dimostrazione che la nostra città riesce a competere a livello nazionale anche attraverso le giovani generazioni”.

 

 

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CRONACA

Terracina, nave messa in sicurezza ed emergenza rientrata al porto

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Emergenza rientrata nel porto di Terracina, dove nella mattinata di oggi la motonave Maria Maddalena è stata messa in sicurezza dopo il cedimento degli ormeggi causato dal maltempo. L’episodio si è verificato intorno alle 8:30, quando, a causa delle condizioni meteomarine particolarmente avverse, la nave – un’unità Ro-Pax in disarmo – ha subito la rottura degli ormeggi di prua. Spinta dal vento, l’imbarcazione ha ruotato sul lato sinistro, rimanendo ancorata solo ai cavi di poppa e finendo per ostruire parzialmente il canale navigabile Pio VI, con possibili rischi per la sicurezza portuale. Immediato l’intervento della Guardia Costiera che, insieme agli operatori portuali e al supporto dell’equipaggio di un’altra nave presente in banchina, ha avviato le operazioni di emergenza. Nonostante le difficoltà legate al mare agitato e ai bassi fondali, che hanno impedito l’utilizzo di rimorchiatori, l’unità è stata assicurata agli ormeggi presso il molo Gregoriano grazie all’impiego di mezzi a terra e personale specializzato. Durante le operazioni l’area è stata messa in sicurezza e interdetta al transito per garantire l’incolumità pubblica. Non si registrano danni a persone né alle strutture portuali. Sul fronte amministrativo, l’Autorità Marittima ha avviato accertamenti nei confronti della società armatrice della nave, già in passato diffidata a liberare gli ormeggi o a riprendere l’attività previa regolarizzazione della documentazione. Le disposizioni, spiegano dalla Guardia Costiera, non sarebbero state rispettate. L’unità resterà ora sotto monitoraggio costante, mentre si valutano soluzioni definitive, come il trasferimento in un cantiere nautico, non appena le condizioni del mare lo permetteranno. Intanto prosegue il coordinamento con il Comune per garantire la sicurezza e la piena operatività del porto.

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CRONACA

Pesca con reti non conformi e abbandono di rifiuti lungo il fiume: sequestri e denunce tra Terracina e Priverno

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Controlli, sequestri e denunce tra Terracina e Priverno, dove le Guardie Ittiche Volontarie della FIPSAS hanno portato avanti un’operazione di monitoraggio lungo i principali corsi d’acqua dell’Agro Pontino.

Il pattugliamento ha interessato diversi comuni, tra cui Pontinia, Sabaudia e Sonnino, con controlli su canali e fiumi come il Sisto, l’Amaseno e l’Ufente. Il bilancio parla di 18 pescatori controllati e 6 sanzioni per un totale di circa 400 euro, legate principalmente alla mancanza di licenze e tesserini.

L’episodio più significativo è avvenuto lungo il Canale Botte, dove alcuni pescatori di frodo sono stati sorpresi mentre utilizzavano lo “jacco”, una rete vietata perché altamente impattante sull’ecosistema. Alla vista degli operatori si sono dati alla fuga, abbandonando attrezzature e pescato, che è stato recuperato e, quando possibile, reimmesso in acqua. Ancora più grave la scoperta sulle sponde del fiume Ufente, nel territorio di Terracina, dove sono stati rinvenuti fusti di vernice e solventi abbandonati tra la vegetazione, con parte del materiale già sversato sul terreno a pochi metri dal corso d’acqua. Il materiale è stato sequestrato e segnalato alla Procura della Repubblica, che ha avviato accertamenti per risalire ai responsabili. All’interno dei contenitori sarebbero stati individuati elementi riconducibili ad attività edilizie della zona.

L’operazione evidenzia ancora una volta la fragilità dell’ecosistema locale e il ruolo fondamentale svolto dalle Guardie Ittiche volontarie, impegnate quotidianamente nel controllo del territorio nonostante risorse limitate.

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CRONACA

Terracina, il vecchio traghetto rompe gli ormeggi per le forti raffiche di vento: emergenza in porto

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TERRACINA – Il forte vento che imperversa da ore sulla provincia di Latina ha causato la rottura degli ormeggi del vecchio traghetto Maria Maddalena che si è intraversato nell’area portuale. L’unità della Laziomar, ormai dismessa, da tempo si trova in stato di abbandono nel porto e questa mattina ha urtato prima la banchina, poi spinta dalle raffiche si è girata bloccando di fatto l’approdo e comunque rendendo pericolose le operazioni nell’area. Anche il recupero della nave non sembra cosa facile con le condizioni metomarine in atto.

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