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Operazione nazionale della Polizia di Stato, a Latina 25 arresti e un chilo di droga sequestrato
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LATINA – Si è conclusa ieri un’operazione nazionale della Polizia di Stato ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L’attività ha rafforzato il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori,condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo.
L’attività investigativa, che ha visto il coinvolgimento anche degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici delle Questure, ha portato all’arresto di 1335 soggetti, di cui 31 minorenni e 2358 denunce a piede libero, tra cui 142 minori. Sono stati sequestrati complessivamente circa 450 kg di sostanze stupefacenti, suddivisi in 48 kg di cocaina, 379 kg di cannabinoidi e 7 kg di eroina.
Particolarmente significativa l’attività svolta sul territorio della provincia di Latina dalla Squadra Mobile e dai Commissariati distaccati, che hanno intensificato i controlli nei quartieri maggiormente esposti ai fenomeni di spaccio e nelle aree di aggregazione giovanile. L’azione investigativa e preventiva ha consentito di controllare 925 persone, di cui 52 minorenni, e di trarre in arresto 25 soggetti, oltre a deferirne 17 all’Autorità giudiziaria per reati in materia di sostanze stupefacenti.
“L’operazione – si legge in una nota della Questura – ha inferto un duro colpo alle piazze di spaccio del territorio, portando al sequestro di oltre 985 grammi di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, hashish e crack, nonché all’elevazione di 10 segnalazioni amministrative per uso personale di droga. Nel corso dei controlli sono state sequestrate tre pistole, una delle quali clandestina perché priva di matricola, numerose munizioni e diverse armi bianche, tra cui coltelli, una mannaia e una sciabola.
CRONACA
Salviamo il centro storico di Latina: dopo la lettera-appello del titolare del Bistrot letterario Poeta, la sindaca Celentano lo incontra
LATINA – Dopo il grido d’allarme lanciato dall’imprenditore Luca Targa in una lettera in cui analizza la situazione del centro storico di Latina e sottolinea che “un’isola pedonale non dovrebbe essere soltanto un luogo nel quale le automobili non possono entrare, ma prima di tutto un luogo nel quale le persone desiderano rimanere” e che “una piazza senza automobili, ma anche senza sedute, senza ombra, senza servizi e con pochissime possibilità di animazione culturale rischia di diventare semplicemente una piazza chiusa, anziché una vera piazza pedonale“, la sindaca Matilde Celentano ha deciso di incontrare il gestore del Caffè Poeta Bistrot Letterario.
All’incontro hanno partecipato anche l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio e l’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino. La prima cittadina, in una nota riassuntiva dell’incontro avuto questa mattina, promette interventi per rendere resiliente dal punto di vista climatico il centro storico, assicura che è “un patrimonio da continuare a coltivare” e invita tutte le categorie alla collaborazione.
LA LETTERA DI TARGA – Sono Luca Targa, cittadino e imprenditore di Latina. Ad aprile ho scelto di dare una nuova vita al Caffè Poeta Bistrot Letterario, un luogo storico del centro, inaugurato davanti a centinaia di persone che avevano voglia di tornare a vivere la città, il nostro centro storico. Da allora, però, abbiamo subito tre furti con scasso, due negli ultimi venti giorni, l’ultimo questa notte del 25/26 agosto. Parto da queste due immagini così diverse — una città che partecipa ed ha voglia di vivere il centro e un ’attività che viene ripetutamente colpita da furti senza avere strumenti per potersi difendere — per rivolgermi alle istituzioni e a tutta Latina.
Piazza del Popolo è inserita in un ’isola pedonale. Eppure, osservandola e soprattutto vivendola quotidianamente, nasce spontanea una domanda: possiamo davvero definire “isola pedonale” uno spazio semplicemente chiuso al traffico? Un’isola pedonale, a mio avviso, non dovrebbe essere soltanto un luogo nel quale le automobili non possono entrare. Dovrebbe essere, prima di tutto, un luogo nel quale le persone desiderano rimanere. Una piazza pedonale dovrebbe invitare un anziano a sedersi, una famiglia a fermarsi, un bambino a vivere lo spazio pubblico, un cittadino a incontrarne un altro. Dovrebbe offrire ombra nelle giornate più calde, sedute, servizi essenziali, verde, occasioni di incontro, cultura e socialità.
Oggi, purtroppo, Piazza del Popolo presenta una realtà molto diversa. Non ci sono sufficienti panchine, non ci sono adeguate zone d’ombra, mancano servizi capaci di rendere confortevole la permanenza delle persone e, contemporaneamente, alle attività presenti vengono poste forti limitazioni nella possibilità di organizzare piccoli momenti di musica dal vivo, teatro e iniziative culturali.
Il risultato rischia di essere un paradosso: abbiamo sottratto la piazza alle automobili, ma non siamo ancora riusciti a restituirla pienamente alle persone.
Una piazza chiusa al traffico non è automaticamente un’isola pedonale. Un’isola pedonale nasce quando lo spazio pubblico viene progettato e organizzato affinché possa essere vissuto. Chi gestisce un’attività in Piazza del Popolo sostiene costi, investimenti e responsabilità importanti proprio perché ha scelto di credere nel centro della città. Nel nostro caso abbiamo scelto di realizzare un Bistrot letterario, un luogo che vuole unire ristorazione, libri, conversazioni, presentazioni, incontri, musica e cultura. Non chiediamo di trasformare la piazza in un luogo rumoroso né di sacrificare il diritto alla tranquillità dei residenti.
Chiediamo esattamente il contrario: regole chiare, equilibrate e ragionevoli, che consentano alle attività responsabili di contribuire alla vita della piazza attraverso piccoli eventi culturali, presentazioni di libri, musica acustica o dal vivo in fasce orarie compatibili con il rispetto della quiete pubblica. La musica dal vivo, quando regolamentata con buon senso, non rappresenta necessariamente un disturbo. Può essere cultura, aggregazione, attrattività e presidio sociale. Può contribuire a far sì che una persona non attraversi semplicemente Piazza del Popolo, ma scelga di fermarsi e viverla. Crediamo che il tema non riguardi soltanto gli interessi delle attività commerciali presenti. Riguarda quale idea di centro cittadino vogliamo costruire.
Una piazza senza automobili ma anche senza sedute, senza ombra, senza servizi e con pochissime possibilità di animazione culturale rischia di diventare semplicemente una piazza chiusa, anziché una vera piazza pedonale.
E sarebbe un’occasione mancata, soprattutto per Piazza del Popolo, che per posizione, storia e valore simbolico dovrebbe rappresentare il salotto della città. Per questo chiediamo all’Amministrazione Comunale di valutare l’apertura di un confronto con le attività della piazza, i residenti e le realtà culturali cittadine, con l’obiettivo di individuare insieme interventi concreti: maggiori sedute e zone d’ombra, servizi adeguati, elementi di verde e arredo urbano e una disciplina semplice e trasparente che permetta lo svolgimento responsabile di musica dal vivo ed eventi culturali.
Non scriviamo per contestare una scelta, ma per chiedere di completarla.
La pedonalizzazione può essere una straordinaria opportunità per Latina. Ma chiudere una piazza al traffico dovrebbe rappresentare l’inizio di un progetto, non la sua conclusione. Prima si tolgono le automobili. Poi bisogna mettere le persone nelle condizioni di tornare a vivere quello spazio. Come imprenditori e operatori culturali siamo disponibili a fare la nostra parte, a collaborare, a proporre iniziative e a rispettare regole condivise. Chiediamo semplicemente che anche a noi venga consentito di contribuire a rendere Piazza del Popolo ciò che il suo stesso nome suggerisce: la piazza del popolo, una piazza delle persone.
Con la speranza che questa lettera venga accolta non come una sterile lamentela, ma come un contributo sincero e appassionato al futuro del centro di Latina.
Nonostante tutto, non finirò mai di amare la mia città.
CRONACA
Latina, incendio in Via Milazzo, paura e danni
LATINA – Paura e danni per un incendio divampato in un’area sterrata in Via Milazzo nella zona di Campo Boario. Le fiamme a ridosso delle abitazioni si sono levate alte finendo per avvicinarsi pericolosamente ad alcune abitazioni e alle auto parcheggiate lungo la strada. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che sono riusciti a domare il rogo. I residenti delle abitazioni più vicine sono stati fatti allontanare. Sul posto anche un’ambulanza.
CRONACA
Incendio nella notte in via Europa a Gaeta, evacuata una palazzina
Incendio nella notte in via Europa a Gaeta, evacuata una palazzina. Le fiamme hanno interessato un appartamento al primo piano. L’allarme è scattato poco dopo l’una, quando è stato notato del fumo provenire dall’abitazione. Sul posto sono intervenuti 118, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco del Distaccamento di Gaeta. L’intero stabile è stato evacuato per consentire le operazioni di spegnimento. I pompieri hanno domato il rogo e messo in sicurezza l’area, permettendo successivamente ai residenti di rientrare nelle proprie abitazioni. L’appartamento interessato dall’incendio resta invece interdetto. Tra le possibili cause un corto circuito, ma saranno gli accertamenti a stabilire l’origine del rogo. Fortunatamente non si registrano feriti né persone intossicate.
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