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La visita di Mattarella alla Bsp Pharmaceuticals, il fondatore Aldo Braca: “All’inizio era una rivoluzione, c’è voluta un po’ di follia”

Aldo Braca, Presidente e Amministratore delegato della BSP Pharmaceuticals, in occasione della celebrazione della Festa del Lavoro
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
LATINA – Una storia esaltante quella della BSP Pharmaceuticals di Latina Scalo, una cittadella della scienza all’incrocio tra Via della Stazione e l’Appia. Un video aziendale la riprende con il drone per dare l’immagine di quanto lo stabilimento, partito dal nucleo iniziale della ex Tetra Pack, si sia esteso, blocco dopo blocco, reparto dopo reparto, fino all’auditorium per il training che è stato inaugurato proprio oggi in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una storia riassunta oggi in sei minuti di efficace ed emozionato discorso dal fondatore e amministratore delegato Aldo Braca.
Meno di vent’anni (nel 2006 viene acquisito lo stabilimento, si parte nel 2007 con i 110 dipendenti licenziati dall’azienda precedente) per realizzare una realtà che è leader mondiale del settore farmaceutico, impegnata nella ricerca e nello sviluppo di farmaci ad alta tecnologia, farmaci oncologici di ultima generazione, per migliorare la qualità delle cure e la qualità della vita dei pazienti. “Non più la classica chemio che aggredisce le cellule tumorali e anche quelle sane, ma terapie di precisione con potentissime citotossine che identificano la cellula tumorale, la attaccano fino alla completa remissione, con interferenza trascurabile sulle cellule sane. Quando abbiamo cominciato era una rivoluzione, c’è voluta di sicuro un po’ di follia”, ha detto Braca parlando con i cronisti prima dell’arrivo del Capo dello Stato.
Piuttosto riservato, amante del low profile, l’amministratore delegato oggi era decisamente felice e assediato dai giornalisti si è lasciato sfuggire qualche parola in più. “Di ritorno dagli Stati Uniti dovevo decidere se andare in pensione o fare qualcosa, ho fatto qualcosa”, ha scherzato. A festeggiare con lui, moglie, figli e nipoti, e tutta la famiglia allargata composta dal consiglio di amministrazione e dai 1600 dipendenti che hanno un’età media di 36 anni “e tantissima voglia di fare bene”. “Oggi c’è anche il sole, non era scontato” ha detto il capitano d’industria commentando la giornata estiva.
Braca non ha mancato nel suo discorso ufficiale un passaggio sulle difficoltà che i dazi potrebbero creare a un’azienda che esporta negli Stati Uniti l’80% dei prodotti e che guarda al futuro con fiducia avendo in mente di assumere nell’arco di breve tempo altre 700 persone.
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ExtraInvictus 2026, “ULTRAS”: Lamberto Ciabatti racconta l’altra faccia delle curve
Il mondo degli ultras viene quasi sempre raccontato attraverso le parole “violenza”, “scontri”, “disordini”. Ma cosa succede se, per una volta, si prova ad ascoltare direttamente chi quelle curve le vive e le anima È la prospettiva scelta da Lamberto Ciabatti in ULTRAS, pubblicato da SEM, uno degli otto libri che riceveranno una menzione ExtraInvictus nell’ambito della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus. Il riconoscimento sarà consegnato l’8 settembre, alle 18.30, durante la serata ospitata dal Castello Caetani di Sermoneta, dedicata alle otto opere selezionate dai media partner del Premio per il loro stile narrativo e per il valore delle storie raccontate.
Nel suo libro Ciabatti prova a ribaltare la prospettiva più consueta e a dare voce a chi per decenni ha animato le curve più calde d’Italia. Attraverso testimonianze raccolte da Milano a Roma, da Torino a Bari, da Bergamo a Palermo, emerge una storia alternativa del nostro Paese, dagli anni Settanta fino agli anni Duemila: una storia fatta di appartenenza, rituali, rivalità, trasferte e identità, ma anche di violenza, droga, criminalità e vite segnate da scelte estreme.
Su Radio Immagine abbiamo parlato con l’autore del suo lavoro di ricerca e di un viaggio dentro una realtà complessa e contraddittoria, che non cerca semplicemente di assolvere o condannare, ma di capire:
APPUNTAMENTI
Beppe Servillo a Latina, successo al Nicolosi per l’appuntamento clue della rassegna sfrattata dalla piazzetta
LATINA – Un successo, peraltro ampiamente annunciato nonostante le difficoltà sull’uso della piazzetta del Nicolosi, il concerto di Beppe Servillo, venerdì sera 28 agosto, per la rassegna @Nicolosi. “Dopo le polemiche di questi giorni, la rassegna sfrattata dalla piazzetta e quasi costretta a proseguire lungo i marciapiedi adiacentiè stato liberatorio vedere lo spazio del Nicolosi pieno come mai prima d’ora”, scrive in un post uno degli organizzatori.
Niente palco e sedie portate da casa per ovviare al problema dell’occupazione dello spazio oggi formalmente appartenente al condominio che affaccia sulla storica piazzetta dove da cinque anni l’associazione Spazio Culturale Nicolosi organizza la rassegna culturale e musicale, e da quindici, si occupa di “curare” il quartiere fragile con eventi di teatro, doposcuola, laboratori e attività varie di volontariato che coinvolgono anche i residenti.
Lo storico Leader degli Avion Travel accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano era informato sulle difficoltà organizzative e ha deciso di cantare comunque. Per lui applausi e tantissimo pubblico. Ha accolto l’invito ad esserci anche la sindaca Matilde Celentano.
Soddisfatto il presidente di Spazio Culturale Nicolosi, Beppe Valenza: “Questo Spazio deve appartenere alla città anche in vista del centenario”, ha detto
APPUNTAMENTI
A Sermoneta uno spettacolo per raccontare Leone Caetani. Amodio: “Restituiamo alla comunità una delle storie più intense della famiglia”
SERMONETA – Nell’ambito della rassegna “Alla Corte dei Caetani”, il Castello di Sermoneta ospita – sabato 29 e domenica 30 agosto – lo spettacolo “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, scritto da Roberto Agostini e prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani. Un testo che racconta gli ultimi mesi di vita di Leone Caetani, orientalista e politico, ripercorsi da lui stesso in esilio volontario in Canada, tra ricordi e riflessioni, poco prima della morte nel dicembre del 1935.
“Con questo spettacolo restituiamo alla comunità una delle storie più intense custodite nella memoria della famiglia Caetani: quella di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere se stesso, pagandone il prezzo fino in fondo. Raccontare la storia di un uomo così straordinario non è certamente semplice, ma sono convinto, e per questo lo ringrazio, che il regista Roberto Agostini sia riuscito a restituirci la complessità di questa figura, senza mai tradirne la statura storica”, – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio.
Lo spettacolo si muove sul filo del conflitto tra le convenzioni e la libertà personale, prendendo la figura di Leone Caetani come simbolo di una scelta radicale di rottura. Erede di una delle famiglie più antiche e influenti dell’aristocrazia italiana, Leone rinuncia progressivamente ai propri privilegi, si schiera apertamente contro il regime fascista e finisce per essere emarginato: allontanato in parte dalla famiglia, escluso dalla politica e dal mondo accademico. “La narrazione – spiega l’autore e regista Roberto Agostini – assume il respiro di un racconto epico, quasi omerico, per restituire alla sua vicenda personale una dimensione universale, capace di parlare a chiunque si sia mai interrogato sul senso delle proprie scelte”.
Sul piano storico, Leone Caetani (1869-1935) fu uno dei maggiori orientalisti italiani, autore degli “Annali dell’Islam”, opera che si distinse per il rigore critico e scientifico con cui affrontò la storia delle origini dell’Islam, in controtendenza rispetto alle letture romantiche o religiose dell’epoca. Principe di Teano e Duca di Sermoneta, deputato di simpatie socialiste, nel 1921, a 51 anni, decise di vendere gran parte dei propri beni in Italia e di trasferirsi in Canada, a Vernon, insieme alla compagna Ofelia Fabiani e alla figlia Sveva, dopo la separazione dalla moglie Vittoria Colonna. Vi rimase in esilio volontario per gli ultimi quattordici anni della sua vita.
Biglietti: https://www.giardinodininfa.eu/collections/alla-corte-dei-caetani
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