ATTUALITA'
Premio Invictus 2025, assegnate le menzioni speciali ExtraInvictus
Nella cornice suggestiva del Castello Caetani di Sermoneta si è svolta la giornata dedicata agli Extra Invictus – Gruppo FS The Mobility Leader, primo atto dell’edizione 2025 del celebre premio letterario. I direttori delle testate Guerin Sportivo, Rai Radio Sport 1, Corriere dello Sport, Tuttosport, Sportitalia, Netweek e Pagine di Sport hanno attribuito menzioni speciali a volumi che, per intensità e qualità narrativa, hanno meritato un riconoscimento unico.
LE ASSEGNAZIONI E I COMMENTI DEGLI AUTORI:
Rai Radio 1 Sport ha premiato ‘Palla al piede: undici storie di calcio e libertà’ (Ultrasport) di Daniele Ognibene e Alberto Antonio Dandolo, per la capacità di raccontare, con rigore e passione civile, vicende in cui il calcio diventa metafora di libertà, resistenza e dignità.
Il Corriere dello Sport ha scelto ‘Jurgen Sparwasser, l’eroe che tradì’ (Minerva) di Giovanni Tosco, un’opera che intreccia con finezza narrativa e rigore storico la grande storia del Novecento con la parabola intima di un calciatore simbolo, restituendo la complessità di una scelta che supera i confini del mito sportivo.
Il Guerin Sportivo ha premiato ‘Il Giro d’Italia illustrato’ (Quinto Quarto) di Albano Marcarini, 2bros Creative e Gino Cervi, per aver celebrato con eleganza grafica e profondità narrativa la magia del Giro d’Italia, intrecciando geografia, memoria e passione ciclistica in un racconto visivo e culturale unico.
Tuttosport ha riconosciuto il valore di ‘Delitto e castigo. L’Italia a Euro 2000’ (66thand2nd) di La Ragione Di Stato, capace di trasformare quell’avventura calcistica in un irresistibile romanzo dal tono brillante e dissacrante, in cui Dostoevskij incontra il cucchiaio di Totti e la tragedia sportiva si fa commedia nazionale.
Sportitalia ha scelto ‘Il portiere di Ceaușescu. Helmut Duckadam, storia di un antieroe’ (Bibliotheka) di Guy Chiappaventi, che racconta la vicenda dell’estremo difensore capace di parare tre rigori in una notte indimenticabile, restituendo dignità e speranza a un intero popolo oppresso dalla dittatura.
Pagine di Sport ha assegnato il riconoscimento a ‘Canoe in Patagonia. Dalle Ande all’Atlantico mille chilometri lungo il Rio Chubut’ (Nutrimenti Mare) di Valentina Scaglia, un viaggio lungo le acque selvagge della Patagonia che trasforma ogni pagaiata in un gesto di scoperta e resistenza, lasciando un segno indelebile nel cuore e nella mente.
Netweek, infine, ha premiato ‘La valigia del rugby. Personaggi, avventure, viaggi del mondo ovale’ (Homo Scrivens) di Christian Lovisetto, per aver raccontato il rugby come un viaggio straordinario, fatto di incontri e culture che superano i confini del campo, aprendo al lettore orizzonti autentici di libertà e passione.
E ORA LA FINALE
Grande attesa, ora, per la finalissima della sesta edizione del Premio Invictus, in programma il 4 settembre nella Corte Caetani di Cisterna di Latina. A contendersi la vittoria saranno cinque opere: Il giallo del Tour di Beppe Conti (Minerva), Provaci ancora, Mister Cascione di Marco Marsullo (Feltrinelli), Senna: Le verità di Franco Nugnes (Minerva), F1 Backstage. Storie di uomini in corsa di Riccardo Patrese e Giorgio Terruzzi (Rizzoli), Il mio calcio eretico. Dal trionfo con il Milan al lavoro con i giovani di Filippo Galli (Piemme).
ATTUALITA'
Terracina, iniziativa su salute e prevenzione: Aurigemma, «Investire sulla prevenzione significa tutelare i cittadini»
Promuovere la cultura della prevenzione, diffondere corretti stili di vita e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e associazioni locali. Sono questi gli obiettivi dell’iniziativa organizzata dalla ASL di Latina in collaborazione con il Comune di Terracina e con la partecipazione delle realtà associative del territorio, dedicata alla salute e al benessere della cittadinanza.
All’appuntamento ha espresso apprezzamento anche Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, che ha sottolineato il valore della prevenzione come strumento per migliorare la qualità della vita e favorire una maggiore consapevolezza nella cura della propria salute.
«La prevenzione è uno strumento essenziale per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita. Promuovere corretti stili di vita e diffondere la cultura della prevenzione significa offrire ai cittadini informazioni e occasioni concrete per prendersi cura del proprio benessere», ha dichiarato Aurigemma.
Il presidente del Consiglio regionale ha inoltre richiamato il programma gratuito “Un Consiglio in Salute”, promosso da circa due anni in Consiglio regionale e dedicato a visite, screening e sensibilizzazione sui comportamenti utili a proteggere la salute.
«Ci tenevo a essere presente poiché queste sono manifestazioni di profondo significato», ha aggiunto Aurigemma, ricordando anche la collaborazione avviata con la ASL di Latina per le giornate di prevenzione organizzate lo scorso anno nella sede pontina dell’INPS.
Per Aurigemma, la prevenzione deve essere considerata un investimento, capace di produrre benefici per la salute individuale e collettiva e di favorire l’individuazione tempestiva di eventuali patologie.
«Dobbiamo diffondere la cultura della prevenzione, che costituisce un investimento e non un costo, poiché genera ricadute positive sulla salute e sul benessere delle persone, oltre a poter consentire la diagnosi precoce e tempestiva», ha sottolineato.
L’iniziativa di Terracina rappresenta infine un esempio dell’importanza del lavoro condiviso tra istituzioni, sanità pubblica e associazioni. «La manifestazione odierna evidenzia l’importanza di fare rete: grazie alla giusta sinergia è possibile realizzare iniziative di grande valore», ha concluso Aurigemma.
ATTUALITA'
Ordine degli Ingegneri di Latina, 80 anni di storia: premiati 55 professionisti
Ottant’anni di storia e 55 professionisti premiati per i traguardi raggiunti nel loro percorso accademico e professionale. L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Latina ha celebrato il proprio anniversario venerdì 16 ottobre a Sermoneta, al ristorante La Catena Wedding & Events, in occasione della tradizionale Festa dell’Ordine. Un’edizione speciale, dedicata alla memoria dell’istituzione e al contributo che generazioni di ingegneri hanno offerto allo sviluppo del territorio pontino.
Al centro della giornata, la cerimonia di premiazione di 55 ingegneri che hanno raggiunto i 25, 40, 50, 60 e 65 anni dalla laurea. Un riconoscimento che valorizza non soltanto l’esperienza maturata, ma anche le competenze e l’impegno messi al servizio della professione e della collettività.
Nel corso di otto decenni, gli ingegneri hanno accompagnato le trasformazioni della provincia di Latina, contribuendo alla progettazione delle infrastrutture, allo sviluppo urbano e produttivo, alla pianificazione territoriale, alla tutela ambientale, alla sicurezza e all’innovazione tecnologica. Un lavoro che ha inciso sulla crescita del territorio attraverso opere, progetti e competenze tecniche, unite al senso di responsabilità verso la comunità.
L’anniversario è stato anche l’occasione per guardare alle sfide future dell’ingegneria, in un contesto segnato da cambiamenti tecnologici, ambientali e sociali. L’obiettivo dell’Ordine è continuare a essere un punto di riferimento per gli iscritti e un interlocutore per le istituzioni, favorendo il confronto e mettendo le professionalità della categoria a disposizione delle scelte che riguardano lo sviluppo locale.
«Questa giornata ha rappresentato molto più di una celebrazione», ha sottolineato il presidente Enrico Ferracci. «Abbiamo voluto rendere omaggio ai nostri colleghi, alle loro storie professionali e al contributo che ciascuno, nel proprio percorso, ha saputo offrire alla società. La storia del nostro Ordine è legata a doppio filo a quella della provincia di Latina: dietro le sue trasformazioni e le opere che ne hanno accompagnato lo sviluppo c’è anche il lavoro, spesso silenzioso, di generazioni di ingegneri».
Ferracci ha quindi ribadito la necessità di custodire e trasmettere questo patrimonio professionale: «Il nostro compito, oggi, è fare in modo che questa eredità continui a generare valore, mettendo la professionalità degli ingegneri al servizio della collettività e contribuendo, attraverso il confronto e la collaborazione, a costruire nuove prospettive di sviluppo per il nostro territorio».
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del mondo professionale. Tra questi, Pierluigi Torelli, vicepresidente della Provincia di Latina, e Paola Macera, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Sermoneta. Presenti anche Felice De Luca e Lucia Coticoni, rispettivamente presidente della Fondazione Inarcassa e consigliera di amministrazione di Inarcassa.
Per il mondo degli Ordini professionali sono intervenuti Mauro Annarelli, presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Lazio, e i presidenti degli Ordini territoriali di Roma, Rieti e Frosinone, Stefano Giovenali, Lia Tozzi e Cristiano Simonelli. Hanno preso parte all’iniziativa anche Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina, Antonio D’Angelis, presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Latina, e Igor Timpone, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Latina.
La presenza delle diverse rappresentanze ha confermato il valore della collaborazione tra istituzioni e categorie professionali. Un impegno che il nuovo Consiglio dell’Ordine intende rafforzare attraverso un rapporto più stretto con gli iscritti, il dialogo con gli enti e nuove occasioni di partecipazione.
Celebrare gli 80 anni dell’Ordine significa così rendere omaggio a chi ha contribuito alla sua storia e rinnovare l’impegno a trasmettere competenze, valori e responsabilità alle nuove generazioni.
ATTUALITA'
Sala piena per Bonini e Pernarella a Latina con “Se ami qualcuno dillo”
(la foto è di Carlo Montefusco)
LATINA – Sala piena al Cinema Corso per la prima proiezione a Latina di “Se ami qualcuno dillo”, prima prova da regista di Marco Bonini, con Edoardo Leo, Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno e Clemente Pernarella. Il film ha esordito giovedì alla Festa del Cinema di Roma con il red carpet del cast, poi ieri il regista con l’attore di Latina, moderati da Renato Chiocca, hanno dialogato con il pubblico al termine della proiezione raccogliendo la grande commozione degli spettatori per la storia vera, ispirata proprio alla vita di Bonini.
“E’ andata molto bene, sono venute quasi 200 persone, c’è stata una grande partecipazione emotiva del pubblico e Marco Bonini è stato generoso di racconti rispetto alle sue motivazioni, al processo creativo del romanzo da cui è tratto e del film naturalmente – racconta Chiocca – Attore e regista hanno condiviso con il pubblico le emozioni che hanno vissuto alla prima, l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, poi la presentazione al Sistina, il primo contatto con un pubblico vero. Latina lo ha veramente accolto con grande emozione, quindi è stato bello, insomma abbiamo fatto praticamente mezzanotte, molto bene”.
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