APPUNTAMENTI
Triplo appuntamento tra il Ponchielli e il D’Annunzio con ‘Di note e di parole’
La rassegna “Di note e di parole”, promossa e patrocinata dal Comune di Latina, torna con una giornata ricchissima di appuntamenti che intrecciano letteratura, teatro, approfondimento culturale e memoria del territorio. Il programma di venerdì 5 dicembre propone tre eventi distinti, distribuiti tra il Teatro Ponchielli e il foyer del Teatro D’Annunzio, per un percorso che parte dall’omaggio ad Antonio Pennacchi, attraversa le voci degli autori pontini e si conclude con la presentazione di un saggio dedicato a Papa Leone XIII.
La mattinata sarà dedicata al romanzo “Canale Mussolini”, capolavoro di Antonio Pennacchi e Premio Strega 2010. Alle ore 11 il Teatro Ponchielli ospiterà la riduzione teatrale del libro, diretta da Clemente Pernarella e interpretata attraverso le letture dell’attrice Melania Maccaferri. Lo spettacolo guiderà gli studenti della scuola Volta nel cuore dell’epopea della bonifica delle Paludi Pontine e della saga della famiglia Peruzzi, ricostruendo vicende storiche, umane e politiche che hanno portato alla nascita di Littoria/Latina. All’evento saranno presenti l’onorevole Giovanna Miele, componente della VII Commissione Cultura della Camera, che ha sostenuto la realizzazione della rassegna, e il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. Vista l’alta richiesta da parte delle scuole, il Comune sta valutando una replica in una data simbolica: il 18 dicembre, giorno dell’anniversario della fondazione della città.
Nel pomeriggio, alle ore 17, il foyer del Teatro D’Annunzio accoglierà l’incontro con gli autori pontini dal titolo “Alla ricerca di un centro di gravità permanente”. Sarà un momento di dialogo sul mestiere di scrivere, sull’identità culturale del territorio e sui temi ricorrenti nelle opere degli scrittori locali. L’appuntamento, moderato da Michela Sagnelli, vedrà la partecipazione di Gian Luca Campagna, Stefania De Caro, Bruno Vitiello, Assunta Gneo, Dante Ceccarini, Avanzino Capponi, Giulio Mazzali e Virginia Vicinanza.
La giornata si concluderà alle 19, sempre nel foyer, con la presentazione del libro “Leone XIII, costruttore di ponti tra passato e futuro” (Ed. Atlantide), scritto da Mauro D’Arcangeli e moderato da Michela Sagnelli. Il saggio ripercorre la figura e il pensiero sociale del pontefice attraverso l’enciclica “Rerum novarum”, documento fondamentale nella storia della Chiesa per la definizione della moderna dottrina sociale.
Intanto, si chiude la terza giornata della rassegna con l’incontro che questa mattina ha portato al Foyer del D’Annunzio il libro “Prima morte. Il Cantico delle creature in carcere” di Maurice Bignami. L’appuntamento, rivolto agli studenti dell’Istituto Vittorio Veneto, ha affrontato temi profondi legati alla dimensione interiore dei detenuti grazie agli interventi di Asia Vaudo e Allegra Franciosi, operatrici di FreeFromChains, e alla partecipazione del pittore Roberto Pavoni. Una riflessione intensa sul potere trasformativo della poesia negli spazi di reclusione, che conferma il carattere sociale, civile e culturale della rassegna.
APPUNTAMENTI
Al Respighi di Latina due artiste portano in scena un dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante
LATINA – Giovedì 26 marzo, alle 18:30, nella Sala A del Conservatorio Respighi di Latina, in via Ezio 26, va in scena “De li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio”, dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante Alighieri.
Non si tratta di una lettura né di una trasposizione teatrale tradizionale: il testo fiorentino viene trasformato in un paesaggio sonoro vivo, dove voce, ritmo e suono costruiscono un’atmosfera immersiva, capace di restituire in modo originale la forza e le immagini dell’Inferno.
Il viaggio parte dall’anticamera infernale, lo spazio degli ignavi: anime sospese, senza una collocazione precisa tra bene e male. È proprio su questa zona di indeterminatezza che si innesta il lavoro di Valentina Sciurti, performer, autrice e regista che da anni esplora la vocalità come fenomeno fisico e spaziale. Sciurti costruisce “stanze” percettive in cui il testo si disarticola e si ricompone continuamente.
A completare l’insieme, il contrabbasso di Caterina Palazzi, tra le figure più importanti della scena sperimentale europea, non si limita a accompagnare: attraversa la performance come una linea di forza, introducendo risonanze e contrasti. Il particolare suono dello strumento contribuisce a definire un campo dinamico in continuo movimento.
Già presentato in contesti prestigiosi, tra cui l’Archivio Carmelo Bene di Lecce, lo spettacolo conferma la forza di un teatro contemporaneo che trasforma Dante in un’esperienza sonora intensa, capace di coinvolgere corpo e mente.
L’evento è a ingresso libero proposto in collaborazione tra MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina Conservatorio Repighi. Presso la sede distaccata del Conservatorio, Antonella Catini espone la sua collezione d’arte digitale VERSO IL PAESAGGIO sempre a cura di MAD.
LE ARTISTE – Valentina Sciurti è performer, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce; la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in Etnomusicologia con una tesi dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da E. Montanari ed E. Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sul suono, e in particolare sul paesaggio sonoro, con maestri come A. Curran, F. Giomi, Meredith Monk.
Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto”.
Le sue performance sono state ospitate in luoghi storici come l’Anfiteatro Romano di Lecce, le Antiche Cisterne Romane di Fermo, lo Sferisterio di Macerata e la sua ricerca promossa in Licei Coreutici e progetti legati ad alcune Università italiane.
Attualmente porta in scena il terzo canto dell’Inferno con una performance vocale e sonora che spesso si avvale della collaborazione di diversi musicisti e pittori, assumendo forme in variazione continua e con il suo poema sonoro in lingua madre “La Macàra – Concerto di Voci”.
Caterina Palazzi Contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (CleanFeed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia.
Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”.
Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista ROCKIT.
Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth.
Attualmente si dedica anche al suo progetto solista Zaleska e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi.
APPUNTAMENTI
Vita di coppia, “Casa Abis ancora in 2” in scena al teatro D’Annunzio il 29 marzo. L’intervista
LATINA – Stella Falchi e Gabriele Abis, ovvero i Casa Abis, arrivano sul palco del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina con il loro nuovo spettacolo. Una commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia: “Si parte dal matrimonio – raccontano – e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme”.
Il duo comico romano molto popolare sui social, composto dalla coppia nella vita e sul palco, nota per gli sketch divertenti e le parodie sulla vita matrimoniale e di coppia, che li ha resi un brand di successo, hanno parlato dello spettacolo in scena il 29 marzo a Latina, dal titolo “Casa Abis – Ancora in due“, su Radio Immagine con Alessio Campanelli.
APPUNTAMENTI
Museo della Passione nel Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, secondo appuntamento
PRIVERNO – Dopo il grande successo di visitatori della scorsa settimana, torna il Museo della Passione presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova. La Pasqua è il periodo più importante dell’anno liturgico cristiano, si festeggia la Resurrezione di Gesù, la vittoria della vita sulla morte. Attraverso i fatti storici, il visitatore si immergerà nell’antica Gerusalemme, ripercorrendo l’ultima settimana di Gesù. L’evento è strutturato in quadri viventi e quadri statici.
Saranno presenti numerose guide che approfondiranno alcuni temi della Passione e della Resurrezione: la flagellazione, la croce, il titulus crucis, la corona di spine, i chiodi (ritrovati nel 325 dopo Cristo, da Santa Elena in una antica cisterna) e la copia autentica – non venerabile – della Sacra Sindone, lenzuolo di lino utilizzato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocefissione.
Saranno forti le emozioni davanti a Gesù nel Giardino dei Getsemani – spiegano i promotori dell’iniziativa – dove viene arrestato e portato da Erode. Sottoposto ad un processo iniquo da Ponzio Pilato e dal Sinedrio, viene condannato alla crocifissione. La Fede cattolica ci insegna come il Sacrificio di Gesù si rinnova e si ripete in ogni celebrazione della Santa Messa. Sarà proprio San Tommaso d’Aquino ad affrontare il Mistero dell’Eucarestia come atto di Fede.
L’evento organizzato da Padre Pablo Scaloni e da Padre Javier Nobile, dell’IVE, si svolgerà presso il chiostro dell’Abbazia il 29 marzo, dalle 15.30 fino alle 19.30. L’entrata è gratuita e la visita guida ha una durata di circa 30 minuti. L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.
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