CRONACA
Calciatore di Minturno accoltellato, il Riesame lascia in carcere i quattro minorenni che hanno ferito Bruno Petrone
MINTURNO – Restano in carcere i quattro minorenni accusati di aver accoltellato Bruno Petrone, il calciatore 18enne dell’Angri, residente a Minturno, aggredito a Napoli nella notte tra il 26 e il 27 dicembre. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame che ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali dei quattro ragazzi, che hanno tra i quindici e i diciassette anni e sono tutti accusati di tentato omicidio in concorso, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Bruno è stato accoltellato all’addome con un coltello comprato da uno dei ragazzi dopo una lite avvenuta nei giorni precedenti, poi l’agguato. Portato d’urgenza all’ospedale San Paolo, il diciottenne ha rischiato la vita. Una telecamera di sorveglianza ha ripreso la scena efferata e le immagini sono state viste anche dai familiari di Bruno Petrone che è tornato casa sua, a Scauri, dove è in convalescenza. «Rivedere quel video – ha detto la mamma del calciatore – è stato come riaprire una ferita. Bruno si sta riprendendo ed è questo che ci permette di guardare avanti. Ma il trauma psicologico resta».
CRONACA
Latina, tenta di rubare un borsello e resiste ai carabinieri: 28enne arrestato
Ha tentato di sottrarre un borsello a un passante e, poco dopo, avrebbe opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto. Per questo un uomo di 28 anni è stato arrestato in flagranza di reato a Latina con l’accusa di tentato furto. L’episodio è avvenuto nella serata di venerdì scorso in via Filippo Corridoni. L’allarme è scattato dopo una richiesta arrivata al 112: secondo quanto riferito ai militari, poco prima uno straniero avrebbe cercato di impossessarsi del borsello di un cittadino, contenente documenti ed effetti personali. I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, impegnati in un servizio di controllo del territorio, sono intervenuti rapidamente e hanno individuato il presunto autore del tentato furto nelle immediate vicinanze. Durante le operazioni di identificazione, secondo la ricostruzione fornita dall’Arma, il 28enne avrebbe opposto resistenza al controllo, venendo bloccato dai militari e arrestato. L’uomo, risultato irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, dopo le formalità di rito è stato trasferito nella Casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Anche Norma brucia, a fuoco l’area del Parco Archeologico
Ancora una notte di emergenza a Norma, dove alle prime ore del mattino prosegue il vasto incendio che ha interessato l’area del Parco Archeologico. Le fiamme, divampate nella notte, hanno tenuto impegnati senza sosta i vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile, al lavoro da mezzanotte per cercare di contenere il rogo e impedire che possa continuare a propagarsi.
La principale difficoltà è rappresentata dall’orografia della zona: diversi punti ancora interessati dalle fiamme risultano infatti difficilmente raggiungibili con i mezzi da terra. Per questo motivo, con le prime ore di luce, è previsto l’arrivo dei mezzi aerei, che potranno intervenire sulle aree più impervie.
Sono state ore particolarmente intense per le squadre impegnate nelle operazioni, mentre nella notte è stato seguito costantemente l’evolversi della situazione.
Un lavoro che prosegue anche questa mattina per cercare di mettere sotto controllo l’incendio e tutelare il territorio.
Intanto il sindaco Andrea Dell’Omo ha segnalato che la Norbana è attualmente aperta al traffico.
CRONACA
Fondi, rissa fuori da un locale: denunciati sei addetti alla sicurezza
Sei persone, di età compresa tra i 28 e i 55 anni, sono state denunciate dai carabinieri della Tenenza di Fondi al termine di un’attività investigativa su una violenta aggressione avvenuta all’esterno di un locale pubblico della città.
I sei, tutti dipendenti di una società di sicurezza e residenti nelle province di Latina, Caserta e Napoli, sono accusati, a vario titolo, di lesioni personali aggravate in concorso. Per uno di loro è scattata anche la denuncia per porto di oggetti atti ad offendere, dopo che gli investigatori avrebbero accertato la disponibilità di uno sfollagente durante i fatti.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina, era stata avviata lo scorso 19 luglio, quando alcuni clienti del locale erano venuti alle mani con il personale incaricato della sicurezza.
I carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto attraverso le testimonianze raccolte e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Gli accertamenti hanno consentito di individuare quelli che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero i responsabili dell’aggressione.
Nel corso della colluttazione quattro persone hanno riportato lesioni, una delle quali tali da rendere necessario il ricovero in ospedale.
Gli ulteriori approfondimenti hanno inoltre permesso di documentare, secondo quanto riferito dai carabinieri, che uno degli addetti alla sicurezza coinvolti avrebbe avuto con sé uno sfollagente.
I sei sono stati denunciati in stato di libertà e, come previsto dalla legge, la loro posizione dovrà ora essere valutata dall’autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento.
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