CRONACA
Acqualatina allerta gli utenti: “Attenzione ai falsi tecnici. Nessun controllo dell’acqua nelle abitazioni e nessuna richiesta di denaro”
Acqualatina invita tutti gli utenti a prestare la massima attenzione a possibili tentativi di truffa. In questi giorni sono stati segnalati individui che, spacciandosi per tecnici della società, chiedono di entrare nelle abitazioni con il pretesto di effettuare controlli sulla qualità dell’acqua. Una volta ottenuto l’accesso alle case, potrebbero compiere attività criminose. L’azienda precisa che non sono in corso controlli domiciliari sulla qualità dell’acqua e che nessun operatore autorizzato da Acqualatina è incaricato di richiedere pagamenti, denaro contante, assegni o qualsiasi altro tipo di compenso ai cittadini.
Per tutelarsi, è importante sapere che tutto il personale Acqualatina è munito di tesserino identificativo con numero di matricola. L’identità di ogni operatore può essere verificata in tempo reale contattando il Numero Verde 800 085 850, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00.
In caso di telefonate, SMS, visite a domicilio o qualsiasi altra comunicazione che susciti dubbi, Acqualatina invita gli utenti a verificare sempre l’autenticità dell’intervento contattando preventivamente il Servizio Clienti.
Acqualatina raccomanda ai cittadini di non far entrare in casa persone che dichiarino di effettuare controlli per conto dell’azienda senza averne prima verificato l’identità e, in presenza di comportamenti sospetti, di contattare immediatamente le Forze dell’Ordine attraverso il numero unico 112.
CRONACA
Sabaudia, maxi parcheggio abusivo nel Parco del Circeo: denunciato un uomo
SABAUDIA – Ha realizzato su un lotto privato ricadente nel Parco nazionale del Circeo, un parcheggio di circa 2.700 metri quadrati realizzato senza alcun titolo autorizzativo, nella fascia retrodunale del tratto di lungomare che ricade nel comune di Sabaudia in una zona dunque a Protezione speciale e soggetta a vincolo paesaggistico. Da questa area, attraverso un sentiero pedonale che attraversa la macchia mediterranea, si accede direttamente alla strada del lungomare e all’arenile. I carabinieri hanno denunciato l’uomo che aveva in comodato il terreno con l’accusa oltre che di cambio di destinazione d’uso, di distruzione e deterioramento dell’habitat naturale di un’area protetta. A carico del soggetto è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa che potrà arrivare a 10mila euro.
CRONACA
Latina, spaccio in Via Don Morosini, dosi di hashish sotto le foglie morte
LATINA – Dosi di hashish nascoste sotto lo strato di foglie morte in Via Don Morosini. Le hanno trovate i poliziotti della Questura di Latina nel corso di controlli straordinari che hanno avuto come obiettivo le aree a maggiore rischio del centro cittadino di Latina e i luoghi della movida.
L’attività, svolta dalle pattuglie della Squadra Volante con il supporto della Polizia Stradale e di un’unità cinofila della Polizia di stato, ha interessato in particolare le aree segnalate dai cittadini e ha portato all’identificazione di 31 persone.
In via Don Morosini, dove è nato il Comitato “Basta degrado Centro Storico”, una segnalazione relativa a un presunto punto di spaccio ha portato gli agenti a controllare un cittadino tunisino di 27 anni. Il cane antidroga della Polizia di Stato ha segnalato con precisione lo zaino del giovane e successivamente un’area adiacente alla panchina sulla quale sostava. Nello zaino è stato trovato un involucro contenente hashish mentre sette involucri della stessa sostanza erano nascosti sotto il fogliame nelle immediate vicinanze.
Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e, al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
CRONACA
Fanno esplodere il bancomat a Salto di Fondi, ma fuggono a mani vuote
FONDI – Il bancomat della Banca Popolare di Fondi è stato fatto esplodere nella notte in via Covino sul litorale della città. Ad agire quattro persone travisate che – secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti – avrebbero utilizzato un ordigno esplosivo rudimentale, provocando un’esplosione che ha danneggiato oltre allo sportello anche l’edificio. I quattro sono poi fuggiti a mani vuote. Le successive verifiche svolte dai militari hanno infatti permesso di trovare le banconote contenute nell’ATM, nel locale di sicurezza attiguo.
Sul posto la scientifica ha effettuato i rilievi tecnici. Sono tuttora in corso le indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina.
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