CRONACA
Formia, parroco di Penitro celebra la Messa di Pasqua violando i divieti
FORMIA – Una Messa celebrata a Penitro di Formia nella Chiesa del Buon Pastore a Pasqua e una decina di fedeli che prendono l’ostia in violazione delle norme sul contenimento del contagio e in barba alle chiese chiuse. E’ tutto in un video inviato a Canale 5, che ha portato oggi la troupe di Striscia la Notizia nel sud Pontino.
“Questa mattina alle ore 11:30 Jimmy Ghione si è presentato in Comune per rivolgermi alcune domande in qualità di Sindaco – racconta la prima cittadina Paola Villa – Qualcuno, infatti, ha inviato un video alla redazione di Striscia. La mia risposta è stata piuttosto semplice e cioè avvisare Prefettura e Questura, non prima di aver chiamato doverosamente l’Arcivescovo per informarlo dell’accaduto, questo è quanto deve fare un Sindaco”.
Alla sindaca però non è andata giù la modalità e il processo mediatico innescato dalla scelta di inviare al programma satirico le immagini invece di fare una segnalazione alle autorità locali: “Mi sono chiesta se non fosse stato più giusto e, forse anche più normale, che quel video fosse stato inviato direttamente al Sindaco o alle Autorità competenti, invece di esporre al pubblico ludibrio un parroco e la sua Comunità. Ciò non avrebbe garantito affatto l’impunità ai responsabili, ma avrebbe garantito un trattamento, consentitemelo, di reale umanità”.
Per il Comune infatti “il parroco ha sbagliato, e la tutela della salute pubblica ha la priorità… ma – scrive Villa – avrei potuto ascoltare le sue motivazioni, come è avvenuto in altre situazioni simili, coadiuvata anche dal Vice Questore. Situazioni dove nessuno è rimasto impunito ma nessuno è stato messo pubblicamente alla berlina. Invece no. Invece l’autore del video ha deciso che la Comunità di Penitro ed il suo Parroco subissero un processo mediatico. La mia domanda è semplice: Perché?”, conclude la sindaca.
CRONACA
Controllato ai domiciliari, insegue e aggredisce i poliziotti: arrestato
CISTERNA – Ha aggredito i poliziotti durante un controllo, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Cisterna un uomo, già sottoposto a detenzione domiciliare. L’uomo, di nazionalità marocchina, nei giorni scorsi non era stato trovato al controllo, ed era stato denunciato per evasione. Ieri notte, durante un ulteriore controllo presso l’abitazione dove stava scontando i domiciliari, ha reagito in maniera violenta: ha minacciato gli agenti, li ha seguiti all’esterno dell’abitazione e li ha aggrediti fisicamente. L’uomo è stato condotto presso gli uffici del Commissariato e dichiarato in arresto per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che per il reato di evasione. Su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato trattenuto in camera di sicurezza e al termine del rito per direttissima, su richiesta di aggravamento del regime di espiazione della pena formulata dagli investigatori del Commissariato di Cisterna, il giudice ha emesso un ordine di carcerazione. L’uomo che questo pomeriggio è stato condotto presso il carcere di Latina dove dovrà espiare il residuo pena.
CRONACA
I carabinieri del Nas scoprono dentista abusivo nel sud pontino, denuncia e sequestro
I Carabinieri del NAS di Latina hanno scoperto nel sud pontino un dentista abusivo e denunciato un odontotecnico di 65 anni sorpreso ad esercitare la professione di odontoiatra all’interno della struttura sanitaria, senza avere i titoli. La paziente che si trovava sulla poltrona, ascoltata, ha riferito di essere una paziente dell’uomo. L’operazione dei militari è avvenuta nell’ambito di un piano di controlli disposto dal Comando Tutela Salute di Roma per contrastare l’abusivismo e gli illeciti nel settore delle professioni sanitarie.
Contestato il reato di esercizio abusivo della professione sanitaria in concorso con il titolare dello studio medico, un odontoiatra 66enne, accusati di aver consentito lo svolgimento dell’attività professionale in assenza dei requisiti di legge. I militari hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intero studio odontoiatrico, comprensivo di attrezzature, dispositivi medici e arredi.
Il provvedimento è stato comunicato alla Procura della Repubblica di Latina, che coordina le indagini.
CRONACA
Morto in cantiere nel 2009, ai domiciliari il responsabile della sicurezza
LATINA – E’ stato condannato in via definitiva per omicidio colposo e arrestato un uomo di 57 anni di Latina. Il provvedimento è stato emesso dalla Corte d’Appello di Roma e dispone l’espiazione della pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione per fatti avvenuti a novembre del 2009, quando, all’interno di un cantiere, si verificò il decesso di un uomo. L’arrestato che era responsabile dei lavori, è stato condannato per non aver adottato le necessarie misure di sicurezza sul lavoro, idonee a prevenire l’evento e si trova ora ai domiciliari
L’incidente era avvenuto mentre erano in corso lavori in un capannone in ristrutturazione alle porte di Latina.
-
TITOLI21 ore faI quotidiani di Latina in un click – 10 Marzo 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 9 Marzo 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 8 Marzo 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 7 Marzo 2026
-
TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 6 Marzo 2026
-
NOTIZIARI16 ore faGr Latina – 10 marzo 2026 ore 12
-
NOTIZIARI20 ore faGr Latina – 10 marzo 2026 ore 8
-
TITOLI6 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 5 Marzo 2026



Antares Rigel
14 Aprile 2020 at 23:36
Porcoddio
peter rei
15 Aprile 2020 at 7:13
Ma sì che ognuno faccia quello che vuole. Poi chi vive vive e chi muore muore. Alla fine si conteranno i superstiti.