CRONACA
Latina, Piazza Dante e Piazza Silvio D’Amico chiuse nel fine settimana dalle 16 alle 22: “Troppi assembramenti”
LATINA – I ragazzi la chiamano La Conca, il grande parcheggio di Piazza Silvio D’Amico che costeggia il Mercato annonario a pochi passi da Parco Falcone e Borsellino. Un luogo di ritrovo che di recente è apparso sempre più frequentato, troppo frequentato, forse anche perché in centro città, ma defilato alla vista. Vi si radunano decine e decine di giovani, assembrati e spesso senza mascherina. E lo stesso accade in Piazza Dante. Così, con ordinanza, dopo aver condiviso la decisione con il Prefetto Maurizio Falco, il sindaco di Latina Damiano Coletta ne ha disposto la chiusura nel fine settimana: da venerdì 16 e poi per il 17 e 18 aprile 2021, dalle 16 alle 22. “Risparmiati” per ora Piazza del Quadrato e il parcheggio di fronte all’ingresso laterale del Liceo Classico dove però, nel week end, la sorveglianza sarà aumentata.
Il provvedimento si è reso necessario – spiegano in una nota dal Comune – considerato il perdurare della situazione di emergenza sanitaria, per impedire la diffusione del Covid-19 con riguardo alle zone di spontanea aggregazione ed evitare assembramenti che compromettano il rispetto del distanziamento sociale e interpersonale.
«Siamo in una fase particolare della pandemia – ha dichiarato il Sindaco Damiano Coletta – e non possiamo permetterci di abbassare la guardia proprio ora che si intravede una luce in fondo al tunnel. Questo periodo è determinante e l’obiettivo è quello di contenere al massimo il numero di contagi che purtroppo a Latina non è ancora stabilmente in fase calante. Ci sono alcune zone della città che sono particolarmente frequentate dai giovani nelle ore del tardo pomeriggio e con le altre istituzioni abbiamo scelto di dare un segnale ponendo delle limitazioni mirate allo stazionamento in questi due luoghi, una decisione condivisa al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Capisco il desiderio di tornare a vivere la socialità da parte della gioventù latinense, è legittimo. Ma non è ancora il momento di lasciarsi andare e di abbassare le difese. Davanti a noi c’è ancora un pezzo di strada da percorrere, probabilmente è l’ultimo miglio, ma dobbiamo affrontarlo con attenzione e senso di responsabilità. Ricordiamoci sempre che affollarsi in luoghi pubblici con altre persone è un elemento di rischio da non sottovalutare».
In altre zone ritenute sensibili, come ad esempio Piazza del Quadrato, nei fine settimana si procederà a una intensificazione dei controlli.
CRONACA
Formia, inizio dei lavori sulla viabilità montana nella zona del Redentore
Al via a Formia i lavori di messa in sicurezza della viabilità montana. Gli interventi sono partiti in questi giorni lungo via Monte Redentore, dove è prevista l’installazione di un guardrail su un tratto di circa 220 metri. L’opera, approvata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Taddeo nell’ottobre 2025, rientra in un piano più ampio di manutenzione e valorizzazione della rete viaria, con particolare attenzione alle zone collinari e montane, spesso compromesse negli anni dagli incendi. L’obiettivo è migliorare la sicurezza della circolazione e la fruibilità dell’area, sia per i residenti che per i visitatori. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori interventi, tra cui la sistemazione del sentiero che conduce all’Eremo di San Michele, con il ripristino della staccionata danneggiata e l’installazione di nuovi guardrail. Soddisfazione da parte del sindaco Taddeo, che ha sottolineato come l’intervento rappresenti una risposta concreta per un territorio fragile e spesso colpito da incendi, ribadendo l’importanza di prevenzione e manutenzione per garantire sicurezza e accessibilità. L’amministrazione invita cittadini e visitatori a prestare attenzione durante i lavori e a rispettare la segnaletica.
CRONACA
Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta
Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta. Decisivo un errore commesso dai malfattori, che ha permesso agli agenti di risalire rapidamente alla vittima. Il 30 marzo, durante un controllo, gli agenti hanno fermato un’auto con a bordo due uomini, entrambi residenti nel napoletano, che hanno mostrato un atteggiamento sospetto. Gli accertamenti hanno permesso di collegarli a una truffa appena consumata ad Aprilia ai danni di un’anziana, raggirata con il classico stratagemma del “finto parente in difficoltà”. Determinante è stato un errore dei due: insieme al denaro e ai preziosi sottratti, avevano utilizzato materiale cartaceo riconducibile alla vittima. Un elemento che ha consentito agli agenti di identificarla e contattarla immediatamente. La donna ha confermato di essere stata truffata poche ore prima, raccontando di aver consegnato soldi e gioielli a un giovane presentatosi come un familiare in difficoltà. Non aveva ancora avuto il tempo di sporgere denuncia. Nel corso della perquisizione, la Polizia ha recuperato il denaro e i preziosi sottratti. I due uomini sono stati arrestati in flagranza per truffa aggravata e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su un fenomeno particolarmente diffuso e rinnova l’invito, soprattutto agli anziani, a diffidare da richieste improvvise di denaro e a contattare subito la Polizia in caso di dubbi.
CRONACA
Falso ordine cavalleresco e immigrazione irregolare: arrestato un uomo a Latina
La Polizia di Stato di Latina ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 52 anni, condannato in via definitiva per reati associativi commessi tra il 2011 e il 2012. Il provvedimento è stato eseguito il 31 marzo 2026 dagli agenti della Squadra Mobile, in attuazione di una sentenza divenuta irrevocabile a febbraio 2026 e su disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello. Le indagini avevano portato alla scoperta di un articolato sodalizio criminale che operava attraverso la copertura di un falso ordine cavalleresco, utilizzato per conferire inesistenti onorificenze e ottenere vantaggi economici, inducendo in errore numerosi cittadini. Il gruppo agiva inoltre attraverso una fittizia associazione di volontariato, riconducibile al settore della protezione civile, che secondo le ricostruzioni avrebbe facilitato l’ingresso irregolare di cittadini stranieri mediante l’uso di documentazione falsa. L’uomo dovrà scontare una pena superiore ai tre anni di reclusione, al netto del periodo già trascorso in custodia cautelare. Dopo le formalità di rito è stato trasferito in carcere.
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