CRONACA
Concorsi pilotati alla Asl, Moscardelli risponde al Gip. Rainone in silenzio
LATINA – “Le nomine dei vertici della Asl sono di pertinenza della politica regionale e non sono stato io a sollecitare la nomina di Rainone a Direttore Amministrativo”. E’ questa, in buona sostanza, la difesa sostenuta davanti al Gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario, da Claudio Moscardelli arrestato la settimana scorsa, perché accusato di corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio in concorso con il dirigente Asl, nell’inchiesta sui concorsi pilotati svolti negli ultimi anni dall’Azienda Sanitaria e in particolare su quello da 23 posti di assistente amministrativo. L’esponente politico difeso dall’avvocato Renato Archidiacono, ha voluto così smontare l’ipotesi accusatoria dell’esistenza di un patto corruttivo all’interno del quale lui sosteneva la nomina di Rainone in Regione, e Rainone, in cambio, faceva vincere il concorso ai raccomandati Pd. L’impronta della difesa è lampante: se Moscardelli non aveva il potere di intercedere per la nomina di Rainone, allora l’assunzione alla Asl per i suoi amici e figli di amici, non può rappresentare il prezzo che il dirigente ha pagato per accedere a una delle tre poltrone più ambìte della Asl.
Ad assistere all’interrogatorio che si è svolto In Tribunale a Latina c’era anche il pm Valerio De Luca che coordina l’inchiesta di Polizia e Guardia di Finanza. Moscardelli ha scelto di rispondere alle domande del giudice, mentre si è avvalso della facoltà di non rispondere Claudio Rainone che era entrato subito prima di lui. Il legale dell’ex segretario Pd ha annunciato ricorso al Riesame.
CRONACA
Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia, dieci anni all’infermiera di Latina e al suo complice di Velletri
LATINA – Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia ai danni di un 14 enne. Si è concluso con la condanna a 10 anni di reclusione, per questi reati, il processo con rito abbreviato a una donna, operatrice sanitaria dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e all’uomo che la istigò facendosi inviare i video degli abusi sul ragazzo che veniva narcotizzato. Il giudice ha anche stabilito la decadenza della donna dalla potestà genitoriale e l’obbligo per entrambi gli imputati di risarcire il minore e suo padre con somma da quantificare in sede civile. L’accusa aveva chiesto 16 anni al termine della requisitoria durante la quale la Pm Maria Perna aveva ricostruito il disegno criminoso dei due amanti.
L’indagine era nata quasi per caso. Dopo la separazione della donna dal marito e l’inizio della nuova relazione con quello che sarebbe diventato il suo complice e coimputato, un geometra di Velletri, i colleghi di lei avevano notato che qualcosa non andava e sospettando che la stimata collega potesse essere vittima di maltrattamenti, avevamo riferito i dubbi all’ex marito. L’uomo a quel punto aveva presentato una denuncia, visto che il figlio conviveva con la madre. Di qui, l’agghiacciante scoperta di video e foto a contenuto pedopornografico.
La difesa della donna, che ha sostenuto l’esistenza di uno stato di totale assoggettamento, ha già annunciato appello.
CRONACA
Anziano di Latina trovato ucciso nel suo podere sulla Migliara 48. Sul corpo ferite da taglio
PONTINIA – Un anziano di Latina, Giuseppe Pirani, è stato trovato privo di vita martedì pomeriggio nel podere di famiglia sulla Migliara 48 a Pontinia, un luogo dove svolgeva abitualmente lavori e dove – secondo quanto si apprende – si era recato in mattinata. A fare la scoperta è stato il figlio che ha dato immediatamente l’allarme. Il corpo dell’ottantenne presentava diverse ferite da arma da taglio una delle quali potrebbe essere stata quella letale, al collo.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Latina e del Nucleo investigativo che hanno avviato le indagini. La scientifica ha svolto i rilievi e repertato un oggetto appuntito che potrebbe essere stato l’arma utilizzata per il delitto. La salma è stata poi trasferita in obitorio per l’esame medico legale che sarà disposto dalla Procura. Ascoltato per primo e a lungo, come persona informata sui fatti, il figlio dell’uomo che ne ha scoperto il cadavere e ora si prosegue con gli altri familiari, residenti nella zona e chiunque possa avere informazioni utili per ricostruire il contesto in cui il delitto è maturato e trovare il responsabile.
Pirani era tra i fondatori dell’associazione «Ferraresi pontini» ed era molto conosciuto a Pontinia dove il padre era stato sindaco negli anni ’50.
CRONACA
Controlli in un salone di bellezza: a Latina chiusa la parte dedicata all’estetica per l’assenza del Responsabile Tecnico
Controlli dai Carabinieri del NAS che nei giorni scorsi hanno effettuato un’attività ispettiva in un salone di bellezza. Riscontrata una significativa violazione normativa: i trattamenti estetici venivano infatti eseguiti in assenza della figura del Responsabile Tecnico. La norma stabilisce che tale figura debba garantire la propria presenza costante durante lo svolgimento delle attività, al fine di supervisionare la corretta esecuzione dei trattamenti e tutelare l’incolumità dei clienti. Emanata un’ordinanza che ne ha disposto la sospensione immediata, limitatamente ed esclusivamente all’attività di estetica, all’interno del salone. Contestualmente, al titolare dell’esercizio è stata irrogata una sanzione amministrativa pari a 860 euro.
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