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CRONACA

Concorsi pilotati alla Asl, Moscardelli risponde al Gip. Rainone in silenzio

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LATINA – “Le nomine dei vertici della Asl sono di pertinenza della politica regionale e non sono stato io a sollecitare la nomina di Rainone a Direttore Amministrativo”. E’ questa, in buona sostanza, la difesa sostenuta davanti al Gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario, da Claudio Moscardelli arrestato la settimana scorsa, perché accusato di corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio in concorso con il dirigente Asl, nell’inchiesta sui concorsi pilotati svolti negli ultimi anni dall’Azienda Sanitaria e in particolare su quello da 23 posti di assistente amministrativo. L’esponente politico difeso dall’avvocato Renato Archidiacono, ha voluto così smontare l’ipotesi accusatoria dell’esistenza di un patto corruttivo all’interno del quale lui sosteneva la nomina di Rainone in Regione, e Rainone, in cambio, faceva vincere il concorso ai raccomandati Pd. L’impronta della difesa è lampante: se Moscardelli non aveva il potere di intercedere per la nomina di Rainone, allora l’assunzione alla Asl per i suoi amici e figli di amici, non può rappresentare il prezzo che il dirigente ha pagato per accedere a una delle tre poltrone più ambìte della Asl.

Ad assistere all’interrogatorio che si è svolto In Tribunale a Latina c’era anche il pm Valerio De Luca che coordina l’inchiesta di Polizia e Guardia di Finanza. Moscardelli ha scelto di rispondere alle domande del giudice, mentre si è avvalso della facoltà di non rispondere Claudio Rainone che era entrato subito prima di lui.  Il legale dell’ex segretario Pd ha annunciato ricorso al Riesame.

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CRONACA

Non si ferma all’alt dei carabinieri e rischia di investire un militare: arrestato 30enne ad Aprilia

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Un uomo di 30 anni, cittadino marocchino residente a Velletri e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri durante un servizio di controllo del territorio e della circolazione stradale. I militari avevano intimato l’alt all’automobilista, che si trovava alla guida di un’auto di proprietà della donna con cui viaggiava. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 30enne non si sarebbe fermato al controllo, tentando invece la fuga con una guida ritenuta pericolosa e rischiando anche di investire uno dei militari impegnati nell’operazione. Ne è nato un breve inseguimento terminato nei pressi di un distributore di carburante, dove l’uomo è stato bloccato e identificato con il supporto di una pattuglia del locale Commissariato di Polizia intervenuta in ausilio. Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Reparto Territoriale di Aprilia a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo prevista oggi al Tribunale di Latina.

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CRONACA

Aprilia, sorpresi a rubare in un’attività commerciale: i Carabinieri arrestano tre persone

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Tentato furto nella notte lungo la Pontina ad Aprilia: tre persone sono state arrestate dai carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale con l’accusa di furto aggravato. In manette sono finiti un 38enne del posto, un 44enne senza fissa dimora già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e una donna di 42 anni, anche lei senza fissa dimora. Tutti erano già noti alle forze dell’ordine.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata al 112 Nue che indicava la presenza di alcune persone intente a rubare all’interno di un’attività commerciale situata lungo la strada regionale Pontina. Una volta arrivati sul posto, i militari hanno sorpreso i tre nell’area di pertinenza dell’esercizio mentre tentavano di allontanarsi.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i tre, con il volto travisato, si sarebbero introdotti nella proprietà dopo aver danneggiato una rete metallica. Da un distributore automatico avrebbero poi asportato una gettoniera contenente 101 euro e 70 centesimi.

Durante le perquisizioni personali i militari hanno inoltre trovato altri 66 euro in monete di diverso taglio e alcuni arnesi da scasso, tutto sequestrato.

Al termine delle formalità di rito, il 44enne e la 42enne sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza del Reparto Territoriale di Aprilia, mentre il 38enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. La convalida degli arresti è prevista davanti al Tribunale di Latina con rito direttissimo.

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CRONACA

Roccagorga:  Sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno vicino casa, finiscono in manette in tre  

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A Roccagorga i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, tre uomini rispettivamente di 59, 35 e 32 anni, tutti già noti alle forze di polizia, sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno attiguo alla loro abitazione. I Carabinieri, hanno notato una colonna di fumo nero provenire dall’abitazione del trentacinquenne. Giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno riscontrato la presenza dei tre indagati, che con l’utilizzo di un escavatore avevano realizzato una buca di circa 4 metri cubi all’interno della quale stavano dando alle fiamme rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da materiale ferroso e plastico. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida d’arresto che si terrà nella giornata di domani con rito direttissimo.

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