operazione della Squadra Mobile

Latina, omicidio Moro, altri arresti nel clan: in manette Pupetto Di Silvio, Ferdinando Macù e Antongiorgio Ciarelli

Ulteriori sviluppi anche grazie alle nuove rivelazioni arrivate da Andrea Pradissito

LATINA – Altri tre arresti per l’omicidio di Massimiliano Moro avvenuto a Latina il 25 gennaio del 2010 quando un commando fece irruzione nell’abitazione dell’uomo e lo giustiziò con due colpi sparati a bruciapelo, in risposta all’agguato compiuto poche ore prima nei confronti di Carmine Ciarelli, al bar del Pantanaccio. In manette, in un’operazione della Squadra Mobile di Latina in collaborazione con il Servizio centrale operativo della polizia di Stato, questa mattina sono finiti tre noti esponenti del clan Ciarelli-Di Silvio: Antongiorgio Ciarelli, Ferdinando Pupetto Di Silvio e Macù Ciarelli. 

Parla di vero e proprio momento di svolta nelle indagini, il dirigente della squadra Mobile, Giuseppe Pontecorvo:  “E’ un momento storico, grazie all’ afflato investigativo che si è venuto a creare tra forze di polizia e autorità giudiziaria, grazie alle  attività tecniche, ai collaboratori di giustizia; è questo  il pilastro su cui si regge il contrasto alle organizzazioni mafiose tradizionali anche qui a Latina. Questo secondo me è davvero un momento storico e io sono orgoglioso di essere, insieme ai magistrati, protagonista di questo periodo ed essere un rappresentante in prima linea, orgoglioso di rappresentare questo gruppo”, ha detto su Radio Immagine l’investigatore, illustrando l’operazione.

Le indagini sulla morte di Moro portarono già, lo scorso mese di febbraio, all’arresto di quattro esponenti della malavita locale, mentre gli arresti di questa mattina scaturiscono da nuovi approfondimenti investigativi coordinati dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ed agevolati dal contributo offerto dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Andrea Pradissitto. Secondo la nuova ricostruzione dei fatti, quella sera parteciparono all’uccisione di Massimiliano Moro rappresentanti di entrambe le famiglie criminali. “Un fatto che  – sottolineano gli investigatori – conferma l’avvio di un nuovo e più forte sodalizio che mirava a riaffermare con violenza e minaccia il controllo del territorio a Latina, rispetto al tentativo di gruppi rivali, di etnia non Rom, di prendere il potere”. Un altro passaggio importante per ricostruire la storia criminale di Latina e le più pesanti vicende susseguitesi negli ultimi 10 anni e che promette altri risultati.

Le indagini sono ancora in corso  – conclude Pontecorvo – sicuramente siamo contenti di quello che siamo riusciti a mettere insieme fino a questo momento, ma risvolti sono sicuro che ce ne saranno”.  

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere di questa mattina sono state emesse  dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, con i sostituti Luigia Spinelli e Corrado Fasanelli, e l’aggiunta Ilaria Calò.

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