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CRONACA

Operazione della Polizia di Stato: 8 arresti per traffico illecito dei rifiuti ad Aprilia

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APRILIA – Otto persone sono state arrestate in un’operazione della Polizia scattata questa mattina all’alba tra  Lazio e  Calabria e  tre milioni di beni sono stati posti sotto sequestro. Eseguite anche  perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti gravemente indiziati di appartenere ad un’associazione a delinquere dedita al traffico illecito di rifiuti, altri delitti contro l’ambiente e truffa ai danni dello Stato. A capo dell’organizzazione, un calabrese in passato già colpito da due interdittive antimafia, cui è stata applicata la custodia cautelare in carcere, mentre sette appartenenti alla stessa organizzazione sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e due al divieto di esercitare attività imprenditoriali.

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e  condotta dal Servizio Centrale Operativo, dalla Squadra Mobile della Questura di Latina e dal Compartimento Polizia Stradale per il Lazio, è  nata dalla denuncia presentata da Acea Ambiente nei confronti di una società di Ariccia aggiudicataria di una gara d’appalto per l’affidamento del servizio di carico, trasporto e smaltimento di rifiuti liquidi prodotti dal sito di Aprilia. La società incaricata avrebbe dovuto trasportare i liquami alle discariche autorizzate per le procedure di smaltimento, gli elementi investigativi acquisiti fanno invece ritenere che la società sversasse i rifiuti liquidi su terreni o in pozzetti fognari della rete pubblica, senza il preventivo trattamento, apponendo sui formulari di identificazione rifiuti (F.I.R.) falsi timbri delle società autorizzate allo smaltimento dei liquami, allo scopo di attestare il “ciclo del rifiuto” ed ottenere i pagamenti delle prestazioni da parte di Acea Ambiente. La società indagata aveva vinto anche altri appalti pubblici con enti locali romani, tra cui quello avente ad oggetto lo smaltimento di liquami provenienti dai campi rom capitolini.

L’indagine ha poi fornito elementi per l’ulteriore contestazione agli indagati dei reati di intestazione fittizia di beni ed autoriciclaggio: “Si ritiene  – si legge in una nota della Questura di Latina – infatti che gli ingenti flussi di capitali provenienti dal traffico illecito di rifiuti siano stati reimpiegati nei circuiti economici legali”.

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CRONACA

Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia, dieci anni all’infermiera di Latina e al suo complice di Velletri

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LATINA – Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia ai danni di un 14 enne. Si è concluso con la condanna a 10 anni di reclusione, per questi reati,  il processo con rito abbreviato a una donna, operatrice sanitaria dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e all’uomo che la istigò facendosi inviare i video degli abusi sul ragazzo che veniva narcotizzato. Il giudice ha anche stabilito la decadenza della donna dalla potestà genitoriale e l’obbligo per entrambi gli imputati di risarcire il minore e suo padre con somma da quantificare in sede civile.  L’accusa aveva chiesto 16 anni al termine della requisitoria durante la quale la Pm Maria Perna aveva ricostruito il disegno criminoso dei due amanti.

L’indagine era nata quasi per caso. Dopo la separazione della donna dal marito e l’inizio della nuova relazione con quello che sarebbe diventato il suo complice e coimputato, un geometra di Velletri, i colleghi di lei avevano notato che qualcosa non andava e sospettando che la stimata collega potesse essere vittima di maltrattamenti, avevamo riferito i dubbi all’ex marito. L’uomo a quel punto aveva presentato una denuncia, visto che il figlio conviveva con la madre. Di qui, l’agghiacciante scoperta di video e foto a contenuto pedopornografico.

La difesa della donna, che ha sostenuto l’esistenza di uno stato di totale assoggettamento, ha già annunciato appello.

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CRONACA

Anziano di Latina trovato ucciso nel suo podere sulla Migliara 48. Sul corpo ferite da taglio

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PONTINIA – Un anziano di Latina, Giuseppe Pirani, è stato trovato privo di vita martedì pomeriggio nel podere di famiglia sulla Migliara 48 a Pontinia, un luogo dove svolgeva abitualmente lavori e dove  – secondo quanto si apprende – si era recato in mattinata. A fare la scoperta è stato il figlio che ha dato immediatamente l’allarme. Il corpo dell’ottantenne presentava diverse ferite da arma da taglio una delle quali potrebbe essere stata quella letale, al collo.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Latina e del Nucleo investigativo che hanno avviato  le indagini.  La scientifica ha svolto i rilievi e repertato un oggetto appuntito che potrebbe essere stato l’arma utilizzata per il delitto. La salma è stata poi trasferita in obitorio per l’esame medico legale che sarà disposto dalla Procura. Ascoltato per primo e a lungo, come persona informata sui fatti, il figlio dell’uomo che ne ha scoperto il cadavere e ora si prosegue con gli altri familiari, residenti nella zona e chiunque possa avere informazioni utili per ricostruire il contesto in cui il delitto è maturato e trovare il responsabile.

Pirani era tra i fondatori dell’associazione «Ferraresi pontini» ed era molto conosciuto a Pontinia dove il padre era stato sindaco negli anni ’50.

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CRONACA

Controlli in un salone di bellezza: a Latina chiusa la parte dedicata all’estetica per l’assenza del Responsabile Tecnico

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Controlli dai Carabinieri del NAS che nei giorni scorsi hanno effettuato un’attività ispettiva in un salone di bellezza. Riscontrata una significativa violazione normativa: i trattamenti estetici venivano infatti eseguiti in assenza della figura del Responsabile Tecnico. La norma stabilisce che tale figura debba garantire la propria presenza costante durante lo svolgimento delle attività, al fine di supervisionare la corretta esecuzione dei trattamenti e tutelare l’incolumità dei clienti. Emanata un’ordinanza che ne ha disposto la sospensione immediata, limitatamente ed esclusivamente all’attività di estetica, all’interno del salone. Contestualmente, al titolare dell’esercizio è stata irrogata una sanzione amministrativa pari a 860 euro.

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