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Alla OmniArt OpenGallery la prima edizione di “Living in colors”
LATINA – Nuova e importante iniziativa della OmniArt OpenGallery, la galleria di via Legnano gestita dall’artista e gallerista Marianna Scuderi. Parte la serie di mostre permanenti che ha inizio venerdì 2 febbraio, della durata di tre mesi, “Living in colors prima edizione”. L’esposizione permanente di pittura e scultura vedrà in esposizione le opere di tredici artisti pontini e non. Ad arricchire la mostra sarà l’allestimento della collezione privata che comprende Valentin Timofte e Salvatore Vitale, maestri indiscussi dell’arte pontina di fondamentale importanza per i successivi sviluppi di questa. I visitatori, inoltre, potranno godere della visione delle opere di pittura e scultura Pasquale Simonetti e Sergio Gotti, artisti di fama internazionale che, insieme a Timofte e Vitale, vanno a costituire gli special guest artist della collettiva permanente.
Gli altri artisti in esposizione saranno Michele Volpe, Umberto Trani, Marianna Scuderi, Mario Spagnoli, Vincenzo Bianchi, Andreas, Emanuela Del Vescovo, Alfredo Cattai, Alberto Serarcangeli, Lacramioara Hatmanu, Stefano Scolart. La mostra, a cura dell’artista Marianna Scuderi, sarà presentata dalla storica e critica d’arte Sara Taffoni e il pubblico sarà allietato dalla fisarmonica di Loris Cimini.
I vari artisti sono eterogenei tra loro, spaziano da una pittura figurativa a una astratta che a tratti sfocia nell’informale, dall’iperrealismo al simbolismo, dalla rappresentazione di paesaggi, animali ed esseri umani, ma ciò che li unisce e che costituisce l’anima della mostra è il valore attribuito al colore. “Living in colors” è un viaggio multisensoriale e sinestetico nel colore, che nell’arte è vita e serve ad esprimere concetti ed emozioni che dall’artista si trasmettono al pubblico. In “Living in colors” gli artisti si immergono profondamente nel mondo cromatico attraverso le proprie opere, esplorando così il modo in cui i colori possono essere veicoli di sensazioni e influire fortemente sulla percezione dell’opera. Ogni opera d’arte diventa una finestra sulla mente dell’artista e una porta d’ingresso alla comprensione di temi universali. “Living in colors”, progetto che comprende una serie di mostre permanenti che saranno ospitate nella OmniArt nel corso dell’anno, è un’opportunità per scoprire il potere dei colori nell’espressione artistica e nell’interpretazione dell’esperienza umana.
Nell’ambito della mostra permanente, meritano particolare riguardo Valentin Timofte e Salvatore Vitale.
Il primo , di origine romena, si trasferisce a Latina, dove è insegnante di educazione artistica. Nella sua arte si intrecciano motivi orientali e occidentali filtrati da un approccio surrealista, che traspare nella capacità riproduttiva-cromatica di stati onirici.
Salvatore Vitale, di origine siciliana, è un artista rivolto alla società e agli avvenimenti politici, tanto da realizzare una serie di lavori dedicati al Muro di Berlino, stimolando riflessioni sulle contraddizioni del suo tempo, ed è per questo che si relaziona all’arte come a una missione.
Nel contesto degli artisti che parteciperanno alla mostra permanente che va dal 2 febbraio al 2 maggio, Michele Volpe, in collaborazione con la OmniArt, organizzerà un corso di incisione grafica (acquatinta e acquaforte), nel suo studio “Il Torchio”, in via Mario Lauro Pietrosanti, 18, a Latina. Il Corso è totalmente gratuito. (Info 339.299.6445).
“Living in colors” resterà in esposizione fino al 2 maggio.
Vernissage: venerdì 2 febbraio dalle 17 alle 20
Sede: OmniArt OpenGallery, via legnano, 65 – Latina
Giorni e orari di apertura: dal martedì al venerdì 16-20. Sabato 10-13. Domenica e Lunedì chiuso.
A cura di: Marianna Scuderi
Presenta la mostra: Sara Taffoni
Ufficio stampa: Laura Cianfarani
Info: 320.041.7020 – 338.228.5649 – segreteriaomniart@gmail.com
Ingresso libero
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Premio Invictus, ultimi giorni per partecipare alla settima edizione. Finale il 9 settembre
Mancano pochissimi giorni alla chiusura delle iscrizioni per partecipare alla settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, il riconoscimento ideato e realizzato dalla casa editrice Lab DFG dedicato alle migliori opere italiane che raccontano lo sport attraverso la narrativa, la saggistica, le biografie e il reportage. Il termine ultimo per presentare la propria candidatura è fissato al 27 aprile 2026, mentre l’11 giugno sarà annunciata la cinquina finalista.
Una scadenza importante, attesa con entusiasmo dagli addetti ai lavori, e che quest’anno si preannuncia particolarmente ricca. A confermarlo è l’ideatore del premio Giovanni Di Giorgi: «Sono già arrivati numerosi e interessanti libri. La qualità e la varietà delle opere pervenute ci rendono molto fiduciosi sul livello che raggiungerà questa settima edizione. Lo sport continua a ispirare grandi storie, e il Premio Invictus è il luogo giusto dove queste storie trovano il riconoscimento che meritano».
La finale si terrà il 9 settembre 2026 nella suggestiva corte del Palazzo Caetani a Cisterna di Latina, sede storica e permanente della cerimonia di premiazione, dove la giuria assegnerà i riconoscimenti ai cinque autori finalisti selezionati. Le celebrazioni prenderanno il via il giorno precedente, mercoledì 8 settembre, con l’assegnazione delle menzioni speciali ExtraInvictus presso il Castello Caetani di Sermoneta, in un contesto di straordinario valore storico e architettonico.
Nato con l’obiettivo di valorizzare la letteratura sportiva italiana in tutte le sue forme, il Premio Invictus si è affermato negli anni come uno dei principali appuntamenti culturali del settore, capace di coniugare la qualità delle opere con la forza dei valori che lo sport sa esprimere: identità, riscatto, resilienza, trasformazione sociale.
Il regolamento completo per la partecipazione è disponibile sul sito ufficiale www.premioinvictus.it.
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Il Parco Naturale dei Monti Aurunci protagonista del City Nature Challenge 2026
Il Parco Naturale dei Monti Aurunci partecipa per la prima volta al City Nature Challenge, la più grande iniziativa globale dedicata al monitoraggio della biodiversità urbana attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini. L’evento, in programma dal 24 al 27 aprile 2026, è promosso a livello internazionale dalla California Academy of Sciences e dal Natural History Museum of Los Angeles County. In Italia il coordinamento vede la partecipazione, tra gli altri, dell’ISPRA e dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL. Il City Nature Challenge si basa sul principio della “citizen science”: cittadini e visitatori contribuiscono alla raccolta di dati sulla biodiversità fotografando specie animali e vegetali attraverso l’app iNaturalist. Le osservazioni raccolte vengono poi rese disponibili alla comunità scientifica internazionale. Nel territorio degli Aurunci sono previsti appuntamenti dedicati anche al mondo scolastico. In particolare, il 24 aprile, studenti delle scuole secondarie di Fondi parteciperanno a un’attività di educazione ambientale presso il Monumento Naturale Mola della Corte – Settecannelle – Capodacqua, guidati da operatori ed educatori specializzati.
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“L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944)”, presentazione a Latina
LATINA – Si terrà al Circolo Cittadino di Latina (in Piazza del Popolo, 2), il 23 aprile alle ore 17.30, la presentazione del volume di Agostino Attanasio, L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944), pubblicato da Rubbettino nel 2026 (qui l’intervista all’autore di Licia Pastore).
Il libro racconta la storia, quasi sconosciuta, della bonificazione delle vere e proprie Paludi Pontine: il territorio che da Tor Tre Ponti a Terracina si estendeva su entrambi i lati della via Appia, dalle pendici della cinta collinare dei Lepini-Aurunci fino alla sponda sinistra del fiume Sisto. Ne segue le vicende dalle concessioni enfiteutiche degli ultimi anni del Settecento alla costituzione, nel 1861, del Consorzio della bonificazione pontina.
La presentazione, che vedrà gli interventi della sindaca di Latina Matilde Celentano, del presidente Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo e di e Massimo Amodio, presidente Fondazione Caetani, sarà coordinata da Michele Marangon. Dialogheranno con l’autore l’archittetto Tommaso Agnoni, Alberto Budoni della Sapienza Università di Roma e Marta Pennacchi direttrice dell’Archivio di Stato di Latina.
Agostino Attanasio, nato a Terracina e formatosi a Latina, ha svolto la propria attività professionale negli Archivi di Stato a partire dal 1979. Ha diretto gli Archivi di Stato di Rieti, Latina, L’Aquila e Livorno e, dal 2009 al 2014, l’Archivio centrale dello Stato. Ha pubblicato, tra l’altro, La macchina vecchia di Pantano, volume dedicato alla bonifica della Piana di Fondi, il catalogo della mostra per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia (La macchina dello Stato, Electa, 2011) e gli atti del convegno per il LX anniversario dell’Archivio centrale dello Stato (1943-1953. La ricostruzione
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