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Horizon Technology Group S.p.A. acquisisce Signorotto Fire Service

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TERRACINA –  Horizon Technology Group S.p.A., azienda leader nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture tecnologiche, ha acquisito la storica Signorotto Fire Service. L’ufficialità è stata data nel corso dell’evento “Verso un futuro ecosostenibile”, tenutosi il 12 luglio al Nautiland Marina Resort di Porto Badino a Terracina dai dirigenti del gruppo Massimiliano Ceresani, Executive Chairman, Antonio Incalza, CEO, Carmelo Battaglia, General Manager, e Massimo Meinardi, CEO di Signorotto Fire Service, azienda con una solida reputazione nel campo della sicurezza antincendio. All’evento erano presenti Corrado Cicerone, Generale dell’Aeronautica militare, e Pierpaolo Pontecorvo, Presidente di Unindustria Latina e  la Consigliera del Comune di Latina, Simona Mulè.

“La nostra visione aziendale punta alla concretezza dei risultati. Il Gruppo opera da molti anni nel settore dell’ingegneria integrata, offrendo soluzioni innovative e prestando particolare attenzione alla sostenibilità”, ha affermato Carmelo Battaglia, General Manager di HTG. “Realizziamo soluzioni architettoniche, edili e impiantistiche customizzate cercando di promuovere un percorso di ripristino della natura al fine di offrire anche importanti benefici sociali. Stiamo investendo in tal senso e, in particolare, nell’immediato abbiamo progettato e realizzato una tecnologia per il recupero delle acque impure. Oserei affermare che abbiamo una vision del ‘vivere in armonia con la natura’”.
La missione di Horizon Technology Group è sempre stata quella di mettere i clienti al centro, garantendo elevati standard qualitativi. In tal senso, aver accolto Signorotto Fire Service in famiglia permette loro di offrire soluzioni ancora più complete e innovative nel campo della sicurezza e delle infrastrutture tecnologiche. Con oltre 60 anni di esperienza nel settore della sicurezza antincendio, infatti, l’azienda ha consolidato la propria reputazione grazie alla rapidità, alla fiducia e all’impegno nella formazione e nella diffusione della cultura della sicurezza.
“La Signorotto ha acquisito credibilità sul territorio pontino e contribuito alla sua crescita grazie ad anni di esperienza e di investimenti nella formazione del personale. Una crescita che si è realizzata assieme e grazie ai nostri clienti”, ha spiegato Massimo Meinardi, CEO di Signorotto Fire Service. “La nostra filosofia si riflette nell’accompagnare i clienti nel complesso mondo dell’antincendio, offrendo loro sistemi customizzati e all’avanguardia, grazie anche all’utilizzo dell’AI, per le manutenzioni predittive. Non vogliamo essere fornitori, ma partner strategici per una crescita comune”. HTG è da lungo tempo impegnato nella fornitura di soluzioni all’avanguardia nel campo dell’ingegneria integrata, dalla progettazione all’installazione di impianti civili e  industriali, con un focus sull’efficienza energetica e sul rispetto dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Rivolge la propria attenzione nell’ambito del settore civile e della difesa, per cui identifica e realizza soluzioni architettoniche, edili e impiantistiche customizzate.
“Il gruppo Horizon ha ottenuto un punteggio di eco-sostenibilità superiore a 74/100 da parte di EcoVadis, motivo per cui ci è stata attribuita una Medaglia EcoVadis d’oro, di cui andiamo molto fieri”, ha dichiarato Antonio Incalza, CEO del Gruppo. “Nella costruzione dei nostri cantieri rispettiamo gli standard LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), elaborati dall’US Green Building Council (GBC) per costruire e ristrutturare edifici e interi agglomerati urbanistici in modo che possano funzionare in maniera sostenibile ed efficiente a livello energetico”.
Il lavoro di HTG mira a essere una vera e propria forza rigeneratrice per la società e per il pianeta. Testimonianza di questo impegno è la BlueShield Technology, una tecnologia che attraverso l’utilizzo di un materiale idrofobo assorbente rimuove idrocarburi e oli dalle acque. Ciò consente non solo il riutilizzo dell’acqua depurata, ma anche degli oli e degli idrocarburi come combustibili per motori marini. La stessa tecnologia può essere adattata, altresì, per l’estrazione di oli essenziali aprendo nuove opportunità nel settore della cosmetica e farmaceutica.
“BlueShield non è solo un brand, ma una visione, un movimento, una promessa di un futuro sostenibile. La nostra tecnologia riguarda un metodo e un’apparecchiatura per trattare acque inquinate da idrocarburi e oli minerali, con un’applicazione specifica nel trattamento delle acque di sentina in ambito nautico”, ha spiegato Massimiliano Ceresani, Executive Chairman del Gruppo. “Immaginate un futuro in cui la tecnologia di BlueShield possa essere installata su ogni imbarcazione, portando a una drastica riduzione dell’inquinamento marino. Pensate a come questa innovazione possa trasformare il settore nautico, rendendolo un pilastro della sostenibilità ambientale”.

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Successo a Prossedi per le visite con il FAI: centinaia di visitatori nel borgo


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PROSSEDI – Un fine settimana da ricordare. Le Giornate FAI di Primavera si sono concluse con un bilancio decisamente positivo per Prossedi, che ha accolto nel corso delle due giornate un flusso continuo di visitatori, arrivati anche da diverse parti del Lazio per scoprire le bellezze del territorio. Sono state centinaia, nell’arco del weekend, le persone che hanno scelto di visitare il borgo lepino, confermando l’interesse crescente verso una realtà che negli anni ha saputo costruire un percorso credibile di valorizzazione culturale e turistica.
«Siamo stati molto soddisfatti di questo appuntamento con il FAI, che ci ha dato l’opportunità di aprire luoghi solitamente non accessibili, come il palazzo baronale, insieme alle nostre chiese e agli spazi più rappresentativi del borgo – ha dichiarato il sindaco di Prossedi, Angelo Pincivero, affiancato dal vicesindaco Danilo Torella – Abbiamo mostrato un paese accogliente, attento ai visitatori e pronto a farsi conoscere. È stato anche un invito a tornare a Prossedi durante tutto l’anno, dall’inverno all’estate».

 

Tra i luoghi più apprezzati c’è stato il Palazzo della famiglia Del Gallo, aperto eccezionalmente al pubblico grazie alla disponibilità dei proprietari, che hanno consentito l’accesso ad alcune stanze normalmente non visitabili. Grande interesse anche per l’ex chiesa della Strammetta, per la chiesa di San Nicola e per la chiesa di Sant’Agata, oltre naturalmente ai celebri Vicoli del centro storico, che hanno accompagnato i visitatori lungo un percorso ricco di scorci, storia e suggestioni. Tutti i visitatori sono stati accompagnati dagli apprendisti Ciceroni del Liceo Alessandro Manzoni, del Liceo Dante Alighieri e dell’Istituto Ettore Majorana di Latina, e dagli studenti del Liceo Ramadù di Cisterna.

Soddisfazione anche da parte del FAI – Fondo Ambiente Italiano, attraverso la capo delegazione di Latina Gilda Iadicicco: «È stato un grande successo e abbiamo registrato una partecipazione importante e diffusa – ha aggiunto la Iadicicco – Prossedi ha richiamato visitatori da diverse zone del Lazio e in molti hanno scoperto per la prima volta questo Borgo. Siamo felici di aver contribuito a valorizzare un luogo meno conosciuto ma di grande fascino. L’apertura del palazzo baronale è stata un momento davvero significativo: si tratta di una dimora privata, ricca di storia e con ambienti affrescati di grande valore, resa visitabile grazie alla disponibilità della proprietà: un segnale importante di collaborazione e fiducia che ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa».

L’ottimo risultato conferma la bontà del lavoro portato avanti negli ultimi anni dall’amministrazione e dalla comunità locale, capace di valorizzare il patrimonio storico e architettonico senza perdere il legame con le proprie tradizioni. Accanto all’offerta culturale c’è stata da segnalare anche una positiva ricaduta sulle attività di un territorio, quello compreso tra Prossedi, Pisterzo e La Torre, che continua a saper attrarre turisti e appassionati di cultura. La partecipazione di Prossedi alle Giornate FAI di Primavera rappresenta così non solo un riconoscimento, ma anche un’ulteriore conferma di un percorso di crescita che mette al centro cultura, tradizione e identità del territorio.

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Un Meridiano per Antonio Pennacchi, il figlio Gianni: “Riconoscimento anche per la comunità di Latina”

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LATINA – Un omaggio sentito quello dei tanti che oggi pomeriggio si sono ritrovati nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina per la presentazione del Meridiano Mondadori Opere Scelte di Antonio Pennacchi dedicato all’opera dello scrittore di Latina. Il volume, curato da Giuseppe Iannaccone, consacra l’autore e non solo: trascina Latina per sempre nei luoghi iconici della narrazione.

Dissacrante, volutamente anticonformista, voleva a tutti i costi l’immagine dell’uomo controcorrente, eppure, al riconoscimento dell’Accademia teneva molto. Lo ha raccontato in apertura il figlio, Gianni Pennacchi, presente con la madre Ivana e la sorella Marta, spiegando che lo scrittore aveva a cuore anche a un’altra cosa: il riconoscimento da parte della  sua comunità, Latina.

Introdotta da Maria Antonietta Garullo, ha raccontato il “suo” Pennacchi, il Pennacchi paziente da redarguire, anche la sindaca di Latina Matilde Celentano: è stata per anni la sua fisiatra e lui non la ascoltava mai. Le regalò però tutti i suoi libri e in uno di questi scrisse una dedica speciale: “Alla futura sindaca di Latina”. Oggi, lei promette di farlo conoscere nelle scuole della città con un progetto a lui dedicato in occasione del Centenario della città.

Ad accogliere la platea, il saluto del presidente dell‘Associazione Amici di Antonio Pennacchi, Roberto Cerisano, mentre si prepara il prossimo evento letterario, una nuova Maratona di Lettura che accompagnerà le celebrazioni per il quinto anniversario dalla scomparsa, il prossimo 3 agosto.

“Latina e l’Agro Pontino diventano un luogo letterario a tutti gli effetti. Antonio entra dentro la tradizione letteraria italiana, ma insieme con lui entrano tutte le comunità che lui ha conosciuto, ha raccontato, ha attraversato e che hanno contribuito alla costruzione dell’opera pennacchiana, perché ovviamente, come diceva lui, se non avesse conosciuto quelle persone, ne avesse conosciute altre, sarebbero nati altri romanzi e quindi un’intera comunità entra dentro la tradizione letteraria, questa è la più grande cosa che ci ha regalato”, ha sottolineato Graziano Lanidei, tra i fondatori dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi.

“Abbiamo provato a mettere in evidenza, pur nella compattezza e nella coerenza dell’ispirazione dello scrittore, la sua capacità di cimentarsi con contesti e anche con generi diversi,  partendo dal romanzo di fabbrica, arrivando al romanzo di formazione, fino al romanzo storico, al racconto, proprio per mostrare una caratteristica di Antonio, peculiare, la capacità di raccontare – ci ha spiegato Iannaccone – . Antonio è uno scrittore, in primo luogo, tutte le polemiche, le riduzioni semplicistiche, quelle oramai sono conservate e, diciamo, come dire, sono un po’ destinate all’oblio, quello che rimane è il suo ruolo di classico nella letteratura italiana. Ed è per questo che ha avuto accesso a una collana così prestigiosa: il fatto che ci sia Antonio Pennacchi, credo che sia un premio alla sua, come dire, non solo capacità, ma alla sua strenua volontà di essere riconosciuto all’interno della tradizione italiana, un aspetto a cui lui teneva molto. Nonostante il suo anticonformismo che è uno dei tanti aspetti, se vogliamo, un po’ paradossali e anche un po’ ossimorici della sua personalità. A prima vista un istrione, a prima vista un intemperante istintivo, e invece un intellettuale, uno scrittore capace di lavorare, di correggere, di rivedere, con una ossessione quasi maniacale per la forma. Questo è un aspetto importante che non tutti sono in grado di cogliere alla prima lettura”.

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Una poltrona operatoria tecnologica per la sala operatoria di oculistica del Goretti, In Ricordo di Daniele

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LATINA  – E’ stata donata all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina una poltrona operatoria di ultima generazione, assegnata alla sala operatoria di oculistica. Grazie alla tecnologia, questo strumento, il primo del genere nel presidio del capoluogo,  si trasforma in un letto operatorio con benefici sia per il paziente che per gli operatori sanitari. La consegna, martedì mattina, nelle mani del primario Massimiliano Sepe e della sua equipe.

“E’ stata un’enorme gioia  – racconta soddisfatta Antonietta Parisi, la mamma di Daniele che presiede l’associazione In ricordo di Daniele Odv  -. Una Poltrona all’avanguardia in quanto il paziente per essere operato non dovrà più salire direttamente sul lettino con l’aiuto del personale della sala operatoria, ma semplicemente  sedere sulla poltrona che attraverso pedali meccanici si trasformerà in un lettino. Il peso che questo lettino potrà sostenere è fino a 250 kg. Che dire, sono soddisfatta per tutto quello che abbiamo fatto in questi 27 anni dalla scomparsa di mio figlio. Sono stati donati tanti macchinari utili e colorati. In un ospedale ci deve stare colore e calore per renderlo meno triste. Ringrazio l’equipe medica e infermieristica, Maria Helena e Mario Montagner per la loro presenza, Roberta Colazingari, socia fondatrice della mia associazione e Serena Parlapiano per essermi sempre accanto in ogni mia donazione. Ma soprattutto ringrazio sempre  le persone che ci sostengono”.

 

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