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Case di comunità, la Sindaca Celentano: “Nuove strutture, risposta operativa ai bisogni di salute”

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LATINA – C’è anche la firma del sindaco di Latina Matilde Celentano nel documento che ha fissato le linee di indirizzo regionali per il funzionamento delle Case della Comunità, approvato dalla giunta del presidente Francesco Rocca il 18 dicembre scorso. “Sono stata designata in rappresentanza dell’Anci – ha spiegato la prima cittadina del capoluogo pontino – per prendere parte al gruppo di lavoro istituito per la regolamentazione delle Case di comunità in attivazione nel Lazio, coordinato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali –Agenas. E’ stata un’esperienza molto costruttiva, durata un anno, con appuntamenti quasi settimanali che mi hanno consentito di entrare nel vivo di quello che sarà effettivamente il nuovo approccio socio-sanitario con l’entrata in funzione delle nuove strutture di medicina territoriale. Un approccio rivoluzionario, per una sanità pubblica vicina alle esigenze di salute della popolazione. Il nuovo modello rappresenta una risposta operativa ai nuovi bisogni di salute e alle nuove esigenze organizzative emergenti sul territorio, dettate dalla trasformazione demografica, epidemiologica e sociale”.

Il sindaco Celentano ha ricordato che in provincia di Latina, dove i lavori finanziati con i fondi del Pnrr volgono ormai alle battute finali, sono 14 le Case di comunità, di cui tre nel capoluogo: “Una in centro, nella sede Asl di piazza Celli – ha precisato – la seconda a Borgo Sabotino e la terza a Latina Scalo. Le tre localizzazioni non sono dettate da una scelta casuale ma coerente all’obiettivo di superare le distanze, distribuendo l’offerta sanitaria sul territorio. La scelta della localizzazione delle Case della comunità rappresenta un elemento strategico per garantirne la prossimità, l’accessibilità e la riconoscibilità da parte della popolazione di riferimento. L’individuazione dei siti tiene conto della presenza di infrastrutture pubbliche, della connettività con il sistema dei trasporti e della possibilità di attivare sinergie funzionali con altri servizi pubblici territoriali”.

La prima cittadina di Latina ha spiegato che le Case della comunità rispondono alla necessità di consolidare un modello di assistenza territoriale integrata, orientato alla prossimità, alla partecipazione attiva della comunità e alla continuità della presa in carico. “Alla base di tutto – ha evidenziato il sindaco Celentano – c’è l’umanizzazione delle cure, per rispondere non solo ai bisogni clinici, ma anche ai bisogni relazionali, informativi, psicologici e sociali della persona assistita, nel rispetto della sua dignità, autonomia e specificità culturale”.

La vera sfida, per il sindaco di Latina, sarà quella di creare delle strutture operative in grado di gestire soprattutto le cronicità senza il ricorso ospedaliero, alleggerendo così i pronto soccorso indispensabili per le urgenze ed emergenze. “Nelle Case di comunità – ha spiegato il sindaco Celentano – sarà centrale il ruolo degli infermieri, per le attività ambulatoriali, di triage e di valutazione dei bisogni di salute e, non ultimo, per l’assistenza domiciliare, le attività di prevenzione e teleassistenza. Le cure domiciliari rappresentano un percorso assistenziale costituito dall’insieme organizzato di interventi medici, riabilitativi, infermieristici e di aiuto infermieristico necessari per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita delle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, anche mediante l’utilizzo della telemedicina”.

Nel sottolineare che le Case di comunità hub saranno dotate di équipe multiprofessionali e multidisciplinari, servizi sanitari, sociosanitari e sociali integrati, e che saranno operative
h24, sette giorni su sette, il sindaco Celentano ha evidenziato che le nuove strutture saranno “il perno della rete distrettuale, assicurando la presa in carico globale dei bisogni della popolazione e il coordinamento delle strutture territoriali collegate”. “La continuità assistenziale – ha concluso Celentano – sarà garantita dai medici del ruolo unico di assistenza primaria, sia a ciclo di scelta sia a quota oraria. Qualora in un ambito territoriale permanga una carenza di assistenza dovuta a mancanza di medici in grado di acquisire tutte le ore disponibili, in attesa del conferimento di incarichi del ruolo unico di assistenza primaria, l’Azienda sanitaria potrà conferire incarichi a tempo determinato per l’attività a ciclo di scelta e/o per l’attività oraria”.

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Fondazione dei Vigili del Fuoco, manifestazione a Latina aperta ai cittadini

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LATINA – “Lì dove serve”: con questo slogan il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco celebra anche a Latina la Festa per l’87° anniversario della fondazione. Per la prima volta quest’anno (dopo l’istituzione avvenuta con decreto del 27 febbraio 2025), si terrà un momento solenne per riconoscere l’impegno, la professionalità e l’alto valore istituzionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Per l’occasione il Comando dei Vigili del Fuoco di Latina ha organizzato una manifestazione cui prenderanno parte le Autorità civili, militari e religiose del territorio, aperta anche ai cittadini di tutto il territorio provinciale, per illustrare le principali specializzazioni operative del Corpo e le capacità tecnico–professionali impiegate quotidianamente nelle attività di soccorso”. L’appuntamento è per Venerdì 27 Febbraio 2026 ore 11, presso la Sede Centrale del Comando Vigili del Fuoco di Latina in piazzale Giuliano Carturan.

Nel corso dell’evento saranno presentati mezzi, attrezzature e assetti specialistici, con dimostrazioni
operative relative, tra l’altro, a:
– Soccorso tecnico urgente
– Interventi NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico)
– Tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviali)
– Soccorso acquatico e fluviale
– Topografia Applicata al Soccorso (TAS)

“L’iniziativa rappresenta un momento istituzionale di condivisione e approfondimento, volto a rafforzare la sinergia tra il Corpo e le Istituzioni del territorio, e il legame e supporto della
cittadinanza tutta, nella comune missione di tutela della pubblica e privata incolumità e salvaguardia della sicurezza collettiva”, spiegano dal comando provinciale di Latina.

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Digital Invictus, il secondo appuntamento con gli ebook in concorso

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Si terrà venerdì 27 febbraio alle 18 alla Libreria Feltrinelli il secondo incontro del premio letterario sportivo “Digital Invictus”. Il premio è promosso dal Comune di Latina in collaborazione con le librerie Feltrinelli, Mondadori, Sicconi e La mia Libreria, con il patrocinio del Ministero per lo Sport e i Giovani e del Parco Nazionale del Circeo, sotto la direzione creativa della casa editrice Lab DFG. L’obiettivo è valorizzare la cultura sportiva e l’editoria digitale.  Dopo la presentazione di “Atlante illustrato degli sport inusuali” di Federico Vergari, il concorso prosegue con “Oltre la Striscia”, un’antologia di racconti scritta a otto mani e pubblicata da Lab DFG. Gli autori sono quattro giovani del Lazio, tra i 16 e i 35 anni, alla loro prima pubblicazione: Walter Di Bella, Jonathan Piccinella, Elisabetta Stornaiuolo e Anna Villani.

Anna Villani frequenta il liceo classico Liceo Classico Dante Alighieri e ha vinto il concorso “Penna e Spatha” promosso dall’associazione Italia Langobardorum. Elisabetta Stornaiuolo studia Ingegneria dell’Informazione all’Sapienza Università di Roma e ha realizzato il cortometraggio “Blues Baby Boy”. Walter Di Bella insegna nella scuola secondaria di primo grado Nettuno IV e ha collaborato con il quotidiano online L’Undici. Jonathan Piccinella ha scritto per Generazione Magazine, Il Riformista, Scomodo e Inside Over, occupandosi di attualità italiana ed estera, con particolare attenzione alla Palestina.

I racconti del volume affrontano il potere dello sport di cambiare o salvare una vita. Si parla di salute mentale, di relazioni, ma anche della quotidianità sotto i bombardamenti nella Striscia di Gaza e della storia del calciatore palestinese Suleiman Al Obaid, detto “La Gazzella”, ucciso il 6 agosto 2025 mentre attendeva aiuti umanitari.

Il libro, come gli altri in concorso, sarà valutato dall’Agorà delle ragazze e dei ragazzi del Comune di Latina. Tutti i titoli saranno disponibili anche in versione e-book. Il miglior e-book sportivo sarà proclamato l’11 giugno 2026 all’Imbarcadero di Villa Fogliano.

All’incontro parteciperà anche l’assessore allo Sport e alle Politiche giovanili del Comune di Latina, Andrea Chiarato, tra i promotori del progetto.

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La Terza Volta arriva al cinema, all’Oxer l’appuntamento con il cast del nuovo film di Aureli

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Prima a Latina per “La terza volta”, il nuovo film di Gianni Aureli. L’appuntamento è per questa sera alle 21 al Multisala Oxer di viale Pier Luigi Nervi 124, dove la proiezione sarà introdotta da Enzo De Amicis, presidente della APS Dark and Blue. Atteso in sala anche il cast.

Il film, ambientato subito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, racconta un’Italia allo sbando, segnata dalla caduta del fascismo e dai rastrellamenti delle truppe tedesche. In questo scenario di caos e paura si muove una giovane donna misteriosa che tenta la fuga per evitare l’arresto. L’unica via di salvezza è attraversare i boschi affidandosi a una guida partigiana, Nichi, incaricata di metterla in salvo. Solo durante il viaggio emergerà l’identità della donna: Edda Ciano, figlia prediletta di Benito Mussolini. È da questo incontro che prende forma il cuore del racconto, un confronto serrato tra due figure femminili agli antipodi per storia personale, ideali e visione del mondo, costrette a condividere un tratto di strada in uno dei momenti più drammatici del Paese.

Aureli costruisce così un film multilivello: sullo sfondo la guerra, i partigiani, le forze naziste e un territorio senza più certezze; al centro un road movie al femminile che intreccia tensione, conflitto e riflessione, con l’intento di interrogare lo spettatore sulle fratture dell’Italia di allora. Per il suo secondo lungometraggio, il regista – docente di regia e fondatore di Webreak Production – torna dietro la macchina da presa dopo l’esordio nel 2019 con “Aquile Randagie”, distribuito da Istituto Luce Cinecittà, dedicato alla storia di un gruppo di scout che si oppose al fascismo.

Alla serata di Latina sono attesi, tra gli altri, Stefano Fresi, Elisabetta Pellini, Sara Baccarini, Giovanni Capalbo, Emilio De Marchi ed Erminio Truncellito. Il cinema è diretto da Gianluca Calcagnini.

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