POLITICA
Gerardo Stefanelli lascia Renzi e Italia Viva: “Grazie Matteo, ma da oggi per me inizia un nuovo cammino”
MINTURNO – Il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli lascia Italia Viva. La decisione era nell’aria ed è stata ufficializzata “con affetto e gioia”, questa sera, con un post in cui si rivolge direttamente al leader Matteo Renzi: “Grazie Matteo, ma da oggi per me inizia un nuovo cammino – scrive – Il mio percorso in Italia Viva termina qui”. Un addio al partito, ma non alla politica: “Il mio cammino politico – prosegue – va avanti, fedele ancora una volta ai miei ideali progressisti, ai mie valori cristiani e all’orizzonte europeista. Di fatto, cambiano i miei compagni di viaggio, ma la direzione resta identica a quella intrapresa negli ultimi anni, prima da sindaco e poi da presidente provinciale”. Stefanelli che da marzo non è più presidente della Provincia, entra dunque nel Pd, anche se nel post non ci sono esplicite dichiarazioni in merito.
“Così come nel 2013, avverto in me che è il tempo del coraggio, di gettare il cuore oltre l’ostacolo e costruire un progetto politico che abbia prima di tutto le caratteristiche della prossimità umana e della comunità territoriale. Ciò che desidero più di ogni altra cosa è continuare a fare politica con la mia gente e per i miei territori, liberando le idee e affermando che un altro orizzonte è possibile anche nella provincia di Latina. Questa è la mia natura. Ho sempre dato priorità all’intimo sentire piuttosto che alla ragione calcolatrice. Non è un voltafaccia, ma una decisione consapevole: due amici che si salutano senza amarezze, ma con una pacca sulla spalla e tanta gratitudine per quello che è stato. Ci sarà tempo nei prossimi giorni per approfondire motivi e motivazioni.
Per me ora è tempo di un rinnovato cammino”.
POLITICA
Cinquanta persone nell’ex al Karama, oggi Centro per l’Autonomia Abitativa. Catani: “Un Gal per affrontare i problemi”
LATINA – Si è svolta oggi la seduta della Commissione Servizi Sociali del Comune di Latina, presieduta da Nicola Catani (NM), dedicata al nuovo assetto dell’ex Centro Al Karama, oggi Centro per l’Autonomia Abitativa (CAA). Al centro dei lavori, la presentazione del GAL – Gruppo di Azione Locale – strumento amministrativo adottato per la prima volta dal Comune di Latina e destinato a rappresentare un passaggio significativo nel percorso di superamento dei campi e di costruzione di modelli concreti di inclusione.
Alla seduta ha preso parte, per la prima volta nel suo nuovo incarico, il neo assessore ai Servizi Sociali Maurizio Galardo, insieme alle dirigenti del Dipartimento Welfare, Roberta Berrè ed Ester Licata, e al dottor Carlo Stasolla dell’Associazione 21 Luglio, realtà con mandato nazionale per il superamento dei campi rom, chiamata a svolgere un ruolo centrale di facilitazione.
“Il GAL, di cui si registrano poche esperienze in Italia e alcune in Europa, rappresenta uno strumento innovativo capace di mettere a sistema tutti i soggetti coinvolti: Comune, residenti del Centro, associazioni, scuole, cittadini e forze dell’ordine – sottolinea il presidente della Commissione Servizi Sociali, Nicola Catani. L’obiettivo è quello di garantire il corretto funzionamento del Centro nel rispetto delle regole, ma soprattutto dare vita a un luogo stabile di confronto. Un elemento decisivo sarà la gestione affidata a un soggetto esterno e qualificato come l’Associazione 21 Luglio, che assicura un approccio imparziale, privo di pregiudizi e orientato ai risultati. Il GAL sarà convocato periodicamente dal Dipartimento Welfare e consentirà di affrontare in modo condiviso criticità e bisogni, evitando interventi isolati e rafforzando l’efficacia del percorso di autonomia e inclusione delle famiglie”.
Il Centro, oggi configurato come CAA, ospita attualmente 10 nuclei familiari per un totale di circa 50 persone, tra cui 20 minori, di cui 10 in età scolare inseriti nel plesso di Borgo Sabotino. La struttura è caratterizzata da un principio di transitorietà, con un periodo massimo di permanenza pari a 18 mesi, durante il quale le famiglie sono chiamate a rispettare un regolamento preciso e a intraprendere un percorso concreto verso l’autonomia abitativa, sociale e lavorativa.
“Si tratta di un passaggio importante – conclude Catani – che rafforza l’azione amministrativa e introduce un metodo nuovo: lavorare insieme, in modo strutturato, per superare le logiche emergenziali e costruire percorsi reali di integrazione nel tessuto cittadino.”
POLITICA
Tripodi scrive a Rocca: “Rafforzare lo smart working per affrontare crisi energetica e caro carburanti
LATINA – Parte dal consigliere regionale di Latina Orlando Angelo Tripodi, in qualità di Presidente della Commissione Lavoro del Consiglio Regionale del Lazio, l’idea di rafforzare lo smart working all’interno della pubblica amministrazione e, in particolare, delle società partecipate e controllate della Regione Lazio come “misura concreta, immediata e già ampiamente sperimentata” per affrontare la crisi energetica e il caro carburanti.
In una lettera al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e al Presidente del Consiglio Regionale, Antonello Aurigemma, Tripodi (FI) ricorda che “ogni giorno migliaia di lavoratori sono costretti a sostenere spese sempre più gravose per raggiungere il luogo di lavoro, con un impatto significativo sui bilanci familiari e sulla qualità della vita” e che “di fronte a questa situazione, non possiamo limitarci ad osservare”.
Lo smart working – sottolinea – rappresenta una leva organizzativa capace di ridurre gli spostamenti quotidiani, abbattere i costi legati a benzina e gasolio, contribuire alla riduzione dei consumi
energetici e migliorare il benessere dei lavoratori, con effetti positivi anche sulla produttività. Non si tratta di introdurre nuove sperimentazioni, ma di valorizzare uno strumento che ha già dimostrato, anche nella nostra Regione, di funzionare. Per queste ragioni, rivolgo un invito chiaro: definire e adottare linee guida regionali che incentivino e rendano strutturale il ricorso allo smart working nelle società partecipate e controllate, nel rispetto delle esigenze operative ma con una visione moderna ed efficiente dell’organizzazione del lavoro. Allo stesso tempo, è auspicabile che anche le aziende private, laddove possibile, seguano questa direzione, contribuendo a ridurre i costi per i lavoratori e a rendere più sostenibile il sistema produttivo. La Regione Lazio – conclude l’onorevole pontino – ha oggi l’opportunità di dare un segnale concreto di attenzione verso i lavoratori e di capacità di innovazione amministrativa. Come Presidente della Commissione Lavoro, assicuro sin da ora la piena disponibilità ad avviare un confronto istituzionale per accompagnare questo percorso. Agire oggi significa sostenere i lavoratori, ridurre i costi e modernizzare davvero il nostro sistema”.
POLITICA
Provincia di Latina, si insedia il neo presidente Federico Carnevale: “Provincia Casa dei Comuni”
LATINA – Si è svolta questa mattina, presso la Sala Cambellotti del Palazzo della Provincia, la seduta del Consiglio Provinciale di Latina, convocata in seduta ordinaria, durante la quale si è proceduto, tra i punti all’ordine del giorno, alla convalida, all’insediamento e al giuramento del neo Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale.
Nel corso della seduta, il Presidente ha rivolto il proprio saluto istituzionale al Consiglio Provinciale, ai Sindaci, alla struttura amministrativa e a tutto il personale dell’Ente, tracciando le linee guida in attesa di quelle programmatiche e amministrative del nuovo mandato.
«Assumo oggi la Presidenza della Provincia di Latina con profondo senso delle istituzioni, con rispetto per questo Ente e con piena consapevolezza della responsabilità che questo ruolo comporta. Quello di oggi non è solo un passaggio amministrativo, ma un momento istituzionale solenne che segna l’inizio di un nuovo mandato fondato sulla continuità amministrativa, sulla collaborazione tra i Comuni e su una visione chiara del futuro del nostro territorio».
Il Presidente ha inoltre rivolto un ringraziamento al Presidente uscente per il lavoro svolto, sottolineando la volontà di proseguire nel solco della continuità amministrativa e del rafforzamento del ruolo della Provincia come ente di coordinamento e programmazione territoriale.
Nel suo intervento, il Presidente ha ribadito il ruolo centrale della Provincia come “Casa dei Comuni”, evidenziando la necessità di rafforzare la collaborazione istituzionale e il supporto ai territori, in particolare ai Comuni più piccoli, sulle principali sfide amministrative, infrastrutturali e ambientali.
Tra le priorità indicate: la viabilità provinciale, considerata infrastruttura strategica per la sicurezza e lo sviluppo del territorio, il proseguimento e la valorizzazione del progetto Via Appia Regina Viarum, l’edilizia scolastica, la tutela dell’ambiente e del territorio, la gestione della risorsa idrica, la digitalizzazione e l’innovazione amministrativa.
«La Provincia può e deve essere il luogo della collaborazione istituzionale, della sintesi e dell’equilibrio. Dobbiamo lavorare per ridurre le distanze tra istituzioni e cittadini, tra enti e territori, tra problemi e soluzioni, mettendo sempre al centro l’interesse del territorio».
Il Presidente ha infine sottolineato l’importanza del lavoro condiviso con il Consiglio Provinciale, con i Sindaci e con la struttura dell’Ente: «Non si amministra da soli: si amministra insieme alle istituzioni e ai territori. Il mio impegno sarà quello di essere il Presidente di tutti i Comuni della Provincia, senza distinzione».
Al termine della seduta, il Presidente ha rivolto a tutti i presenti un augurio di buona Pasqua, annunciando che l’attività amministrativa riprenderà immediatamente dopo le festività, già a partire da martedì, per avviare fin da subito il lavoro al servizio del territorio provinciale.
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