OGGI IN PRIMA PAGINA
Fondi, la fascia tricolore passa a Vincenzo Carnevale: “Io sindaco di tutti”
FONDI – Dopo la vittoria schiacciante al primo turno, la fascia tricolore è passata dalle mani dell’uscente sindaco Beniamino Maschietto a quelle del neoeletto Vincenzo Carnevale. Forza Italia resta la maggioranza assoluta nella città del sud Pontino, azzurra sin dalla nascita del partito.
“Questa vittoria non rappresenta un punto di arrivo, né un risultato personale. Sarò il sindaco di tutti, con la consapevolezza che il confronto democratico è una ricchezza e che ogni voce merita ascolto”, ha detto Carnevale assicurando un lavoro senza tregua per tutti i fondani. Il sindaco potrà contare sul voto in Consiglio di 12 consiglieri di FI eletti. Sono: Cristian Peppe, Piero Parisella, Roberta Muccitelli, Stefania Stravato, Sergio Di Manno, Mariapalma Di Trocchia, Claudio Spagnardi, Stefano Di Pietro, Lara Mastrobattista, Guido La Rocca. In maggioranza anche un consigliere della Lista Litorale & sviluppo fondano, Franco Carnevale; Santina Trani di Noi per Fondi; Antonio Ciccarelli di Fondi Azzurra , mentre la Lista “Io sì” conquista tre seggi: eletti Daniela De Bonis, Davide Zomparelli e Luigi Gentile.
Nell’assise siederanno poi la candidata di Fratelli d’Italia Anna Rita del Sole, con altri due consiglieri eletti. Dei candidati sindaci non eletti entrano in Consiglio Annarita anche Salvatore Venditti per Fondi Progressista (Pd e Movimento Cinque Stelle) e Francesco Ciccone delle liste Fondi Vera e Città Sicura. Resta fuori Tonino De Paolis, candidato della Lega.
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CRONACA
Prossedi, aggredisce la madre dopo un litigio: arrestato un trentenne
Un trentenne di Prossedi è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della madre convivente.
L’intervento dei militari è scattato dopo una richiesta di aiuto arrivata al Numero Unico di Emergenza 112. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo avrebbe reagito violentemente al rifiuto della madre di accompagnarlo a Priverno, danneggiando alcuni mobili dell’abitazione e aggredendo la donna.
La vittima sarebbe riuscita a fuggire in strada, dove ha chiesto aiuto. I Carabinieri hanno rintracciato il trentenne all’interno dell’abitazione e lo hanno arrestato.
La donna, che ha riportato lievi lesioni, è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata all’ospedale di Terracina per le cure e gli accertamenti del caso.
Dagli approfondimenti svolti dai militari è emerso che nei giorni precedenti l’uomo avrebbe già aggredito e minacciato di morte la madre.
Al termine delle formalità di rito, il trentenne è stato trasferito nel carcere di Latina, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Terracina, riapre il ristorante etnico chiuso dal Nas per carenze igieniche, denunciato un 40enne bengalese
TERRACINA – Ha riaperto il ristorante nonostante la recente chiusura da parte del NAS e viene denunciato. Il protagonista è un quarantenne di nazionalità bengalese titolare di un’attività etnica che si trova a Terracina. La scoperta, ieri sera, quando i carabinieri sono tornati sul posto dopo la segnalazione di un militare del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Latina che, mentre passeggiava in zona, ha notato il ristorante regolarmente aperto e con diversi clienti seduti ai tavoli. Una circostanza apparsa immediatamente anomala, poiché appena due giorni prima, l’ 8 luglio, lo stesso militare aveva svolto l’attività di controllo al termine della quale erano stati sequestrati circa 700 chilogrammi di alimenti e l’attività era stata chiusa per gravi carenze igienico sanitarie.
Ricevuta la segnalazione, la Centrale Operativa della Compagnia di Terracina ha disposto l’immediato intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile che ha identificato gli avventori presenti e disposto l’immediata cessazione dell’attività di somministrazione.
Al termine degli accertamenti, il titolare è stato identificato e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per aver violato un provvedimento legalmente emesso dall’Autorità, in violazione dell’articolo 650 del Codice Penale. Sono in corso gli ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali ulteriori profili di responsabilità connessi alla riapertura abusiva dell’esercizio commerciale.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Assistenza domiciliare, dopo le proteste dei medici di medicina generale, la Asl annuncia task-force
LATINA – Dopo le numerose proteste da parte dei medici di famiglia alle prese con il malfunzionamento della nuova piattaforma della Asl di Latina per la presa in carico dei pazienti fragili, entrata in funzione il 1° luglio, l’azienda sanitaria spiega di aver “costituito una task force dedicata di venti operatori che stanno già affiancando il personale esistente per velocizzare la gestione delle pratiche” e che “i primi risultati sono già visibili, con un progressivo aumento delle pratiche lavorate grazie al supporto di ulteriore personale”. La Asl di Latina parla di una fase di transizione digitale e afferma di essere “in costante contatto con gli Uffici Regionali e con LazioCrea per ottimizzare la piattaforma informatica e renderla più rapida e fluida”.
Secondo Emiliano Licata, consigliere comunale di Noi Moderati a Latina e medico di medicina generale, “il confronto avviato dalla Asl di Latina (con Lazio Crea) rappresenta un primo passo importante ma occorre intervenire rapidamente e con decisione per rendere il nuovo sistema realmente efficace senza perdere di vista chi più di tutti subisce le conseguenze dei rallentamenti, ovvero i pazienti più fragili”. L’esponente politico confermando “l’aggravio burocratico che sottrae tempo all’attività clinica e suggerendo soluzioni”, suggerisce di “mettere intorno allo stesso tavolo Regione Lazio, ASL, distretti sanitari, medici di medicina generale, operatori dei CAD e soggetti erogatori dell’assistenza domiciliare. Le migliori soluzioni – aggiunge – nascono sempre dal confronto con chi ogni giorno lavora sul territorio e conosce le esigenze dei pazienti. Non stiamo parlando di un programma informatico, ma del diritto delle persone più fragili a ricevere cure domiciliari nei tempi necessari”.
Nei giorni scorsi il consigliere regionale pontino del Pd Salvatore La Penna con la collega Marta Bonafoni avevano presentato sul tema un’interrogazione al presidente del Lazio Rocca: “Abbiamo chiesto interventi urgenti sulla piattaforma SIATeSS, utilizzata per l’assistenza domiciliare. Perché chi è cronico, paziente oncologico, non autosufficiente o fragile non può aspettare i tempi della burocrazia digitale. Innovare significa semplificare la vita alle persone. Non renderla più difficile. Nessun malfunzionamento deve ricadere sui pazienti e sui medici di medicina generale”.
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