ATTUALITA'
Alberto Lo Pinto è il nuovo Presidente Rotary Club Latina. I giovani del Rotaract guidati da Claudia Licci
LATINA – Alberto Lo Pinto è il nuovo Presidente Rotary Club Latina. Il passaggio della Campana e del Collare è avvenuto con l’ uscente, Francesco Simeone. Alla cerimonia era presente, in rappresentanza del Sindaco del Comune di Latina Matilde Celentano, la consigliera comunale Simona Mulè, essa stessa socia del club. Nel suo saluto istituzionale, Mulè ha sottolineato: «Ciò che accomuna l’esperienza rotariana con la vita istituzionale è il mettere a disposizione le proprie competenze per migliorare le comunità in cui viviamo, servire al di sopra di ogni interesse personale. I club del Rotary rappresentano un presidio di etica e di legalità; per me sono stati un esempio e spero che lo siano per tanti altri. C’è forse anche un’altra cosa che ci accomuna: l’andare oltre, il continuare a costruire sugli elementi che ci uniscono e a collaborare. Noi ci siamo e ci saremo».
«Durante quest’ anno – ha dichiarato Francesco Simeone, ora Past President del Rotary Club Latina – abbiamo lavorato insieme mettendo al centro il valore dell’amicizia, per me fondamentale, della collaborazione e del servizio. Abbiamo proposto iniziative a favore del nostro territorio, sostenuto progetti di servizio, valorizzato i giovani e favorito il dialogo con le istituzioni e con le realtà sociali, cercando sempre di essere un club aperto, dinamico e vicino ai bisogni della nostra comunità. Ogni risultato raggiunto è stato possibile solo grazie all’impegno di tutti i soci».
La Campana e il Collare del Rotary Club Latina sono così passati nelle mani del neo nominato presidente Alberto Lo Pinto. 65 anni, laureato in Giurisprudenza presso l’Università Sapienza di Roma, Lo Pinto è oggi private banker e manager in Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking. «In questo nuovo anno rotariano continueremo sicuramente le iniziative ed i progetti già avviati e al cercheremo a intercettare le esigenze del territorio, con l’impegno di fare conoscere meglio il Rotary; perché è importante fare, ma è altrettanto fondamentale fare conoscere nel modo giusto il Rotary. Fare rotary non significa fare beneficenza ma servizio, a fianco delle Istituzioni, mettendo a disposizione della comunità il nostro tempo e le nostre competenze. Cercheremo di essere attrattivi nei confronti di persone che, condividendo i nostri principi ispiratori ed i nostri valori, possano decidere di entrare nei club, per collaborare alle nostre iniziative. Un altro nostro obiettivo sarà valorizzare le tante eccellenze del nostro territorio. infine, dedicheremo grande attenzione ai giovani, che sono il nostro presente prima ancora che il nostro futuro. Le nuove generazioni stanno vivendo una rivoluzione industriale, guidata dalla tecnologia che, insieme a tanti indiscutibili vantaggi, sta rivoluzionando il mondo del lavoro, creando soprattutto nelle nuove generazioni domande e timori sul proprio futuro. Il motto 2026/2027 è “Creiamo un impatto duraturo” e questo comporta un impegno ulteriore nel realizzare qualcosa che rimanga».
Nel corso della stessa serata c’è stato anche il Passaggio della Campana e del Collare per il Rotaract Club di Latina: alla Presidente uscente, Silvia Alessandri, è subentrata per l’anno rotariano 2026-2027 Claudia Licci.
Con Alberto Lo Pinto, il Consiglio Direttivo è composto da Giuseppe Bonifazi (Vice Presidente), Ivan Simeone (Segretario), Giuseppe Michelini (Prefetto), Vincenzo Abbruzzino (Tesoriere), dal futuro Presidente (anno rotariano 2027/2028) Cristiana Tagliaferri, dal Past President Francesco Simeone e dai consiglieri Alessia Beatrice, Clemente Catalani, Riccardo De Mauri, Grazia Maddaloni. I presidenti delle diverse Commissioni sono Riccardo De Mauri (Effettivo), Paola Di Gioia (Nuove Generazioni), Giuseppe Gisotti (Progetti), Roberto Micolitti e il facente funzione Attilio Vincenzo Gisotti (Rotary Foundation), Silvio Piccioni (Formazione), Patrizia Scifo (Immagine Pubblica), Pasquale Papagno (Referente Rotaract).
ATTUALITA'
Furti in abitazione: Latina la seconda del Lazio con 1.564
Nel Lazio, secondo gli ultimi dati ufficiali, in un anno sono state svaligiate 16.464 abitazioni, dato che equivale a circa 45 furti in casa ogni giorno. A livello provinciale il numero maggiore di furti è stato denunciato a Roma (12.537), seguita da Latina (1.564), Frosinone (1.098), Viterbo (886) e Rieti . Numeri che spiegano il motivo per cui, come emerso dall’indagine commissionata da Facile.it a EMG, circa 27 milioni di italiani sono preoccupati che durante l’assenza estiva la loro abitazione venga svaligiata. Come si tutelano gli italiani? Per 18 milioni la strategia è quella di affidarsi al “controllo di vicinato” e 12 milioni hanno deciso di puntare sulla tecnologia installando un sistema di videosorveglianza. il 20% ha sottoscritto un’assicurazione contro il furto e l’11%, invece, ha dotato l’abitazione di grate antintrusione. Non mancano, però, soluzioni più creative: 2,7 milioni di individui preferiscono lasciare accese TV, radio o alcune luci di casa per dare l’idea che l’abitazione sia abitata.
ATTUALITA'
Ex Camping Fogliano, sopralluogo della Commissione Trasparenza
Dopo quasi nove anni dall’acquisizione al patrimonio comunale, il futuro dell’ex Camping Fogliano torna al centro del dibattito politico a Latina. La Commissione Trasparenza del Comune, presieduta da Maria Grazia Ciolfi, ha effettuato un sopralluogo nell’area di Strada Casilina Sud per verificare lo stato del complesso e fare il punto sulla situazione amministrativa.
Alla visita hanno preso parte, oltre ai componenti della Commissione, l’assessora al Patrimonio Annalisa Rodà, i tecnici comunali dei settori Patrimonio e Antiabusivismo e la Polizia Locale.
Un’area di oltre tre ettari ancora senza un progetto
Nel corso del sopralluogo è stato ripercorso l’iter amministrativo e giudiziario che ha portato alla confisca del complesso, formalmente acquisito dal Comune nel 2017. La successiva sentenza del Consiglio di Stato ha definitivamente chiuso il contenzioso con la proprietà privata.
Nonostante ciò, secondo la presidente della Commissione, l’area non è ancora stata oggetto di un progetto concreto di valorizzazione.
Il compendio si estende per oltre 31 mila metri quadrati e ricade in una zona urbanisticamente destinata a campeggio e verde attrezzato. Il Servizio Patrimonio ha comunicato che è stato avviato l’iter per la trascrizione definitiva del bene nel patrimonio dell’ente.
Occupazioni e una parte ancora privata
Durante il sopralluogo è emerso anche che una porzione dell’area comunale risulta occupata da una persona che utilizza uno dei manufatti presenti. Gli uffici comunali e la Polizia Locale hanno già avviato le verifiche e le procedure previste dalla normativa.
La Commissione ha inoltre evidenziato come una parte significativa del complesso, comprendente l’ex discoteca e una piscina olimpionica, non rientri tra i beni confiscati e sia ancora di proprietà privata. Proprio questa situazione, secondo Ciolfi, impedisce una riqualificazione complessiva dell’intero sito.
L’ipotesi di una Cittadella dello Sport
Secondo la presidente della Commissione, l’ex Camping Fogliano potrebbe diventare un’importante occasione di rilancio della Marina di Latina.
Tra le ipotesi avanzate figura la realizzazione di una Cittadella dello Sport, sfruttando anche la presenza della piscina olimpionica, in un momento in cui la città continua a confrontarsi con la carenza di impianti natatori pubblici.
Al termine dei lavori la Commissione predisporrà una relazione da trasmettere alla sindaca, alla Giunta e agli uffici comunali, chiedendo di accelerare la valorizzazione dell’area e di valutare, attraverso gli strumenti previsti dalla legge, anche l’eventuale acquisizione della porzione rimasta privata.
“La confisca non può essere un punto di arrivo, ma deve trasformarsi in un’opportunità per restituire questo patrimonio alla collettività”, conclude Ciolfi.
ATTUALITA'
“Mostra d’Interesse Nazionale” per Maurizio Galante a Calais: alta moda, design e arte
- Maurizio Galante & Tal Lancman
- Maurizio Galante & Tal Lancman
LATINA – E’ stata inaugurata a metà giugno e andrà avanti per sette mesi fino al 3 gennaio del prossimo anno, la mostra Maurizio Galante & Tal Lancman. Alta Moda, Design e Arte divisa tra la Città del Merletto e della Moda e il Museo delle Belle Arti di Calais nel nord della Francia, in cui lo stilista di Latina e il designer espongono da una parte oltre sessanta capi di alta moda realizzati da Galante nel corso della sua carriera e dall’altra oggetti d’arte e fotografie che raccontano il rapporto dei due artisti la natura.
“La natura è il punto di partenza fondamentale – ha dichiarato Galante in una lunga intervista rilascia a Vogue Italia – Come designer abbiamo la missione di comunicare attraverso le nostre creazioni ciò che stiamo perdendo, la bellezza e la fragilità del mondo che ci circonda”.
La mostra ha ottenuto dal Ministero della Cultura il prestigioso riconoscimento di “Mostra d’Interesse Nazionale”. È la terza volta che la Cité de la Dentelle et de la Mode (Città del Pizzo e della Moda) riceve questo riconoscimento, dopo le esposizioni dedicate a Hubert de Givenchy (2017) e Cristóbal Balenciaga (2015).
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