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CRONACA

Acqualatina, approvato il bilancio. I conti migliorano, ma tra i sindaci c’è chi dice “no”: “Troppi disservizi”

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LATINA – Utile netto di 8,5 milioni di euro, investimenti per 38,5 milioni trainati dai fondi PNRR, riduzione dell’indebitamento di oltre 30 milioni. Sono i numeri positivi del bilancio di Acqualatina approvato venerdì dall’assemblea dei soci di cui fanno parte anche i sindaco dei comuni che ricadono nell’Ato 4, tra i quali i 33 pontini. La società mista rivendica “un percorso  di ripresa reale”, ma i primi cittadini di Forza Italia, Pd e Liste civiche hanno votato contro il documento a causa di disservizi  e criticità che incidono sulla vita dei cittadini delle comunità che rappresentano.

Inoltre, all’orizzonte c’è un nuovo “adeguamento tariffario”. Nella lunga nota in cui dà comunicazione dell’approvazione del bilancio 2025 e si elogia “il lavoro quotidiano di una società impegnata a garantire un servizio essenziale a tutti i cittadini dell’Ato4-Lazio Meridionale, in un contesto complesso che impone interventi strutturali per garantire stabilizzazione finanziaria e continuità operativa”, viene anche spiegato che “l’aggiornamento tariffario è la condizione necessaria per sostenere investimenti, qualità del servizio ed equilibrio patrimoniale nel medio termine” e che “l’efficienza operativa non può supplire a uno squilibrio strutturale tra ricavi tariffari e costi di gestione reali”.

Hanno votato a favore, i sindaci di Latina e Terracina, la cui consistenza numerica era determinante, oltre che una serie di piccoli comuni.

I DATI DI BILANCIO COMUNICATI DALLA SOCIETA’ – Il conto economico 2025 si chiude con un utile netto di 8,5 milioni di euro, con i ricavi che hanno superato i costi della gestione. Il Margine Operativo Lordo, ovvero la misura della redditività operativa al lordo di ammortamenti e imposte, si attesta a 42,7 milioni, indicando una capacità stabile di generare risorse.

Il valore della produzione si attesta a 132,1 milioni, in riduzione rispetto al 2024: la variazione è riconducibile all’assenza di proventi non ricorrenti che avevano inciso sul dato dell’esercizio precedente. Al netto di tale componente, l’andamento della gestione ordinaria risulta sostanzialmente stabile.

Nel biennio 2024-2025 Acqualatina ha realizzato investimenti per 82,3 milioni di euro, pari a 68,5 euro per abitante all’anno: oltre due volte e mezzo il ritmo storico dei ventidue anni precedenti, fermo a 26,5 euro per abitante. Un’accelerazione reale, frutto di programmazione rigorosa e capacità operativa dimostrata sul campo.

Nel solo 2025, su 38,5 milioni di investimenti realizzati, 27,4 milioni provengono da contributi pubblici, di cui 21,6 milioni da fondi PNRR. Meno di un terzo è stato finanziato con risorse proprie. Il piano originario prevedeva 46,8 milioni: il gap di 8,3 milioni riflette le tensioni di liquidità che la Società ha più volte segnalato nelle sedi istituzionali competenti.

L’indebitamento finanziario netto scende da 27,4 a 19,1 milioni di euro, un segnale positivo che dimostra l’impegno della Società nella riduzione del debito. Permangono tuttavia tensioni strutturali sulla liquidità, legate ai tempi dell’erogazione dei contributi pubblici e a una dinamica tariffaria che non riflette il reale fabbisogno della Società.

“Le attività di recupero crediti, la digitalizzazione dei processi e il contenimento della morosità producono effetti positivi tangibili, che la Società intende consolidare. L’efficienza operativa, però, non può supplire a uno squilibrio strutturale tra ricavi tariffari e costi di gestione reali”, è l’analisi del gestore

CRONACA

Cori, bambino di un anno ustionato dal latte bollente: trasportato d’urgenza in ospedale con l’eliambulanza

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Momenti di grande apprensione nella mattinata di ieri a Cori, dove un bambino di circa un anno è rimasto gravemente ustionato in seguito a un incidente domestico.

Secondo quanto ricostruito, il piccolo si trovava in cucina quando si è avvicinato a un recipiente contenente latte ancora bollente appoggiato sul piano della cucina. Sarebbe riuscito a raggiungerlo arrampicandosi su una sedia e, in pochi istanti, il contenitore si è rovesciato, facendo cadere il liquido caldo sul suo corpo.

I genitori sono intervenuti immediatamente prestando i primi soccorsi e lanciando l’allarme al 118. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari, affiancati dai carabinieri della stazione di Cori per gli accertamenti sull’accaduto.

Dopo una prima valutazione, il personale medico ha disposto il trasferimento urgente del bambino in una struttura ospedaliera specializzata nella cura delle ustioni. Per questo è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza.

 

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CRONACA

Escursionista soccorso sul promontorio del Circeo, era provato dal caldo e dalle tante ore senza bere

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Soccorso un escursionista a San Felice Circeo, provato dalle alte temperature, che aveva percorso il “Sentiero naturalistico del sole” nella Zona “Quarto Caldo”. I Carabinieri Forestali, considerate le condizioni dell’escursionista, molto provato dal caldo e senza aver bevuto da parecchio tempo, hanno prontamente richiesto l’intervento del personale sanitario e nell’attesa hanno provveduto a rifocillare l’uomo. All’arrivo del personale del 118 il soggetto è stato sottoposto ai controlli medici che sono risultati fortunatamente negativi.

I militari del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, con vincolo di dipendenza funzionale dall’Ente Parco Nazionale del Circeo, proseguono nelle loro attività di prevenzione ambientale, in linea con la mission ambientale dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri, anche sensibilizzando la comunità a non avventurarsi nelle ore più calde lungo i sentieri naturalistici ed esortandoli a effettuare le escursioni maggiormente impegnative in gruppi organizzati, ben equipaggiati, nonché muniti di acqua e frutta. Si rammenta inoltre che non tutti i sentieri sono percorribili e che vige l’Ordinanza Sindacale n. 30 del 0304-2026 del Comune di San Felice Circeo.

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Violenta rapina a mano armata ad Anzio, arrestati tre ragazzi, due sono di Aprilia

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Tre ragazzi, tutti giovanissimi, tra i 20 e i 22 anni, due dei quali di Aprilia, e uno della provincia di  Roma, si sono resi protagonisti di una rapina a mano armata commessa in un negozio per la rivendita di gas Anzio. La loro fuga è durata poco però: sono stati intercettati e arrestati dai  carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio con l’accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni personali.

Secondo quanto ricostruito dai militari, avevano agito con il volto travisato, impugnando una pistola che poi è rivelata essere a salve, aggredendo e ferendo due dipendenti. A tradire il gruppo, l’auto usata per la fuga. La vettura, che attendeva fuori con uno dei tre alla guida, era stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza.

Sequestrati dagli investigatori gli indumenti indossati durante la rapina e parte della refurtiva, e due pistole a salve, repliche fedeli di armi vere e prive del tappo rosso. Gli arrestati sono stati portati nella Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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