CRONACA
Allarme morbillo al concorso in magistratura, alert anche ai candidati pontini
LATINA – Arriva anche a Latina l’allarme Morbillo lanciato da Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, e ministero della Giustizia che ha inviato un anota a tutti i candidati del concorso in magistratura ordinaria, 3279 laureati in giurisprudenza, e a tutte le Regioni. Sono molti infatti anche i candidati della provincia di Latina che hanno partecipato alle prove scritte.
Dopo il caso di morbillo confermato in uno dei partecipanti alle prove dal 23 al 25 giugno, per tutti la raccomandazione è di «prestare particolare attenzione all’eventuale comparsa di sintomi compatibili con il morbillo», ovvero febbre elevata, tosse, rinite, congiuntivite, rash cutaneo.
In caso di insorgenza è fondamentale contattare tempestivamente il proprio medico curante e la propria ASL di riferimento segnalando la possibile esposizione. È importante utilizzare dispositivi di protezione individuale in caso di necessità di accesso in ambulatori e Pronto soccorso. Il morbillo può dare complicanze importanti, come insufficienza respiratoria e polmonite fino anche al decesso.
Sul concorso anche un’altra grana: la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti su presunte irregolarità, dopo che è emerso che le tracce di diritto penale (seconda prova) erano visibili sul tavolo della commissione il giorno della prima prova. Tra i partecipanti c’è chi intende presentare istanza di annullamento in autotutela e chi sta valutando di fare ricorso al Tar.
CRONACA
Morte di Satnam Singh, sentenza l’8 luglio: la Corte D’Assise ammette le riprese del Tg3, ma non dell’imputato e di Soni Soni
LATINA – La Corte d’Assise di Latina presieduta dal giudice Mario La Rosa ha autorizzato, per l’udienza dell’8 luglio, giorno in cui sarà letta la sentenza del processo per l’omicidio di Satnam Singh, le video riprese all’interno dell’aula. La richiesta era stata presentata dal Tg3 e un operatore della testata nazionale potrà effettuare la video-ripresa, all’esito della camera di consiglio. Sono state tuttavia decise alcune prescrizioni per contemperare il diritto di informazione con quello delle parti.
La Corte ha specificato nel provvedimento che “le riprese dovranno riguardare unicamente la Corte d’Assise nel momento della lettura del dispositivo, dovendosi comunque rispettare le volontà tanto dell’imputato (Antonello Lovato) che di Soni Soni (compagna della vittima costituitasi parte civile e assistita dall’avvocato Gianni Lauretti) di non comparire nel video”.
La richiesta è stata accolta dal momento che riguardava “la ripresa al momento conclusivo del processo, ovvero la mera lettura del dispositivo da parte della corte d’assise” e i giudici hanno ritenuto che “non ricorra alcun rischio di turbamento del regolare svolgimento del processo, essendosi questo di fatto concluso con la discussione delle parti processuali”, “che sussiste un diritto pubblico all’informazione che non può essere disconosciuto dalle parti processuali e che deve essere garantito” e “che l’autorizzazione debba essere accordata, dovendosi riconoscere la piena legittimità del diritto all’informazione”.
CRONACA
Acqualatina, approvato il bilancio. I conti migliorano, ma tra i sindaci c’è chi dice “no”: “Troppi disservizi”
LATINA – Utile netto di 8,5 milioni di euro, investimenti per 38,5 milioni trainati dai fondi PNRR, riduzione dell’indebitamento di oltre 30 milioni. Sono i numeri positivi del bilancio di Acqualatina approvato venerdì dall’assemblea dei soci di cui fanno parte anche i sindaco dei comuni che ricadono nell’Ato 4, tra i quali i 33 pontini. La società mista rivendica “un percorso di ripresa reale”, ma i primi cittadini di Forza Italia, Pd e Liste civiche hanno votato contro il documento a causa di disservizi e criticità che incidono sulla vita dei cittadini delle comunità che rappresentano.
Inoltre, all’orizzonte c’è un nuovo “adeguamento tariffario”. Nella lunga nota in cui dà comunicazione dell’approvazione del bilancio 2025 e si elogia “il lavoro quotidiano di una società impegnata a garantire un servizio essenziale a tutti i cittadini dell’Ato4-Lazio Meridionale, in un contesto complesso che impone interventi strutturali per garantire stabilizzazione finanziaria e continuità operativa”, viene anche spiegato che “l’aggiornamento tariffario è la condizione necessaria per sostenere investimenti, qualità del servizio ed equilibrio patrimoniale nel medio termine” e che “l’efficienza operativa non può supplire a uno squilibrio strutturale tra ricavi tariffari e costi di gestione reali”.
Hanno votato a favore, i sindaci di Latina e Terracina, la cui consistenza numerica era determinante, oltre che una serie di piccoli comuni.
I DATI DI BILANCIO COMUNICATI DALLA SOCIETA’ – Il conto economico 2025 si chiude con un utile netto di 8,5 milioni di euro, con i ricavi che hanno superato i costi della gestione. Il Margine Operativo Lordo, ovvero la misura della redditività operativa al lordo di ammortamenti e imposte, si attesta a 42,7 milioni, indicando una capacità stabile di generare risorse.
Il valore della produzione si attesta a 132,1 milioni, in riduzione rispetto al 2024: la variazione è riconducibile all’assenza di proventi non ricorrenti che avevano inciso sul dato dell’esercizio precedente. Al netto di tale componente, l’andamento della gestione ordinaria risulta sostanzialmente stabile.
Nel biennio 2024-2025 Acqualatina ha realizzato investimenti per 82,3 milioni di euro, pari a 68,5 euro per abitante all’anno: oltre due volte e mezzo il ritmo storico dei ventidue anni precedenti, fermo a 26,5 euro per abitante. Un’accelerazione reale, frutto di programmazione rigorosa e capacità operativa dimostrata sul campo.
Nel solo 2025, su 38,5 milioni di investimenti realizzati, 27,4 milioni provengono da contributi pubblici, di cui 21,6 milioni da fondi PNRR. Meno di un terzo è stato finanziato con risorse proprie. Il piano originario prevedeva 46,8 milioni: il gap di 8,3 milioni riflette le tensioni di liquidità che la Società ha più volte segnalato nelle sedi istituzionali competenti.
L’indebitamento finanziario netto scende da 27,4 a 19,1 milioni di euro, un segnale positivo che dimostra l’impegno della Società nella riduzione del debito. Permangono tuttavia tensioni strutturali sulla liquidità, legate ai tempi dell’erogazione dei contributi pubblici e a una dinamica tariffaria che non riflette il reale fabbisogno della Società.
“Le attività di recupero crediti, la digitalizzazione dei processi e il contenimento della morosità producono effetti positivi tangibili, che la Società intende consolidare. L’efficienza operativa, però, non può supplire a uno squilibrio strutturale tra ricavi tariffari e costi di gestione reali”, è l’analisi del gestore
CRONACA
Gaeta, rissa in piazza XIX Maggio, identificati e denunciati i quattro partecipanti: ci sono anche due donne
GAETA – Quattro persone protagoniste di una violenta rissa avvenuta a giugno in Piazza XIX Maggio sono state denunciate dalla Polizia. Gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Gaeta che avevano avviato le indagini subito dopo i fatti, la sera del 22 giugno, grazie alle testimonianze dei presenti e alle immagini dei circuiti di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali vicini al bar dove si era consumata la rissa, hanno potuto procedere all’identificazione dei partecipanti, scagionando invece le persone che non avevano commesso alcun reato. Al termine delle indagini sono stati denunciati due uomini e due donne.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato, la rissa sarebbe scoppiata dopo un diverbio tra due persone, degenerato rapidamente in un’aggressione fisica che ha coinvolto più persone e durante la quale uno dei partecipanti è stato colpito al capo con una bottiglia.
Tra i quattro denunciati, residenti a Formia e Gaeta, uno era stato raggiunto da un daspo urbano emesso dal Questore di Latina per la rissa di Capodanno al Bajamar di Formia.
“Nei confronti degli indagati, per i quali vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – si legge in una nota della Questura – , sarà valutato anche l’avvio di misure di prevenzione personali di competenza del Questore, dirette a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché a prevenire la reiterazione di comportamenti violenti e pericolosi per la collettività”.
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