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CRONACA

San Felice Circeo, fermato dalla Polizia Locale, innesta la retromarcia e fugge: denunciato

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SAN FELICE CIRCEO – A San Felice Circeo un automobilista fermato da una pattuglia della polizia locale lungo via Monte Circeo per un normale controllo, ha prima finto di fermarsi, poi, mentre gli agenti stavano avviando le procedure di controllo e identificazione, ha improvvisamente innestato la retromarcia ripartendo a forte velocità, ignorando i ripetuti ordini di fermarsi impartiti dagli operatori e riuscendo ad allontanarsi nel traffico. Le indagini svolte dagli operatori hanno consentito una rapida identificazione dell’uomo che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale per essersi sottratto al controllo di polizia.

L’episodio si è verificato durante un servizio di controllo del territorio in prossimità dell’intersezione con via Ugo Foscolo.

CRONACA

Truffata consegna 50mila euro: la vittima è una nota professionista di Bassiano. Presi gli autori del colpo

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BASSIANO –  Una nota professionista di Bassiano è stata truffata con la tecnica del finto carabiniere che l’ha indotta a consegnare gioielli e oggetti in oro per un valore di 50 mila euro.  Lo riferisce il sindaco Giovanbattista Onori elogiando il lavoro svolto dai carabinieri che sono riusciti a individuare e intercettare i truffatori.

La tecnica utilizzata è quella con cui sono già stati commessi numerosi colpi anche in provincia di Latina. La vittima è stata isolata al telefono fisso per circa 50 minuti, mentre la sua linea cellulare veniva tenuta occupata dai complici per impedirle di chiedere aiuto. Nella lunga telefonata i truffatori hanno fatto credere alla donna che la targa della sua auto fosse stata clonata per compiere una rapina in una gioielleria e con il finto pretesto di volerla tutelare, l’hanno convinta a consegnare tutto il suo oro a un “maresciallo”. E c’è un altro dettaglio emerso dalle indagini: la richiesta dei malviventi di pesare l’oro, forse un espediente per tenere sotto controllo lo stesso complice inviato sul posto a ritirare il bottino.

“Grazie al lavoro investigativo dei militari della Stazione di Bassiano  è stata individuata la titolare della SIM usata per il colpo e si è scoperto un sistema complesso che utilizzava persino lo SPID per l’acquisto di schede telefoniche”, racconta il primo cittadino. Un episodio che non sarebbe isolato: “Il “filo di Arianna” scoperto dai nostri Carabinieri  lega infatti questo episodio ad altri colpi identici messi a segno da Sonnino a Norma, fino a Cori, svelando l’esistenza di un’organizzazione strutturata su scala nazionale”, dichiara Onori che mette in guardia i cittadini. “L’Amministrazione Comunale, nel rinnovare il proprio supporto alle Forze dell’Ordine, coglie l’occasione per invitare tutta la cittadinanza a mantenere la massima vigilanza. Ricordiamo che nessuna forza di polizia chiede mai, in nessun caso, la consegna di oro, gioielli o denaro contante a domicilio. Di fronte a telefonate sospette o richieste anomale, l’invito è di riagganciare immediatamente e contattare il numero di emergenza 112 o la locale Stazione dei Carabinieri“.

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CRONACA

Formia, bus fuori strada: un morto e due feriti tra Maranola e Castellonorato. La vittima è Giminiano Filosa

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FORMIA  –  E’ Geminiano Filosa, l’uomo che ha perso la vita nell’incidente stradale avvenuto questa mattina sulla strada provinciale che collega le frazioni di Maranola e Castellonorato a Formia. L’89enne originario di Trivio, si trovava a bordo di un bus del servizio di trasporto urbano che, forse a causa di un malore del conducente, è uscito di strada facendo un volo di alcuni metri nella scarpata sottostante. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri, la polizia, e la polizia locale oltre ai vigili del fuoco. Per l’anziano non c’è stato nulla da fare. Altre due persone sono rimaste ferite e sono state  trasferite all’ospedale Dono Svizzero. Anche l’autista del mezzo di trasporto pubblico è ricoverato all’ospedale di Formia.

Filosa era socio, ancora attivissimo, del Centro Socio Culturale di Trivio che ha espresso cordoglio: “Questa mattina  – si legge in una nota – il nostro caro Giminiano Filosa, conosciuto come Gimino, di anni 89, persona stimata ed amata da tutta la comunità Triviese, è stato vittima di un crudele destino. Il centro socio culturale e la comunità tutta perde un grande punto di riferimento. Lo ricordiamo oggi come un uomo fortemente legato alle tradizioni, soprattutto a quella dell’accensione del Ceppo di Natale, che ha fatto in modo che questa venisse tramandata fino ad oggi. Ci stringiamo alla famiglia per la dolorosa dipartita del caro Gimino”.
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CRONACA

Acqualatina allerta gli utenti: “Attenzione ai falsi tecnici. Nessun controllo dell’acqua nelle abitazioni e nessuna richiesta di denaro”

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Acqualatina invita tutti gli utenti a prestare la massima attenzione a possibili tentativi di truffa. In questi giorni sono stati segnalati individui che, spacciandosi per tecnici della società, chiedono di entrare nelle abitazioni con il pretesto di effettuare controlli sulla qualità dell’acqua. Una volta ottenuto l’accesso alle case, potrebbero compiere attività criminose. L’azienda precisa che non sono in corso controlli domiciliari sulla qualità dell’acqua e che nessun operatore autorizzato da Acqualatina è incaricato di richiedere pagamenti, denaro contante, assegni o qualsiasi altro tipo di compenso ai cittadini.

Per tutelarsi, è importante sapere che tutto il personale Acqualatina è munito di tesserino identificativo con numero di matricola. L’identità di ogni operatore può essere verificata in tempo reale contattando il Numero Verde 800 085 850, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00.

In caso di telefonate, SMS, visite a domicilio o qualsiasi altra comunicazione che susciti dubbi, Acqualatina invita gli utenti a verificare sempre l’autenticità dell’intervento contattando preventivamente il Servizio Clienti.

Acqualatina raccomanda ai cittadini di non far entrare in casa persone che dichiarino di effettuare controlli per conto dell’azienda senza averne prima verificato l’identità e, in presenza di comportamenti sospetti, di contattare immediatamente le Forze dell’Ordine attraverso il numero unico 112.

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