APPUNTAMENTI
SAN SILVERIO
Ponza è pronta alla festa
PONZA – Non c’è ponzese al mondo che non celebri questa ricorrenza, non c’è festa sull’isola più partecipata di questa. Il 20 giugno, giorno di San Silverio, non è uguale a nessun altro. La tradizione, sacra nelle isole, perpetua ogni anno l’antico rito della processione che attraversa il paese e giunge in mare, quello del lancio dei garofani rossi, della banda, delle musiche, dei fiori e degli addobbi in tutte le case, fino alle celebrazioni più profane che a mezzanotte illuminano cielo mare.
Ogni ponzese sa che il giorno di San Silverio la giornata comincia all’alba, quando il sole non si è ancora affacciato all’orizzonte e a dare la sveglia a tutto il paese sono i fuochi d’artificio e le note della banda che sfila per le stradine addobbate per la festa. Alle 11 la giornata prosegue con la celebrazione della messa, celebrata dall’arcivescovo di Gaeta, Monsignor Fabio Bernardo D’Onorio. Quando la messa finisce e inizia il suono delle campane un fuoco d’artificio sparato dal mare segna l’arrivo del momento più solenne e atteso da tutti. La statua del santo, adagiata su un tappeto di garofani rossi, esce dalla chiesa e inizia il suo percorso nel paese. Ognuno, sfidando il caldo torrido, prende posto nel lunghissimo corteo che raccoglie l’intera isola, anziani, famiglie e bambini. E anche chi non partecipa direttamente segue la processione dai balconi delle case, mentre migliaia di turisti assistono incantati. Davanti i bambini, poi le ragazze più giovani e le donne che intonano i canti religiosi, infine le autorità militari e quelle religiose, il sindaco Piero Vigorelli, accompagnato dal primo cittadino della vicina Ventotene, Giuseppe Assenso, e a chiudere il corteo centinaia di altri isolani. Lentamente il corteo scende verso il mare e nella baia centinaia di barche sono già pronte a seguire quella più grande su cui è stato caricato il Santo. In un mare si rinnova il rito in memoria dei caduti in mare, con una preghiera e il lancio in acqua di una corona di garofani rossi, mentre le barche si radunano intorno a quella principale.
“Come ogni anno si celebra in questa splendida isola una festa bellissima – spiega il sindaco di Ponza Piero Vigorelli – per onorare il patrono che da 1.500 anni fa del bene all’isola. La cosa che più colpisce sempre in questa straordinaria manifestazione è la devozione dimostrata da tutti i cittadini ponzesi per il loro santo”.
L’ultimo atto delle celebrazioni è di nuovo davanti alla chiesa, per la tradizionale spartizione dei garofani. Poi ognuno torna a casa con un fiore in mano e si prepara ai festeggiamenti della sera, con il concerto al porto e lo spettacolo dei fuochi in acqua.
APPUNTAMENTI
Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi
Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.
A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.
Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.
Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.
“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.
La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.
Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.
L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.
“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.
Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.
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Fondi celebra San Sotero e i dieci anni dalla ripresa del culto
Fondi celebra San Sotero e i dieci anni dalla ripresa del culto con una pubblicazione speciale e due giornate di eventi tra fede, cultura e valorizzazione del territorio. L’iniziativa è promossa dall’Pro Loco Fondi APS in collaborazione con la Parrocchia di San Pietro Apostolo, che hanno curato il pieghevole “Speciale San Sotero: 2016-2026. Fondi e Roma unite nel nome di San Sotero. Il Papa della carità”. Un progetto editoriale che, nato nel 2016 con la ripresa della devozione al pontefice originario di Fondi, è diventato nel tempo una sorta di diario collettivo della comunità, tra testimonianze, studi e racconti legati alla figura del santo. L’edizione 2026 ripercorre il decennale della rinascita del culto, con contributi del parroco don Gianni Cardillo e del presidente della Pro Loco Gaetano Orticelli, oltre ad approfondimenti storici e culturali, tra cui uno dedicato al reliquiario conservato nella cattedrale di Gaeta. Non manca uno sguardo al territorio e alle tradizioni, con il “Dolce di San Sotero”, simbolo gastronomico delle celebrazioni.
Gli appuntamenti principali sono in programma venerdì 24 aprile, con la messa solenne delle ore 18 nel Duomo, presieduta dall’arcivescovo Luigi Vari e animata dalla Corale Polifonica Fondi/Lenola. Sabato 25 aprile spazio invece all’iniziativa “La Fondi che non ti aspetti”, un trekking urbano con partenza dal Castello Caetani per riscoprire luoghi meno conosciuti della città.
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Sezze, in arrivo la 55ª edizione della Sagra del Carciofo
SEZZE – Tutto pronto a Sezze per la 55ª edizione della Sagra del Carciofo, uno degli appuntamenti più attesi del territorio, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile 2026. Una manifestazione storica che, anno dopo anno, continua a crescere, confermandosi tra gli eventi enogastronomici più rilevanti del Lazio.
L’edizione 2026 si preannuncia ricca di eventi: tanti, come di solito, gli stand gastronomici, ai quali si affiancheranno quelli di artigiani e hobbisti; presenti in massa, ovviamente, anche gli stand degli agricoltori locali, dove sarà possibile acquistare i deliziosi carciofi nostrani. Numeri importanti anche per le iniziative di settore, con 15 concorrenti al “Premio del Duca” e 43 partecipanti all’XI Concorso “Olio delle Colline a Sezze”.
Un’attenzione particolare viene riservata anche ai temi dell’innovazione agricola e della sostenibilità, con incontri e approfondimenti dedicati al futuro del settore. “La scelta dell’amministrazione di estendere la Sagra del Carciofo a due giornate piene si conferma oggi una decisione ormai irrinunciabile – ha dichiarato il sindaco Lucidi -. Questo evento rappresenta tradizione, economia e comunità: valorizza prima di tutto il lavoro dei nostri agricoltori, impegnati ogni giorno ad affrontare difficoltà legate alla burocrazia, all’aumento dei costi e a forme di concorrenza sleale provenienti dall’estero. Allo stesso tempo, la manifestazione contribuisce a rafforzare l’immagine di Sezze ben oltre i confini del territorio locale. Per noi la realizzazione della Sagra non è un punto di arrivo, ma uno di partenza per continuare a crescere e migliorare”.
La Sagra del Carciofo di Sezze rappresenta da oltre mezzo secolo un momento centrale per la valorizzazione del carciofo romanesco, eccellenza simbolo del territorio, ma anche un’occasione per promuovere cultura, tradizioni e identità locale.
Il centro storico si trasformerà in un grande villaggio diffuso, con apertura degli stand e delle mostre dalle ore 10.00 di sabato e un programma ricco di eventi per tutte le età.
Spazio alle esposizioni artigianali e culturali, alle mostre fotografiche, ai convegni dedicati all’agricoltura e allo sviluppo sostenibile, oltre alle visite guidate nei luoghi storici della città. Non mancheranno le rievocazioni della vita contadina e le degustazioni delle eccellenze locali.
Per le vie del paese sfilerà il tradizionale corteo folkloristico, con gruppi musicali e majorettes, e le numerose iniziative diffuse tra piazze, musei e vie del borgo. Grande protagonista anche la musica, con i concertoni della Sagra, a partire dalle ore 15.00 di sabato presso il Parco della Rimembranza, tanto attesi soprattutto dai ragazzi.
Un’offerta pensata per coinvolgere un pubblico trasversale, unendo generazioni diverse nel segno della musica e del divertimento.
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