MESSAGGIO PROMOZIONALE
Ottica Davoli: Magia di una Foto
Pochi giorni fa mi è capitata tra le mani una vecchia foto, ritraeva mio padre intento alla lettura di un giornale. L’immagine mi ha subito riportato a quel momento. Lui seduto su una vecchia sedia in vimini, con la sua camicia bianca in lino ed i suoi immancabili mocassini e gli occhiali inforcati a metà naso.
Magia delle foto, ricordi il momento, il posto, gli odori e le emozioni di quell’attimo. Portava tra l’altro uno dei primi occhiali fatti da me, ricordo la soddisfazione che provavo. Quello l’ho fatto io!
In quella foto mi rendo conto solo in un secondo momento che mio padre aveva la mia età odierna. Come mi sembrava vecchio per i miei 16 anni. Adesso a 50 anni ci sentiamo tutti dei giovanotti.
Ti rendi conto, soffermandoti semplicemente su una immagine, come sono cambiate le cose, soprattutto come sono cambiate le prospettive. Una cosa e vederle con gli occhi di un 16nne ed un’altra vederle con gli occhi di adesso. Mi piaceva condividere con voi questo fotogramma della mia vita soffermandosi a fare una riflessione. Quanto siamo cambiati e quanto sono cambiate le nostre abitudini.
Adesso non metteremmo mai un mezzo occhiale, troppo da vecchio. Oltre a questo quella soluzione ha molte limitazioni nei spazi di utilizzo. La nostra vita è cambiata tantissimo, i 50 anni di allora sono molto diversi. Adesso alla stessa età siamo nel pieno della nostra vita lavorativa molto più dinamica ed impegnativa. Abbiamo bisogno di una dinamicità più alta. I vecchi occhiali da vicino ci obbligavano ad avere una distanza di lettura prefissata a 30/35 cm. Oramai troppo limitanti, visto l’uso anche dei PC. Per fortuna tutto evolve ed anche gli occhiali o meglio le lenti lo fanno. Mi rivolgo sia a chi ha un difetto visivo da lontano ed è diventato presbite sia ad un soggetto che non ha bisogno di occhiali da lontano ed è solo presbite. Tutti e due hanno in comune una necessità importantissima. La distanza intermedia. Tengo a precisare come fatto altre volte che per me il termine lettura è un termine generico con il quale identifico tutto ciò che facciamo a 30/35 cm sia che leggiamo o che mettiamo una vite o altro. Detto questo si apre un mondo, chi non ha bisogno di “leggere” anche a 70/80 cm? L’uso del Pc ha complicato tanto la correzione della presbiopia pura.
Pensate a chi non ha mai portato occhiali e di punto in bianco si ritrova che per vedere da vicino ha bisogno di una gradazione e per vedere lo schermo del pc un’altra. Spesso, sbagliando, si usano occhiali non idonei o usati nel modo non opportuno. Facciamo un esempio, quanti di voi hanno visto una persona che porta gli occhiali da lettura, i classici mezzi occhiali, tutti calzati sul naso guardandoci anche da lontano? Questo è il miglior modo per stare scomodi e far progredire in maniera veloce la presbiopia. Per tale necessità è più appropriato l’uso di lenti “Dinamiche”, lenti che ci permettono di avere un raggio di azione che va dai 150/180 cm ai classici 30 cm. Come sempre non basta affidarsi a questa tipologia di lenti ma bisogna calcolarla in base alla postazione di lavoro (distanza da PC, altezza e grandezza del monitor). Noi dell’Ottica Davoli grazie ad uno strumento di nostra ideazione siamo in grado di simulare la postazione di lavoro e quindi rilevare tutti i dati optometrici che serviranno per la corretta costruzione ed uso di questa specifica lente. Questa lente tanto semplice quanto geniale attraverso questo nostro accorgimento risolve tanti problemi e dà una grande facilità di utilizzo.
Torniamo poi a chi gli occhiali già li porta ed è diventato presbite, sia che esso sia Miope che Ipermetrope. Il primo come primo sintomo avrà l’impulso di togliere gli occhiali per “leggere”, poi a seconda della miopia dovrà avvicinarsi di più o di meno al testo. Mentre l’Ipermetrope tenderà ad allontanare il testo. Tutti e due avranno bisogno di una correzione per il vicino ed un’altra per l’intermedio. Partendo sempre dalla correzione da lontano. L’uso di lenti Multifocali ci toglie l’impaccio a tutte e tre le situazioni (lontano, medio e vicino), anche in questo caso la qualità delle lente e la precisione nel montaggio oltre all’esperienza del vostro Ottico fanno la differenza. Come abbiamo detto nel nostro precedente articolo è inutile avere delle ottime materie prime se poi non abbiamo i mezzi e le competenze per poterle sfruttare al massimo. Detto questo Aldo e Paolo vi aspettano.
AUDIO
Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”
LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.
La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.
Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.
“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.
“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno, la capacità di interpretare il presente. E Accumuli – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.
Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro
E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste
“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.
Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.
La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.
INFO REDAZIONALE
Mondo Radio sempre più tech: tutti i modi per seguirci
LATINA – Radio Immagine, Radio Latina e Radio Luna, con Radio Immagine Tv e Radio Latina Tv, sono ormai a portata di smartphone. Grazie all’applicazione di recente rinnovata e aggiornata MONDO RADIO LATINA (per Android e IOS anche in modalità Android Auto e Carplay), le tre emittenti del gruppo e le due visual radio, infatti, possono facilmente essere seguite dagli ascoltatori ovunque, anche durante un viaggio.
CINQUE POSSIBILITA’ – Cinque diverse possibilità per ascoltare musica, godere dell’intrattenimento radiofonico e avere notizie sempre aggiornate in tempo reale sul dispositivo che tutti hanno sempre in tasca.
Attraverso la app Mondo Radio Latina si può inoltre raggiungere il sito Lunanotizie.it, trovare i contatti utili, partecipare ai giochi o interagire con la diretta, e collegarsi ai canali social.
Le radio sono raggiungibili anche da Alexa o Google Home in modo immediato e veloce. Per Radio Immagine, ad esempio, la prima volta si pronuncerà il comando: “ALEXA APPLICA SKILL RADIO IMMAGINE” e da quel momento, con un solo comando sarà possibile sintonizzarsi dicendo solo “Alexa metti Radio IMMAGINE”. Lo stesso per Radio Latina e Radio Luna.
INFO REDAZIONALE
Latina, arte, tecnologia e vino: da Mayer la mostra di Fabrizio Libralato
Un evento che mette insieme arte contemporanea, tecnologia e cultura del vino. Venerdì 3 aprile, a Latina, il punto vendita Gruppo Mayer ospita il vernissage della mostra “Art & Music” dell’artista Fabrizio Libralato.
L’appuntamento, in programma dalle 18 alle 20 nella sede di via San Carlo da Sezze 5, segna l’apertura ufficiale dell’esposizione, che resterà visitabile fino al 31 maggio 2026. Un’occasione per immergersi nel linguaggio espressivo dell’artista, tra suggestioni visive e contaminazioni musicali.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con MAD Museo Diffuso d’Arte, prevede anche una sessione di live painting, offrendo al pubblico la possibilità di assistere dal vivo al processo creativo. A completare l’esperienza, una degustazione a cura della Cantina Giorgio Pecora, che accompagnerà il percorso artistico con una selezione di vini del territorio.
La mostra, curata da Fabio D’Achille, si inserisce in un format che punta a trasformare spazi non convenzionali in luoghi di incontro tra discipline diverse, valorizzando il dialogo tra innovazione tecnologica e creatività. Per partecipare all’evento inaugurale è consigliata la prenotazione.
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