a San Marco e Borgo Faiti

Latina, taglio del nastro per le sezioni primavera. Proietti: “Un nuovo servizio educativo”

Istituite due classi per un totale di 30 bambini di due anni e mezzo

LATINA – Sono state inaugurate ufficialmente questa mattina nella Scuola dell’Infanzia San Marco e in quella di Borgo Faiti le  “Sezioni Primavera”, il servizio educativo che parte proprio oggi, in via sperimentale, per i bambini di due anni e mezzo che non frequentavano il nido ed erano rimasti esclusi dalla scuola dell’infanzia. Il sindaco Damiano Coletta con la fascia tricolore delle grandi occasioni ha tagliato il nastro nelle due nuove classi che  ospiteranno venti alunni a San Marco e dieci a Faiti. Un servizio radicalmente nuovo.

“E’ la prima volta che a Latina si allargano i servizi per l’infanzia e come nelle città virtuose del nord che lo hanno già fatto, stiamo costruendo il sistema educativo didattico destinato alla fascia 0-6 anni”, ha commentato l’assessore alla scuola Gianmarco Proietti partecipando all’inaugurazione svoltasi in un clima di festa dopo l’annuncio a settembre della novità e l’avvio oggi a tempo di record.

“Non è un post nido, né una classe di anticipatari, ma un servizio specifico per i bambini di due anni e mezzo, perché a quell’età, sei mesi cambiano le esigenze. Lo abbiamo fatto a San Marco dove le richieste erano tante e a Borgo Faiti perché  dobbiamo far rivivere i borghi. Allargare i servizi è l’idea vincente per rendere questa città sempre più vivibile”. Sono rimasti esclusi due bambini della frazione: “Non voglio dare false speranze, ma ci stiamo attivando per risolvere la questione”.

“Un segnale importante a dimostrazione che questo libro cambia, investendo sulla scuola e sui cittadini di domani”, spiega il sindaco Damiano Coletta

Ad accogliere i nuovi arrivati sono stati i bambini che già frequentano le due scuole. Poi, subito dopo la cerimonia, sono cominciate le attività nelle aule e negli altri locali arredati su misura, con lettini e fasciatoi (per una spesa di 10 mila euro).

Un cambiamento di mentalità e anche amministrativo: la scuola dell’Infanzia infatti lascia i servizi sociali e viene assorbita dall’assessorato alla Pubblica istruzione: “Non si tratta di un servizio assistenziale, ma educativo a tutti gli effetti”, aggiunge Proietti.

Le lezioni sono partite proprio oggi.

 

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