SANITA'
Coronavirus, impennata di casi in provincia di Latina: 22 più di ieri. Siamo a 135
LATINA – Si impennano i contagi in provincia di Latina che per la prima volta triplicano quasi rispetto al giorno precedente: ventidue nuovi casi positivi (di cui tredici trattati a domicilio). Si confermano le criticità dei Comuni di Fondi che sale di +7, per 47 casi totali, e di Latina con 6 nuovi contagi per 29 casi totali. Gli altri sono distribuiti nei comuni di Minturno +2, 2 anche ad Aprilia e Spigno Saturnia, poi uno per Comune a Itri, Sabaudia e Sezze. Lo si legge nel consueto aggiornamento della Asl di Latina.
Complessivamente sono invece 1.940 le persone in isolamento domiciliare, in discesa rispetto a ieri, dal momento che 519 persone hanno terminato il periodo di isolamento, ma devono come tutti restare a casa il più possibile e uscire solo per ragioni di necessità.
“Si evidenzia – spiega il direttore della Asl di Latina Gorgio Casati – che il trend si mantiene costante, in quanto nella giornata del 18 marzo, a fronte di 40 tamponi analizzati 8 sono risultati positivi, nella giornata odierna risultano 22 positivi su 114 tamponi analizzati”.
La preoccupazione resta alta per Fondi e Latina: “Si raccomanda ai cittadini di queste comunità – torna a ripetere la Asl – di rispettare rigorosamente le disposizioni ministeriali in materia di mobilità delle persone, cercando di evitare di uscire dal proprio domicilio se non per i motivi di salute, lavoro o rientro al proprio domicilio/residenza”. Rispetto delle distanze e lavaggio delle mani precauzioni indispensabili.
Sulla base dei numeri riportati nel bollettino, i pazienti positivi attualmente in carico alla Asl di Latina sono 117 di cui 13 pazienti positivi sono gestiti in isolamento domiciliare. I pazienti ricoverati allo Spallanzani sono 11, la Terapia Intensiva del Goretti nel ospita 5, l’unità di Malattie Infettive del Goretti e altre unità operative del Goretti in totale 20 e il Dono Svizzero di Formia 25. Tre pazienti sono ricoverati in altri ospedali della Regione Lazio. I pazienti negativizzati sono attualmente 12, dei quali 7 ancora ricoverati per altre problematiche di salute e 5 in osservazione a domicilio.
SANITA'
Ottava edizione dei Pediatric Simulation Games, prof. Lubrano: «Molto soddisfatti di questa ottava edizione»
LATINA – «Siamo molto soddisfatti dell’andamento dei giochi per diversi motivi: in primis, per l’ordine di come si stanno alternando le squadre nelle cinque sale di rianimazione; poi per come stanno provvedendo ai corsi di addestramento al monitoraggio ecodinamico non invasivo e di emografia; ma, soprattutto, per il livello tecnico dei team e, inoltre, per la particolare complessità degli scenari che vengono proposti». Si chiude con le parole del Prof. Riccardo Lubrano, Professore Associato di Pediatria presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Primario dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, la terza giornata dei Pediatric Simulation Games, la più importante competizione internazionale per la gestione delle emergenze pediatriche.
«Siamo molto soddisfatti anche di tutti i tutor, che stanno svolgendo riunioni continue per il perfezionamento dei casi clinici, l’individuazione degli obiettivi didattici e, infine, l’incremento della complessità» assicura l’ideatore dei giochi, che in questa ottava edizione ospitano oltre 40 squadre provenienti dagli Atenei di tutta Italia e dalle Università di Francia, Portogallo, Spagna e Ungheria. Proprio come 24 ore fa, anche oggi gli specializzandi sono stati impegnati nella fase di gara, fronteggiandosi nelle oltre trenta emergenze su cui operare e “sfidarsi”. Tra esse l’arresto cardiaco, l’insufficienza respiratoria, la polmonite, l’ostruzione delle alte vie aeree, lo shock settico, il trauma cranico e, infine, le malattie rare in pronto soccorso.
Dopo il debriefieng, ciascuna squadra ha affrontato diversi scenari, concludendo il terzo round all’ora di pranzo mentre il quarto alle 18. Se alcune di loro hanno sottolineato “l’importanza di avere i coach al proprio fianco”, come quelli dell’università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, altri hanno ribadito “il divertimento e, al contempo, la formazione acquisite”, come gli specializzandi di Salerno. Rispetto alla gara vera e propria, invece, i più scaramantici sono stati quelli dell’Università degli studi di Milano La Statale – Policlinico – Clinica De Marchi, i quali non hanno voluto parlare di vittoria, mentre quelli di Genova non hanno nascosto di puntare almeno alla semifinale.
Si riparte questa mattina (sabato 5 settembre), sempre alle ore 9, con il quinto round delle simulazioni di emergenza pediatrica, prima delle tanto attese semifinali e finali nel pomeriggio: vale a dire quelle che permetteranno di decretare la squadra vincitrice, che erediterà lo scettro attualmente detenuto dall’Università degli Studi di Trieste.
SANITA'
Aprono quattro nuove case di comunità a Sperlonga, Terracina, Circeo e Sabaudia
LATINA – Quattro nuove case di Comunità in provincia di Latina saranno inaugurate ufficialmente Lunedì 7 settembre dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, con la Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, Sono quelle di Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia.
Il fitto tour prenderà il via alle 11 dal civico 60 di Via Roma a Sperlonga per proseguire alle 11.50 con l’inaugurazione della Casa della Comunità di Terracina nell’immobile di Via San Francesco Nuovo. Taglio del nastro a San Felice Circeo in Via Raffaele Risaliti, 186 alle 12.40, per chiudere con la Casa della Comunità di Sabaudia in via Via Conte Verde.
SANITA'
La Asl di Latina lancia il volontariato nelle Case di Comunità. Primo incontro formativo a Gaeta
LATINA – Nel Programma Strategico della Asl di Latina c’è l’integrazione del volontariato nelle Case di Comunità dove il volontariato non è inteso come accessorio o sostitutivo dell’azione professionale, ma come presenza utile all’integrazione sociosanitaria, per la mediazione relazionale, l’orientamento ai servizi, il supporto alla comunità e il rafforzamento del capitale sociale territoriale. “La mission è promuovere un nuovo e ancora più efficace modello di cura e assistenza nei territori, promuovendo il ruolo del volontariato e del Terzo Settore nel supporto alle attività territoriali, favorendo l’integrazione con i servizi sanitari e sociosanitari e contribuendo allo sviluppo di una rete di prossimità sempre più rispondente ai bisogni della Comunità”, spiegano dall’azienda.
Firmato dalla Direttrice Generale della Asl Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, e dalla Dott.ssa Assunta Lombardi, Direttrice del Dipartimento di Staff, il programma è stato sviluppato in aderenza agli indirizzi regionali emersi dagli “Stati Generali della Salute” promossi dalla Regione Lazio e in coerenza con la riforma dell’assistenza territoriale del DM 77/2022 e del Codice del Terzo Settore: Le progettualità – spiegano le ideatrici in una nota – assumono come cornice di riferimento il modello delle Case di Comunità quale infrastruttura organizzativa della sanità territoriale, in coerenza con la logica della prossimità, della presa in carico integrata, della multiprofessionalità e della partecipazione civica.
“Con l’avvio di questo mirato Programma Strategico facciamo un ulteriore passo concreto e fondamentale verso la costruzione di una sanità territoriale sempre più moderna, accessibile e vicina alle persone”, ha sottolineato la Direttrice Generale della Asl Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Le Case di Comunità non sono soltanto strutture fisiche, ma veri e propri spazi di integrazione e comunità. In questa visione, il volontariato ed il Terzo Settore rappresentano una risorsa insostituibile: sono l’infrastruttura relazionale in grado di contribuire ad umanizzare le cure, intercettare le fragilità e guidare i cittadini all’interno della rete dei servizi”.
A GAETA – Il primo atto del Programma Strategico è l’avvio del percorso formativo, intitolato “Fondamenti del volontariato nelle Case di Comunità”, il 4 settembre alle ore 16:30 a Gaeta, nell’ex ospedale Di Liegro, in via Salita Cappuccini. Le richieste di iscrizione devono essere inviate tramite e-mail all’indirizzo formazione@ausl.latina.it indicando il nominativo del partecipante e l’associazione di appartenenza.
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Omar Cacciotti
19 Marzo 2020 at 15:19
La NASA dice che l’unica salvezza è uscire a correre in posti pubblici ed aumentare i contatti umani cercando però di avere una scusa plausibile.
Francesca Finelli
19 Marzo 2020 at 15:22
Sono ancora pochi…..nessuno rispetta le regole stanno tutti in strada x passeggiate e la scusa di fare spesa, visto che la gente compra tre cose di numero, se non arrivano tutti i tipi di militari x controlli e denunce le cose andranno sempre peggio….sono uscita x la spesa dopo 10 gg e cosa ho notato? Un giorno normale anzi ancora più gente fuori…boh
Roxy Namse
19 Marzo 2020 at 15:25
Omar Cacciotti bravo! Tanto così hanno capito ste capre!!!
Federica Bertin
19 Marzo 2020 at 15:30
Non serve a niente raccomandarsi la situazione è sempre peggio e i cretini che girano ci sono lo stesso bisogna prendere provvedimenti seri altrimenti non se ne uscirà più
Luca Basilico
19 Marzo 2020 at 15:31
Tenendo in considerazione che il periodo di incubazione del COVID è di circa 14 giorni, gli attuali contagi, sono avvenuti precedentemente all’attuazione delle misure di contenimento. I riscontri sull’effettivo rispetto delle misure di contenimento, saranno verificabili dalla prossima settimana.
Paola Parziale
19 Marzo 2020 at 15:52
Sono aumentati perché hanno fatto più tamponi, come scrivono
Marisa
19 Marzo 2020 at 16:23
Sono convinta. Penso che stare a casa sua peggio
Soprattutto per gli anziani che poi avranno problemi ortopedici e di esaurimento nervoso
Gionny Dexter Rosato
19 Marzo 2020 at 16:36
Luca Basilico periodo massimo di incubazione quella reale è 11 e i primi sintomi si avvertono dai 2 ai 7 giorni nella maggior parte dei casi
Fabiola Federica
19 Marzo 2020 at 17:03
Io vivo a latina in via kennedj e quello che vedo dalla finestra e impressionante ….Gente che corre macchine a non finire non gli ftega niente…Sto incavolata nera ….controlli zero ..Quante persone ignoranti vivono a latina…Spero che da oggi non verrano più informate sui casi tanto non gli interessa niente
Luca Basilico
19 Marzo 2020 at 17:08
Il periodo varia dai 2 ai 14 giorni, è importante tenere in considerazione il periodo di latenza del virus, cioè il frangente in cui la persona che è stata contagiata diventa a sua volta contagiosa, anche se asintomatica o con sintomi molto lievi.
Considerando che dal giorno della applicazione delle misure restrittive del Dpcm del 11 marzo, sono trascorsi 8 giorni, ci troviamo nel pieno periodo di incubazione, quindi prossimi al tanto atteso picco dei contagi.
Per abbozzare qualche riscontro sul rispetto delle misure di contenimento, è necessario attendere la prossima settimana.
Massimo Di Viccaro
19 Marzo 2020 at 17:21
Finitela di c*garvi addosso. Fino a ieri festeggiavate Martedi Grasso coi carri di carnevale ( sfilata non annullata nonostante stesse succedendo il finimondo in Lombardia già allora e tutta questa solidarietà nazionale non la vedevo affatto ) e ci avete portato pure i bambini e c’era il carosello di auto per andare a mangiare il pesce a mare l’8 marzo e vi ingozzavate accalcandovi nelle gelaterie. Non si hanno dati certi su questo coronavirus riguardo all’incubazione, potrebbe anche durare venti giorni ed esistono comunque gli asintomatici che possono aver contagiato poi persone che hanno sviluppato grave patologia. La città è vuota, completamente vuota. Le pattuglie sono dappertutto costantemente. Magari avessimo avuto una sorveglianza tale in passato a Latina quando per strada nessun automobilista rispettava le regole del codice della strada! E soprattutto ricordate che questa è un’epidemia virale, non batterica, lo scopo corretto del decreto è quello del distanziamento sociale…pertanto non date caccia agli “untori” o puntate il dito contro il signore anziano che deve camminare un’oretta perchè è cardiopatico o contro lo sportivo se questi si muovono nel rispetto assoluto delle regole, ossai lo stare isolati o a distanza di sicurezza dal prossimo. Il virus si moltiplica solo in organismi ospiti. Non vi inventate nemici-untori che non esistono e non puntate il dito gli uni contro l’altro e soprattutto non pretendete uno stato di polizia o un atteggiamento da ostracismo per vostra paura personale di contagio mascherandola da solidarietà nazionale.
Massimo Di Viccaro
19 Marzo 2020 at 17:30
Luca Basilico bravo, finalmente una persona che ragiona in maniera razionale. Troppa gente si sta facendo prendere dal panico vedendo ancora aumentare i contagi. Se continuiamo in questa spirale, il corridore, il ciclista, l’anziano che deambula diventano come gli ebrei nel ‘600…untori d’europa. E quando avranno avuto la testa di questi, avanzeranno oltre accusando il proprio vicino, per arrivare ad accusare il proprio familiare. Ma cosa vogliamo diventare? No a Robespierre e ghigliottine sommarie. La regola e’ semplice: dobbiamo evitare relazioni ed assembramenti. tutto qua, non restaurare il Fascismo.
Massimiliano VemscisamArt Treggiari
19 Marzo 2020 at 17:47
Questa testata non fa che lanciare notizie alla rinfusa, non dico fake, ma quanto meno pilotate. Nessun impennata in provincia di Latina, anzi la progressione avanza senza picchi, segno che funzionano le restrizioni
Pierluigi Manetti
19 Marzo 2020 at 17:54
Impennata… De che ma liss o l’OMS prima dove stavano, visto che c’erano casi anomali da ottobre
Davide Paola Prosseda
19 Marzo 2020 at 18:17
Era prevedibile. Sono i contagiati di 1 o due settimane fa. Ma se la gente continua anche ad uscire ancora dobbiamo aspettarci impennate
Stefania Agui
19 Marzo 2020 at 18:54
Santo Dio ma perché vi vuole tanto a capire……ma cavolo…ci vuole aiuto qui non lo capisce nessuno!!!!!!
Belle Naturelle
19 Marzo 2020 at 19:08
Qua in casa, ce stamo fino a ferragosto!….
Belle Naturelle
19 Marzo 2020 at 19:10
Fabiola Federica La stessa cosa da me! Sono due giorni che informo il Sindaco sulla pagina Facebook. Lo sa che cosa mi ha risposto? Che la situazione è normale e che si sistemerà da sola! Che devo portare pazienza…
Ramona Moretto
19 Marzo 2020 at 19:18
Oggi in giro troppe macchine, troppa gente… MA CHE VI DICE IL CERVELLO?!
Angelo De Lellis
19 Marzo 2020 at 19:34
Sarà così per giorni, non dimentichiamo che l’8 marzo a mare era pieno di gente
Inima Mea
19 Marzo 2020 at 21:29
E normle tuti in giro stano
Stefania Ottaviani
19 Marzo 2020 at 23:41
Un po’ di galera …
peter rei
20 Marzo 2020 at 8:56
ma perchè vogliamo parlare dei treni regionali affollati?