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Arianna nella squadra di Calcutta: diventa Ariete per Bomba Dischi

E' uscito Spazio, il primo Ep della promettente musicista di Anzio

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LATINA – Si chiama Ariete, al secolo Arianna Del Giaccio, la nuova scommessa di Bomba Dischi, la casa discografica che ha lanciato e produce Calcutta, Franco 126, Giorgio Poi e moltissimi altri. Diciotto anni appena compiuti, nata il 27 marzo sotto il segno zodiacale dell’ariete appunto, una partecipazione a XFactor dove si è dovuta alzare per lasciare la sedia a un’altra concorrente, Arianna non ha desistito e il suo modo di fare musica è arrivato all’importante etichetta che lancia così la sua seconda musicista donna: dopo Mesa, Ariete.

Nata e cresciuta ad Anzio, Arianna Del Giaccio è figlia del collega del Messaggero di Latina Giovanni del Giaccio che l’ha sempre sostenuta nel suo percorso, da quando all’età di otto anni ha preso per la prima volta in mano una chitarra, per poi cominciare a studiare il pianoforte e a cantare. La scorsa estate aveva pubblicato il suo primo inedito su Youtube, intitolato Quel Bar, superando in poco tempo le diecimila visualizzazioni, mentre a dicembre 2019 è ucsito 01/12, il secondo singolo.

Da poco, il 15 maggio di quest’anno, Arianna ha firmato il suo primo EP, Spazio, in cui figura anche il brano  Riposa in Pace in collaborazione con Drast degli Psicologi. Lei lo ha presentato così: “Spazio è un EP nato spontaneamente e con il bisogno di creare qualcosa. È l’insieme di 6 pezzi che parlano di me, delle mie esperienze e di ciò che ho vissuto dai 13 anni a questa parte; il nome è dovuto a una necessità che ho sempre avuto, quella appunto di “avere spazio” in tante situazioni che non sentivo mie, e che sono riuscita a ottenere solo con questo progetto e con la musica. Nonostante le circostanze, ho pensato che fosse giusto che questo disco uscisse così, di pancia, registrato interamente a distanza, con le cuffiette e il telefono, senza starci a pensare troppo sopra; Spazio è una parte di me, ciò che ho sempre vissuto, ascoltarlo equivale a mettersi nei miei panni, sperando che possano star bene anche a tanti altri”.

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