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Presentata la “Woman Latina Calcio 1932”
LATINA – E’ stata presentata ieri sera, nel centro sportivo “EX FULGORCAVI” di Latina, la nuova stagione della “Woman Latina Calcio 1932”, la compagine latinense che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza femminile. Rinnovata completamente nei quadri societari e tecnici, l’ambiziosa società di Latina vuole essere protagonista della stagione, che prenderà ufficialmente il via domenica 24 ottobre.
“Abbiamo una responsabilità importante – ha detto il Presidente Giovanni Farina – e lo sappiamo tutti, a partire dalla società, passando dallo staff tecnico fino a tutte le nostre ragazze. Abbiamo iniziato il nostro percorso già ad agosto con tutte le limitazioni e prevenzioni del caso e sono orgoglioso del gruppo e della voglia che ad ogni allenamento le ragazze e i tecnici mettono in campo. Ci sarà da combattere, ci aspettano tutti al varco ma la Women Latina Calcio 1932 è pronta e si sta preparando per questo. Abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare una città importante. Il Latina femminile qualche anno fa militava in serie B ma nessuno lo sapeva. Oggi finalmente il calcio femminile è seguito ed ha l’attenzione dei media. Il nostro progetto è a medio e lungo termine. L’obiettivo è sicuramente quello di riportare il calcio femminile a Latina nelle serie che contano ma anche di proporre un modello culturale di calcio femminile di qualità, nonché di uscire dal nostro orticello e fare sistema con le diverse realtà esistenti nei comuni pontini”.
LO HA INTERVISTATO ROBERTA SOTTORIVA
Il massimo dirigente ha anche sottolineato che gli obiettivi della società si inquadrano in una programmazione più ampia che, grazie alla collaborazione con l’Associazione Città Sport Cultura, prevede attività e finalità di carattere sociale, legate alla cultura dello sport, alla salute e al benessere, alla integrazione sociale. In tal senso sarà realizzato anche un programma di affiliazione con altre realtà del calcio femminile locale, così da consentire una più rapida e qualificata crescita dell’intero movimento.
Ospite della serata anche il sindaco di Latina, Damiano Coletta, che da ex calciatore non ha voluto mancare portando il saluto suo e di tutta l’amministrazione comunale. Coletta ha voluto sapere nome e ruolo delle giocatrici e poi ha aggiunto: “Il calcio è da sempre la mia grande passione. Auguro il meglio a questa società che se lo merita per tutti gli sforzi fatti fino a questo momento, soprattutto nella situazione nella quale ci troviamo. A voi ragazze, invece, ricordo che indossate i colori nerazzurri e che rappresentate Latina dovunque vi troviate. Siatene fiere e comportatevi di conseguenza”.
Quindi il presidente ha presentato i nuovi organigrammi societari e tecnici, con la rosa della squadra da 23 giocatrici, e la guida tecnica affidata a Jody Franzè.
La compagine femminile pontina si allena e giocherà le partite di campionato nel centro sportivo storico del Latina Calcio, vale a dire alla “ EX FULGORCAVI” tra Borgo Piave e Borgo Santa Maria e disputerà le partite di cartello, se i calendari lo permettono, allo Stadio “Francioni” di Latina.
ORGANIGRAMMA SOCIETARIO:
Giovanni Farina – Presidente
Roberto Orsini – Vice Presidente
Mario Maddalena – Direttore Generale
Massimiliano Cocco – Direttore Sportivo
Carmine Chirieleison – Responsabile Settore Giovanile
Marco Autieri – Responsabile Commerciale
Davide Failla – Responsabile Sanitario
Alessio Corelli – Dirigente Accompagnatore
STAFF TECNICO
Jody Franzè – Allenatore
Glauco Dolci – Preparatore Portieri
Antonio Accumulo – Preparatore Atletico
ROSA DELLA SQUADRA
Sara Girolamo – Portiere
Martina Altobelli – Portiere
Debora Naticchioni – Difensore Capitano
Vanessa Aversa – Difensore
Ilaria Astolfi – Difensore
Angela Altobelli – Difensore Vice Capitano
Barbara Adu Gyamfi – Difensore
Aurora Mollo – Difensore
Laura Furci – Difensore
Sofia Torelli – Difensore
Giorgia Simi – Difensore
M. Camilla Bruschini – Centrocampista
Sara Taddei – Centrocampista
Alessandra Piconi – Centrocampista
Lucia De Mare – Centrocampista
Daniela Pirro – Centrocampista
Giulia Molinari – Centrocampista
Giada Liberti – Centrocampista
Eleonora Digiacomantonio – Centrocampista
Alessia IettoAttaccante – Vice Capitano
Anastasia Bagaglini – Attacante
Giorgia Magnanti – Attaccante
Eleonora Iannucci – Attaccante
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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”
(foto Alessio Privato)
LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni ha battuto per 2-0 il Forlì con i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.
“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.
IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.
Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.
Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.
IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.
Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.
Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)
Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)
Espulsi: 31’ Palomba (F)
Angoli: Latina 6 – 5 Forlì
Recuperi: 4’ pt / 5′ st
Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti
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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
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Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto
LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.
“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse, soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale, ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.
Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.
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