AMBIENTE
Il Giardino di Ninfa esplode di fiori ed è riapparsa la città medievale – FOTO
LATINA – Non c’è primavera senza Ninfa. E quest’anno invece bisogna farne a meno. Il Monumento Naturale, meta pasquale per eccellenza alle nostre latitudini, è infatti chiuso ai visitatori per le restrizioni dovute al Covid, e lo è in un periodo di particolare bellezza, quando le fioriture degli alberi orientali raggiungono il loro massimo carico.
Questa visione straordinaria, però, non è la cosa più sorprendente di questa stagione. Passeggiando nel Giardino è infatti visibile, come mai prima, la città medievale; un paesaggio inedito anche per chi già conosce Ninfa. Non solo singole vestigia che fanno da spalla alla vegetazione, ma ampi scorci che rendono comprensibile la città, con vie che si aprono nel verde tra i resti di antichi edifici fino a poco fa praticamente invisibili.
“Dobbiamo ringraziare l’Università (la Facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma che sta studiando questa Pompei del Medioevo ndr) per averci dato l’opportunità di capire anche come gestire la vegetazione nel Giardino, perché non è una cosa semplice controllare la vegetazione e nello stesso tempo mantenere integre le rovine – racconta la direttrice di Ninfa, Antonella Ponsillo, incaricata dalla Fondazione Roffredo Caetani della gestione e della cura del Monumento Naturale – In alcuni punti è stato anche reso visibile l’interno degli edifici e i visitatori potranno apprezzarli. Questo lavoro di squadra comincia a dare i suoi frutti e speriamo di poter proseguire con queste importantissime collaborazioni”.
La natura qui è rigogliosa grazie ad un particolare microclima e le temperature elevate di questi giorni ha fatto fiorire le magnolie e i prunus, mentre si preparano i meli orientali. “Ma la magia di Ninfa è data da tutto l’insieme: non è la singola pianta che cattura l’occhio, è questo connubio simbiotico tra rovine e vegetazione, è l’atmosfera, i profumi, gli odori, i colori che cambiano in ogni angolo. Questo è anche lo spirito di chi ha costituito il Giardino: creare delle piccole nicchie da cui si possa apprezzare in ogni angolo la situazione della città, senza sminuire il contesto monumentale e questo aiuta la passeggiata che non diventa mai monotona. Ed è così che, camminando, arriviamo all’altro elemento strutturale del Giardino, le acque cristalline, foderate di vegetazione spontanea, il fondale del fiume ospita infatti un’ abbondante flora autoctona, e il suono delle acque ci accompagna nella visita. E se è vero che ora c’è la fioritura, tutti questi aspetti si colgono in maniera diversa, nei diversi periodi dell’anno”, conclude l’esperta.
Questo è il suo racconto.
AMBIENTE
Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
AMBIENTE
Latina, scatta il piano di Comune a ABC contro l’abbandono dei rifiuti: controlli nelle aree più colpite
È partita questa mattina alle 5 una nuova operazione straordinaria promossa dal Comune di Latina e da ABC, l’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana, per contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, con particolare attenzione agli ingombranti.
All’avvio delle attività erano presenti la sindaca Matilde Celentano e l’assessore all’Ambiente Michele Nasso, che hanno ribadito la linea dell’amministrazione: tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole e continua a trasformare alcune aree della città in discariche abusive.
L’intervento si concentra soprattutto nelle zone considerate più sensibili, tra cui via Romagnoli, via Piattella e viale Kennedy, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati numerosi episodi di abbandono di rifiuti, spesso anche da parte di persone provenienti da fuori città. I mezzi di ABC effettueranno controlli e sopralluoghi nelle aree interessate, estendendo le verifiche anche ad altri punti critici del territorio comunale. L’amministrazione comunale rinnova inoltre l’appello ai cittadini affinché collaborino segnalando situazioni di degrado e comportamenti illeciti, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno e tutelare il decoro urbano.
*Interviste e immagini a cura di Roberta Sottoriva
AMBIENTE
Una Caretta caretta ha nidificato a Ventotene: è il settimo nido della stagione nel Lazio
VENTOTENE – Una tartaruga marina Caretta caretta ha nidificato a Ventotene. Ad accorgersene il direttore dell’Area Marina Protetta delle isole di Ventotene e Santo Stefano, Antonio Romano che al mattino, prima del calpestio dei bagnanti, ha riconosciuto le tracce lasciate sulla spiaggia dalle pinne dell’esemplare e si è messo alla ricerca trovando il luogo di deposizione. E’ il settimo nido nel Lazio di questa stagione.
Sul posto dopo la segnalazione sono arrivati gli esperti di Tartalazio che si sono occupati di verificare che le uova fossero al sicuro, dichiarando poi che “il nido sembra essere in un’ottima posizione per permettere lo sviluppo degli embrioni”.
“Siamo felicissimi di questo evento perché questa è la quarta volta che una tartaruga marina depone le uova su quest’ isola, l’ultima volta era successo nel 2022 (o, almeno, l’ultima volta che un nido era stato individuato lì). È anche una conferma della validità delle attività di conservazione attuate dall’Area Marina Protetta”, si legge in un post della Direzione regionale Ambiente del Lazio.
La schiusa dovrebbe avvenire tra fine agosto e inizio settembre.
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Giardino di Ninfa
4 Aprile 2021 at 9:30
❤️
Massimiliano Fiaschetti
4 Aprile 2021 at 10:01
e quindi???
Alessandro Cangiano
4 Aprile 2021 at 12:21
Giardino di Ninfa dopo il 30 aprile sono ancora fattibili le aperture durante la settimana alle singole persone?