AMBIENTE
Ripascimento dolce al Lido di Latina, pronte le draghe che movimenteranno 18mila metri cubi di sabbia
LATINA – Partiranno questa settimana gli interventi di ripascimento al Lido di Latina per i quali è prevista la movimentazione di circa 18mila metri quadrati di sabbia. Un paio di giorni e le draghe saranno in acqua. Poi, per 27 giorni dal momento del via, i due tratti saranno interdetti al transito delle persone e naturalmente alla balneazione.
“Un intervento importante, perché apre una strada nel nostro territorio dove da dieci anni non si realizzavano lavori di questo tipo – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Latina Dario Bellini, intervenuto su Radio Immagine – Andremo a realizzare in particolare due interventi, uno da 3600 metri cubi, l’altro da 14mila, davanti Capo Portiere e all’altezza dello stabilimento della Polizia di Stato entrambi realizzati con la tecnica del ripascimento morbido. La sabbia viene dragata al largo dei luoghi individuati”. Il moto del mare farà il resto, ricostituendo rapidamente la spiaggia.
ANCHE I PRIVATI ALL’OPERA – Altri cinque interventi proposti e autorizzati dal Comune di Latina si affiancheranno a quelli appena menzionati e saranno curati da privati gestori di concessioni balneari: “Bisogna dare atto agli imprenditori dello sforzo economico che sosterranno, andando a realizzare uno spostamento di sabbia di 8-9000 metri cubi. Sono – aggiunge Bellini – il Tortuga Beach, il Tirreno, il Miramare, il Sandalo e il Tulum. Io mi congratulo con loro, questa sinergia è un passaggio importante dove chi gode di un bene che è di tutti, come il demanio marittimo, entra nella logica di investire”.
EFFETTI IMMEDIATI – L’effetto dovrebbe essere visibile in poco tempo, con molti metri di spiaggia guadagnati. Quanto invece alla possibilità che la sabbia riportata possa “resistere” nel tempo, questo è un altro paio di maniche visti gli effetti dei cambiamenti climatici: “Si tratta di interventi che andranno ripetuti, abbiamo già chiesto alla Regione di finanziarcene un altro da 180mila euro”.
LA MAXI GARA – Effetti più duraturi sono affidati invece ad interventi strutturali previsti nell’ambito di una gara indetta dal Comune di Latina per mitigare l’erosione causata anche dai pennelli rigidi realizzati a Foce Verde quando si faceva affidamento su tecniche oggi considerate vetuste. “Abbiamo indetto una gara alla quale hanno partecipato società importanti del campo, e stiamo per aprire le buste, per realizzare un’infrastruttura che dovrà “spegnere” in danni causati dai pennelli rigidi realizzati anni fa – spiega ancora Bellini – Sarà una via di mezzo tra un’infrastruttura rigida e una morbida, con l’obiettivo di garantire a tutta la costa, fino a Capo Portiere, un’operazione che possa durare nel tempo restituendo quella spiaggia di cui abbiamo bisogno sia a fini turistici che per il benessere complessivo del nostro territorio”.
AMBIENTE
Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni
LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.
L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”
(foto pagina Fb ParchiLazio)
SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.
Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.
La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.
E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
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