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CRONACA

Il Comandante della Legione Carabinieri Lazio, Marco Minicucci in visita a Latina

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LATINA – Ieri sera il Comandante della Legione Carabinieri Lazio, Generale di Divisione Marco Minicucci, ricevuto dal Colonnello Lorenzo D’Aloia, ha fatto visita al Comando Provinciale di Latina per il saluto di commiato. Dopo un breve e cordiale incontro con il Prefetto di Latina, Maurizio Falco, il Generale ha incontrato i Comandanti del Reparto Territoriale di Aprilia e delle 3  Compagnie, alcuni Comandanti di Stazione e militari della Provincia, nonché i componenti della Rappresentanza Militare.

Nel corso dell’incontro, il Comandante della Legione ha espresso ai militari il proprio apprezzamento per l’impegno e la dedizione profusi nello svolgimento della loro quotidiana attività istituzionale finalizzata alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, evidenziando altresì le capacità professionali, l’alto senso del dovere e l’altruismo, attestati dai concreti risultati operativi conseguiti in termini di attività di contrasto e di prevenzione. Si è poi soffermato sull’importante funzione svolta dalle Stazioni Carabinieri, autentica espressione di prossimità delle Istituzioni al cittadino, nella costante presenza e visibilità sul territorio, il cui obiettivo primario è quello di garantire sicurezza effettiva e percepita, attraverso il costante contatto con la popolazione, vicinanza evidenziata in modo ancora più marcato durante il triste periodo della “pandemia da Covid-19”, soprattutto per l’assistenza portata alle fasce più bisognose.

Infatti, molte sono state le iniziative di solidarietà che hanno visto protagonisti i Carabinieri, in particolare quelle relative alla consegna delle pensioni agli over 75enni, alla donazione e consegna delle mascherine alle persone affette da disabilità, alla collaborazione con le Amministrazioni locali per il celere recapito dei “buoni spesa” alle famiglie meno abbienti, alla distribuzione di uova e colombe pasquali ai bambini più bisognosi.

L’Alto Ufficiale ha inoltre reso omaggio all’App. Cosmo Alessandro, già effettivo al Nucleo Informativo del Comando Provinciale, deceduti a causa del “virus covid-19”, tangibili esempi dell’impegno profuso dall’Arma nella Provincia durante la pandemia.

Il Comandante Provinciale ha ringraziato il Comandante della Legione per la sensibilità e la vicinanza manifestata nei confronti dei militari, nonché per la continua ed attenta azione di guida e controllo posta in essere dall’Alto Ufficiale.

Il Generale di Divisione Marco MINICUCCI, che ha assunto l’incarico di Comandante della Legione Carabinieri “Lazio” il 19 giugno 2019 provenendo dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove è stato Capo del IV Reparto e Ispettore Logistico, Capo del VI Reparto e Capo Ufficio Operazioni.

Andrà a ricoprire il prestigioso incarico di Sottocapo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri.

Nel corso della sua brillante carriera, il Generale Minicucci ha comandato le Compagnie di Siracusa e Cesena, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo, il Gruppo di Frascati ed il Comando Provinciale di Napoli.

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CRONACA

Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo

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CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.

Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto  intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.

Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del  bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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CRONACA

L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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