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Latina inaugura il nuovo Museo Cambellotti, la lettera del Ministro Franceschini – FOTO

Taglio del nastro per la struttura: a Cambellotti è dedicato tutto il piano terra, progetti e arredi di Frezzotti al primo

LATINA – Taglio del nastro per il nuovo museo Duilio Cambellotti di Latina che sarà aperto al pubblico dal 1° agosto e gratuitamente fino alla fine di settembre. I lavori realizzati su progetto curato dall’Assessorato alla Cultura hanno consentito alla storica struttura di Piazza San Marco di mettersi al passo con i musei più all’avanguardia. Oltre alle modifiche strutturali, le novità riguardano la digitalizzazione di circa 1700 opere, tutto il patrimonio presente, (oltre che di quello della Galleria Civica) e le nuove possibilità di fruizione sia a fini di studio che di visita. Ci sono anche un bookshop nell’atrio e un punto ristoro.

Il sindaco di Latina Damiano Coletta ha tagliato il nastro a mezzogiorno alla presenza del Prefetto Maurizio Falco, con l’assessore Silvio di Francia, regista dell’operazione, il capo di Gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti, il direttore del Museo Alessandro Cocchieri, la direttrice amministrativa, Elena Lusena e le autorità.

IL SALUTO DEL MINISTRO FRANCESCHINI – “L’inaugurazione del rinnovato museo civico Duilio Cambellotti di Latina avviene in un momento particolarmente importante per la cultura proprio in queste ore infatti si sta svolgendo a Roma su iniziativa italiana il primo G20 Cultura della storia – ha scritto il ministro Dario Franceschini nella lettera inviata a Latina – Ministri, delegazioni, i vertici delle più importanti istituzioni culturali internazionali stanno discutendo temi cruciali in questo settore nel quale i musei rivestono un ruolo particolarmente importante. La riapertura di oggi che restituisce alla comunità parte importante del proprio patrimonio culturale assume perciò un significato ancora più alto esprimendo la capacità della cultura di resistere e rilanciarsi nel pieno di una crisi epocale come quella dovuta alla pandemia. L’entusiasmo la passione e la determinazione con cui si è lavorato per conseguire questo risultato testimonia quanto poi la cultura sia davvero un fattore di coesione e di condivisione”. Franceschini conclude con  “l’impegno a visitare il museo Cambellotti appena possibile e con l’augurio di ogni successo per l’avvenire di questa istituzione”.

COLETTA, MOMENTO DI SVILUPPO – “Questa è un’operazione di recupero di un edificio di fondazione che ha un valore storico per la nostra città, restituirlo alla comunità con questo restilyng che lo mette sia dal punto di vista estetico che funzionale al pari dei musei che siamo abituati a vedere in Europa, rappresenta una visione e un momento di sviluppo per la nostra città”, ha voluto sottolineare il sindaco di Latina.

«Un vecchio detto diceva ‘rimettere la chiesa al centro del villaggio’. Ecco, noi, oggi, rimettiamo il Museo Cambellotti al centro della città. Il nostro Museo Civico diverrà centrale, almeno nelle politiche culturali. E se saremo determinati, come nell’ultimo anno, sarà un esempio e punto di riferimento per molti piccoli musei del territorio. Questo è solo il primo passo. L’obiettivo è restituire alla città il ruolo che merita», ha detto l’assessore alla Cultura Silvio Di Francia.

LE NOVITA’ – Rivista in parte la “sala ovale” al piano terra con l’eliminazione della pedana centrale. Qui, con un successivo progetto, saranno modificate le vetrine espositive per una migliore fruizione dei preziosi disegni che contiene, quelli preparatori de L’Agro Redento (l’opera che fregia permanentemente la sala consiliare del palazzo della Prefettura di Latina). Al capolavoro  è dedicata anche una sala immersiva dove i visitatori possono godere la suggestiva visione di un  video (realizzato da Mixintime) che ricostruisce pezzo a pezzo il lavoro svolto dall’architetto romano nell’opera più rappresentativa per il territorio pontino.

Un passaggio illustrato dalla direttrice amministrativa  e project manager Elena Lusena

Al piano di sopra dell’edificio storico si trova invece l’opera di Oriolo Frezzotti, l’architetto che disegnò Latina. Raccolti nelle sale studio oltre che i suoi disegni anche gli arredi originali provenienti da varie sedi comunali e ora riuniti, tra cui anche un banco della prima scuola di Latina, quella di Casale delle Palme con un pallottoliere della stessa epoca.

RIALLESTIMENTO PER TEMATICHE – “La scelta è stata quella di un riallestimento per tematiche – ha spiegato il direttore del Museo Alessandro Cocchieri – non una narrazione su Duilio Cambellotti, ma tirare fuori l’opera d’arte e da questa l’opera di Cambellotti”.

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