AMBIENTE
Villa Iaccarini diventa ostello: 38 posti letto nel Parco dei Monti Aurunci
FONDI – Un ostello con 38 posti letto fa da punto di partenza a una rete di sentieri tracciati dal Cai nel Parco Regionale dei Monti Aurunci. La struttura è stata realizzata dall’Ente ristrutturando Villa Iaccarini, nel valico di San Nicola, tra i comuni di Itri e Campodimele e in questi giorni assegnata a una cooperativa di giovani under 35 che la gestirà.
“Due anni fa il Parco si è aggiudicato un importante bando della Regione Lazio per itinerari giovanili, finalizzato alla realizzazione di stazioni di sosta, ovvero centri di aggregazione giovanile dove fare musica e cultura, e di stazioni di posta, quindi veri e propri ostelli, con il vincolo che dovevano essere recuperati edifici preesistenti da affidare alla gestione di giovani. Noi abbiamo partecipato a quest’ultimo, ci siamo messi al lavoro, ora è pronto e contiamo di aprirlo per fine settembre al massimo nel mese di ottobre. Una risposta importante per il territorio sia in termini di occupazione giovanile, sia in termini di offerta turistica in un territorio che sconta da anni lo spread tra bellezze naturali e carenza di posti letto”, aggiunge De Marchis.
Un posto per camminatori e amanti del trekking: “Dall’ostello parte una rete di sentieri che si distribuisce lungo tutti i 20 ettari del Parco, 250 chilometri di sentieri indicati e mappati. Mi auguro, e lo dico da latinense, che sempre più latinensi scoprano questa bellissima zona nel sud della provincia”.
APPUNTAMENTO NEL PARCO – Intanto, l’occasione per visitare una delle aree del Parco Regionale dei Monti Aurunci è per domenica prossima nell’ambito degli eventi estivi ed è Suoni “divini” tra le radici della nostra regione manifestazione promossa dalla Regione Lazio organizzata dall’Ente in collaborazione con il Parco degli Ausoni e il Parco Riviera D’Ulisse.
“L’idea è quella di valorizzare i prodotti di Natura in Campo, ovvero i prodotti realizzati interamente all’interno delle aree protette – spiega de Marchis – Si potrà visitare Il monumento naturale di Settecannelle, un bellissimo monumento naturale che si trova nel Comune di Fondi e che è gestito da noi, e poi la sera sulla terrazza del castello Baronale di Fondi degustare vini del territorio e ascoltare un concerto”.
Si comincia alle 16,30 con la visita guidata al monumento naturale Mola della Corte Settecannelle-Capodacqua (max 20 persone, prenotazione obbligatoria; poi, dalle 17:30 e fino alle 23 in piazza del Castello Caetani c’è l’area mercato Natura in Campo; alle 20 la presentazione di Natura in Campo con il racconto dei vini del territorio e la degustazione sulla terrazza del Castello Baronale di Fondi (max 60 persone). Alle 21 concerto di musica classica con Alive Duo di Flavia di Tomasso al violino e Valentina Pellecchia alla chitarra. Per accedere all’evento è necessario il Green pass.

AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

AMBIENTE
Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
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