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Festival del Circo, 5 giorni di spettacoli per stabilire i vincitori della competizione

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LATINA – Inizia la gara tra i 24 numeri proposti alla 22ª edizione del Festival Internazionale del Circo d’Italia. Da giovedì 14 ottobre fino a Lunedì 18 ottobre, due spettacoli al giorno per premiare i migliori con il Latina d’Oro, d’Argento e di Bronzo. Le performance originali degli artisti in gara, sono state sapientemente miscelate da Tommy Cardarelli che ha dato vita allo Spettacolo A e allo Spettacolo B di questo sfavillante Festival. I due gruppi di artisti così suddivisi si esibiranno, alternandosi in pista, davanti a due prestigiose giurie, una Tecnica Internazionale composta dai massimi esperti del settore provenienti dai quindici circhi più famosi del mondo e una della Critica, formata da giornalisti locali e di settore e da personalità del mondo dello spettacolo.

I CIRCENSI IN GARA – Lo Spettacolo A in scena Giovedì 14 Ottobre alle ore 21, Sabato 16 Ottobre alle ore 21.00 e Domenica 17 Ottobre alle ore 15.30 vedrà cimentarsi: Aleks Kostov BulgariaVerticalismo. Il ventiduenne Aleks si presenta con un numero di verticalismo ricco d’intensità dove spiccano le sue abilità d’equilibrio sulle braccia. Nonostante la sua giovane età mostra una grande sicurezza nei movimenti e la capacità di gestire il “palcoscenico”. Ameli Bilyk UcrainaFilo Molle. Solo sedici anni per Ameli, presenta un numero di filo molle, dal titolo “in cerca dell’armonia”. La sua esibizione racconta di un essere umano, diviso tra il bianco e il nero, tipici della visuale yin e yang. Evidenzia le difficoltà di ogni essere umano, che quotidianamente si barcamena per trovare l’armonia: così si destreggia con hula hoop, verticali, spaccate, il tutto su un filo che si muove sotto i piedi. Tony Frebourg Francia – Diablo. Tony si cimenta nella pratica di una delle discipline più particolari rientranti nella sfera della giocoleria, che prevede il “lancio diagonale” del “diablo”, un accessorio a forma di cilindro di origine cinese. La sua grande esperienza, la scelta della colonna sonora, il costume e la presenza scenica rendono questa performance dinamica ed emozionante. Romy & Alex Jostmann Et Le Caniches Royal Germania, BrasileCani. Sono marito e moglie, e scendono in pista con un originale numero con i cani come protagonisti. Li vedremo cimentarsi con Megan, Candy, Charlotte, Sophie e Coco Chanel sono cinque barboni giganti che si divertono in pista a giocare insieme ai loro addestratori. Alisa Shehter Israele – Cerchio Aereo La ventunenne Alisa propone un numero dal titolo “Torn”, fluttua nell’aria con suo cerchio aereo. La storia che le sue movenze raccontano è emozione allo stato puro, che evidenzia la particolare abilità tecnica tipica di chi fa sembrare semplice l’impossibile. Alex & Tatiana Bielorussia, Ucraina – Mano A Mano. Il duo “Alex & Tatiana” porta in pista un numero della disciplina del “mano a mano”. La giovane Tatiana (agile), appena diciottenne, può stare tranquilla perché Alex (la sua base), presenta delle fondamenta solide che ben evidenziano le loro caratteristiche: forza, controllo, agilità ed eleganza. Bello Sisters Italia – Trio Acrobatico Loren, Celine e Joline le Bello Sisters, tra i 15 ed i 24 anni di età portano in pista un numero di verticali, appoggi e bilanciamenti che evidenzia il loro straordinario talento. Duo El Beso Ucraina – Palo Aereo Bellezza, rischio ed affidamento reciproco, queste le parole chiave che descrivono la sofisticata performance al palo aereo allestita da Kateryna e Ievgen. Il “palo aereo”, per i due giovani acrobati, rappresenta la naturale evoluzione di un numero di “pole dance” tradizionale. Duo Olmos SpagnaBascula Rafa e Paco Olmos sono fratelli nella vita e compagni di lavoro in pista. Il loro obiettivo è sorprendere il pubblico attraverso la contaminazione delle discipline circensi acrobatiche più tradizionali, come la bascula. Nella performance rischio ed audacia, si fondono con estro e divertimento. Saly Brothers ItaliaBolas I fratelli Saly si cimentano con la loro specialità, le “bolas”, un tempo attrezzi di caccia che venivano usate come una sorta di lazo. Nelle mani dei fratelli Saly, le bolas, diventano strumento capace di stupire, coinvolgere, sorprendere. Deep Red Russia – Cinghie Aeree Anton Markov ed Ekaterina Rubtsova sono due giovani artisti che si esibiscono utilizzando due grosse cinghie con le quali volteggiano all’interno dello chapiteau realizzando atmosfere sensuali e di particolare tensione emotiva. Troupe Peres Brasile, Colombia, Portogallo – Doppia Ruota Della Morte Si chiamano Yorman, Hans, Josselio, Victor Manuel e sono quattro acrobati spericolati che si esibiscono in una delle discipline più pericolose del Circo, la ruota della morte. Al Festival si cimentano con una doppia ruota che li vedrà esibirsi sia al suo interno quanto, più pericolosamente, sulle superfici esterne.

Lo Spettacolo B in scena Venerdì 15 Ottobre alle ore 21, Sabato 16 Ottobre alle ore 16.30 e Domenica 17 Ottobre alle ore 19.00 vedrà cimentarsi: Vladyslava Naraieva Ucraina – Verticali. La diciassettenne Vladsylava, si cimenta con un’ esibizione ispirata al tango, dal titolo “Mirage of Tango” dove dominano originalità, controllo, forza ed equilibrio. La colonna sonora sottolinea la dualità della performance. Kelly Joo Repubblica Ceca – Giocoleria Con Hula Hoop Kelly, esperta in più di una disciplina circense, porta in scena un numero di giocoleria con hula-hoop. La performance, molto vivace, la vede esibirsi con sette hula hoop contemporaneamente. Body Trapeze Ungheria – Body Trapeze. Il duo formato da Bettina Bogdan e Krisztina Vellai porta in pista una speciale performance aerea nella quale il corpo umano è al tempo stesso strumento per l’espressione artistica ed anche “attrezzo”, una sorta di trapezio vivente dove sensualità e difficoltà tecnica hanno lo stesso valore. Sergii Stupakov Lettonia – Magia, Uccelli Sergii sa sorprendere il pubblico attraverso una combinazione di numeri di magia che vedono la partecipazione straordinaria di colombe e pappagalli. Sascha Bachmann Germania – Verticali Sascha si cimenta con un numero di verticali, originale, complesso ed evocativo La colonna sonora del numero, “To bring you my love” di PJ Harvey, bene incornicia la performance. The Lads – Jack & Tiago Regno Unito, Portogallo – Mano A Mano. Jack e Tiago presentano un numero di “mano a mano” nel quale si affidano completamente l’uno all’altro a suggellare un’amicizia che li rende vicini ed affiatati come fossero fratelli. Lorenzo Bernardi Italia – Contorsionismo La specialità di Lorenzo è il contorsionismo. Nei sei minuti della sua performance, presenta una serie di esercizi estremi che lo porteranno ad occupare un volume sorprendentemente piccolo. Duo Breathe Love Ucraina – Cinghie Aeree Serhii e Mariia Romanenko, con il numero alle cinghie aeree, raccontano la storia d’amore di una ragazza che vede la sua vita piacevolmente sconvolta da un incontro fatale. L’esibizione è resa particolarmente complessa dall’impiego degli attrezzi e dallo scambio dei ruoli tra i partner. Tyrone Laner Troupe Italia, Spagna – Lancio Di Coltelli “Blade 2 Blade” è il titolo della performance adrenalinica allestita dalla troupe capitanata da Tyrone Laner. Sei minuti e trenta secondi nei quali il tradizionale numero del “lanciatore di coltelli” è completamente rivisitato in chiave moderna. Troupe Kevin Richter Ungheria – Bascule Sono Kevin, Angelina, Yevhen, Savelii, Lev, Marius, Vasyl, Mark, Brigitta, Istvan, Abakumov e Lilian i 12 affiatatissimi membri della Troupe Kevin Richter. Presentano un complesso numero di bascule, con sorprendenti evoluzioni aeree.

I due spettacoli per intensità, lunghezza e varietà di numeri, seppur diversi sono molto equilibrati e, vedranno esibirsi, sia nello spettacolo A che nello spettacolo B i clown che sono: Clown Rico Spagna – Clown. Il Clown Rico appartiene alla terza generazione artistica di una storica famiglia dedita alla clownerie. Le sue performance sono una sapiente miscellanea di magia, giocoleria e musica dal vivo con strumenti alquanto singolari. Fratelli Rossi Italia – Clown Vladimiro e Gianni Rossi sono fratelli nella vita ed inossidabili compagni di lavoro in pista. Insieme incarnano uno fra i più classici ruoli della tradizione circense, i “clown musicali”. Anche lo special guest, che è fuori concorso si esibirà in ogni spettacolo.

Alla 22ª edizione del Festival Internazionale del Circo d’Italia arrivano Enis e Bruno Togni. La nuova generazione dei Togni, torna a Latina con un omaggio alla storia del circo equestre e alla tradizione della dinastia Togni. Bruno ed Enis Togni porteranno in pista una libertà composta da sei magnifici cavalli arabi (tre bianchi e tre neri) impegnati in incroci, piroette, scambi ed una spettacolare serie di debout. E per finire, uno degli esercizi del dressage equestre: gli stop a comando nei cerchi. Una creazione messa a punto appositamente per il Festival, sotto la guida di Flavio Togni.

Gli spettacoli sono presentati, quest’anno, dallo storico Andrea Giachi e dalla bellissima Alessia Dell’Acqua. I numeri in pista saranno impreziositi dalla musica dal vivo dei maestri: Fabiano Giovannelli batteria e direzione, Lorenzo Mancini basso elettrico, Marco Russo piano e tastiere, Daniele Manciocchi sax, Andrea Di Pilla tromba, Stefano Coccia trombone, Guido Naus arrangiamenti. Visto l’esiguo numero di posti disponibili, si consiglia di prenotare per tempo tramite e-mail a
prenotazione@festivalcircolatina.com, oppure chiamando il 351 566 6796.

Calendario degli spettacoli:
Giovedì 14 Ottobre ore 21 (spettacolo A);
Venerdì 15 Ottobre ore 21 (spettacolo B);
Sabato 16 Ottobre ore 16.30 (spettacolo B) e ore 21.00 (spettacolo A);
Domenica 17 Ottobre ore 15.30 (spettacolo A) e ore 19.00 (spettacolo B);
Lunedì 18 Ottobre ore 20.30, Spettacolo di Gala e premiazione dei vincitori.
Spettacoli A e B: Gli spettacoli denominati A e B, pur essendo diversi, sono di identico ed elevatissimo livello dal punto di vista artistico e corrispondono esclusivamente alla ripartizione degli artisti in gara in due gruppi. Gli “Special Guest” saranno presenti in tutti gli spettacoli.

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A Sermoneta uno spettacolo per raccontare Leone Caetani. Amodio: “Restituiamo alla comunità una delle storie più intense della famiglia”

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SERMONETA – Nell’ambito della rassegna “Alla Corte dei Caetani”, il Castello di Sermoneta ospita – sabato 29 e domenica 30 agosto – lo spettacolo “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, scritto da Roberto Agostini e prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani. Un testo che racconta gli ultimi mesi di vita di Leone Caetani, orientalista e politico, ripercorsi da lui stesso in esilio volontario in Canada, tra ricordi e riflessioni, poco prima della morte nel dicembre del 1935.

“Con questo spettacolo restituiamo alla comunità una delle storie più intense custodite nella memoria della famiglia Caetani: quella di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere se stesso, pagandone il prezzo fino in fondo. Raccontare la storia di un uomo così straordinario non è certamente semplice, ma sono convinto, e per questo lo ringrazio, che il regista Roberto Agostini sia riuscito a restituirci la complessità di questa figura, senza mai tradirne la statura storica”, – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio.

Lo spettacolo si muove sul filo del conflitto tra le convenzioni e la libertà personale, prendendo la figura di Leone Caetani come simbolo di una scelta radicale di rottura. Erede di una delle famiglie più antiche e influenti dell’aristocrazia italiana, Leone rinuncia progressivamente ai propri privilegi, si schiera apertamente contro il regime fascista e finisce per essere emarginato: allontanato in parte dalla famiglia, escluso dalla politica e dal mondo accademico. “La narrazione – spiega l’autore e regista Roberto Agostini – assume il respiro di un racconto epico, quasi omerico, per restituire alla sua vicenda personale una dimensione universale, capace di parlare a chiunque si sia mai interrogato sul senso delle proprie scelte”.

Sul piano storico, Leone Caetani (1869-1935) fu uno dei maggiori orientalisti italiani, autore degli “Annali dell’Islam”, opera che si distinse per il rigore critico e scientifico con cui affrontò la storia delle origini dell’Islam, in controtendenza rispetto alle letture romantiche o religiose dell’epoca. Principe di Teano e Duca di Sermoneta, deputato di simpatie socialiste, nel 1921, a 51 anni, decise di vendere gran parte dei propri beni in Italia e di trasferirsi in Canada, a Vernon, insieme alla compagna Ofelia Fabiani e alla figlia Sveva, dopo la separazione dalla moglie Vittoria Colonna. Vi rimase in esilio volontario per gli ultimi quattordici anni della sua vita.

Biglietti: https://www.giardinodininfa.eu/collections/alla-corte-dei-caetani

 

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Sabaudia, gran finale per il Festival Città della Danza: premi alla carriera e grandi protagonisti sul palco

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Si è chiusa ieri sera a Sabaudia la settima edizione del Festival Città di Sabaudia, che dal 24 al 27 agosto ha trasformato la città pontina in un palcoscenico dedicato alla danza in tutte le sue forme.

A chiudere la manifestazione è stato il Gran Galà, condotto da Rossella Brescia, che ha portato sul palco grandi protagonisti della danza italiana, giovani talenti e artisti provenienti da alcune delle più importanti realtà coreutiche nazionali.

Nel corso della serata si sono esibiti i dodici talenti vincitori di The Best Dance, insieme a ballerini professionisti del Teatro alla Scala di Milano e del Teatro di San Carlo di Napoli. Un appuntamento che ha rappresentato il momento conclusivo di quattro giorni dedicati non solo agli spettacoli, ma anche a masterclass, incontri e momenti di formazione rivolti agli allievi e ai giovani danzatori.

Durante il Gran Galà sono stati inoltre consegnati i Premi alla Carriera a cinque ospiti d’eccezione: Renato Zanella, direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli; Fabrizio Esposito, danzatore, coreografo, docente, critico e storico della danza; Pierpaolo Monzillo, ballerino noto al grande pubblico anche per la partecipazione ad Amici; Byron, ballerino, insegnante e coreografo internazionale di hip hop; e Daniela Cavalleri, ballerina e insegnante del Teatro di San Carlo.

Si conclude così un’edizione che ha portato a Sabaudia professionisti, giovani promesse e appassionati, confermando il Festival come uno degli appuntamenti dedicati alla danza nel panorama culturale della città pontina.

Le voci di Rossella Brescia e Pierpaolo Monzillo al microfono di Antonella Melito:

 

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Torna InSania 2026: una diversa narrazione della follia. Si parte il 29 Agosto a Cori

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In arrivo la  quarta edizione di InSania Fest  il Festival che attraverserà il tema della salute mentale attraverso cinema, teatro, letteratura, arte e musica: si parte sabato 29 agosto, alle ore 21.00, nel Cortile della Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori, con la proiezione del film The Madmen Coach, alla presenza del regista Carlo Liberatore e degli sceneggiatori Valerio Di Tommaso e Santo Rullo. Si tratta del primo appuntamento di un cartellone che, tra agosto, settembre ed ottobre.

La manifestazione è promossa dalle associazioni Collettivo Primo Contatto e Polygonal, con il Patrocinio del Comune di Cori. L’obiettivo del festival è contribuire a contrastare lo stigma che ancora accompagna il disagio psichico e a mettere in discussione le narrazioni che lo associano alla pericolosità, alla colpa o all’isolamento. Quando la sofferenza mentale viene confinata nella sfera
privata, infatti, cresce il silenzio attorno a chi la vive e si rafforzano rappresentazioni distorte alimentate dal dibattito pubblico e dai media. Il festival nasce anche dalla
convinzione che il disagio psichico debba essere affrontato innanzitutto come una questione di salute pubblica e di diritti.

Dove nasce l’idea di InSania? Lo abbiamo chiesto a colui che l’idea l’ha avuta Peppe Cardilli

Attraverso spettacoli, incontri, mostre, concerti, presentazioni di libri e momenti di festa collettiva, InSania Fest propone una diversa narrazione della follia, riconoscendola come
esperienza umana che riguarda l’intera società e che necessita di strumenti culturali, relazionali e politici per essere realmente compresa. La principale novità dell’edizione
2026 è l’InSania Village, allestito in Piazza Signina, che diventerà il cuore pulsante della manifestazione ospitando incontri, mostre, concerti e momenti di socialità nelle giornate
principali del festival.

Tra gli appuntamenti più attesi torna anche l’InSania Pride, il corteo colorato, creativo e partecipato che attraverserà il centro storico di Cori il 5 settembre, trasformando lo spazio
pubblico in un luogo di inclusione, espressione e rivendicazione.

Ne abbiamo parlato con Carlo Miccio

Il programma proseguirà poi con incontri dedicati alla letteratura, mostre, spettacoli teatrali, dibattiti e
concerti, coinvolgendo anche Latina e Sezze, fino alla chiusura del 3 ottobre al Matuta Teatro di Sezze con lo spettacolo “Difforme dal senso comune – Voci di donne dal
manicomio”.

«Torniamo ad ospitare InSania Fest per il quarto anno e lo facciamo con convinzione per affrontare ancora una volta le tematiche della salute mentale attraverso strade diverse e
senza timori e, soprattutto – dichiara il sindaco di Cori, Mauro De Lillis – restituendole alla loro dimensione sociale e culturale, sottraendole alla sfera privata. Speriamo che,
come e più che in passato, la comunità partecipi numerosa, per continuare a crescere insieme».
Essere volontari e volontarie per inSania Fest La crescita di InSania Fest è stata possibile anche grazie al coinvolgimento di tante persone che,
negli anni, hanno contribuito alla realizzazione del festival. Per questo torna anche nel 2026 la call per volontarie e volontari, rivolta a chi desidera offrire il proprio tempo e le proprie
competenze durante gli eventi. Chi fosse interessato può ancora contattare (tramite WhatsApp) il numero 329 4069141, indicando disponibilità e modalità di collaborazione.

L’edizione 2026 prenderà il via sabato 29 agosto, alle ore 21.00, nel Cortile della Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori con la proiezione del pluripremiato film The
Madmen Coach, alla presenza del regista Carlo Liberatore e degli sceneggiatori Valerio Di Tommaso e Santo Rullo. Il calendario proseguirà fino al 3 ottobre, coinvolgendo Cori, Latina e
Sezze. Domenica 30 agosto, alle ore 18.00 al MUG – Museo Giannini di Latina (via Oberdan 13/a) ci sarà l’incontro “Il ponte tra le pagine” a cura di Letture Agonistiche, la Rete dei Gruppi
di Lettura di Latina e Provincia. Al centro il libro, finalista al Premio Strega 2026, “Lo Sbilico” (Einaudi) di Alcide Pierantozzi che sarà collegato in videoconferenza. Un incontro aperto a
lettrici e lettori, a chi fa parte di un gruppo di lettura, a chi vuole condividere e ascoltare questo autore capace di raccontare la patologia da chi la vive ogni sotto, sotto ogni aspetto, senza
censure.

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