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CRONACA

Goretti, “La Radioterapia è nel caos. Urgente intervenire”. Eppure è arrivato un nuovo acceleratore nucleare

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LATINA – “Da alcuni mesi la radioterapia di Latina versa in condizioni critiche. Le liste d’attesa prevedono mesi prima dell’accesso dei pazienti alle cure. Inutile ricordare quanto tale servizio sia delicato ed importante. E’ urgente un intervento deciso”. Lo scrive in  una nota il Presidente del Pd Latina, Mauro Visari. Eppure le dotazioni sono aumentate e il nuovo acceleratore lineare in funzione da prima dell’estate è potenzialmente in grado di far fare un salto di qualità (e quantità) nei trattamenti salvavita. Il problema infatti è proprio questo. Chi fa la radioterapia è un malato oncologico e i tempi delle terapie sono fondamentali perché il trattamento sia utile e di conseguenza per la sopravvivenza.

I TEMPI  –  Le prime visite sono rapidissime e in qualche modo illudono i pazienti di poter iniziare rapidamente e nei tempi previsti la cura. Quando l’oncologo fa l’impegnativa infatti, la prima visita con il radioterapista viene data in tempi brevissimi, una settimana al massimo. In qualche caso si viene anche sottoposto al cosiddetto “centraggio”, poi c’è il vuoto. Nell’arco di un tempo altrettanto breve bisognerebbe fare la tac per impostare il trattamento e in una settimana circa ottenere il piano di cura che è nelle mani del fisico nucleare. Se i tempi fossero congrui, nell’arco di tre settimane, massimo un mese, il paziente dovrebbe dovrebbe potersi sottoporre alla prima seduta. Ma così non è: i tempi si dilatano enormemente fino a due anche tre mesi costringendo i malati di cancro a rivolgersi a strutture romane visto che la Radioterapia del Goretti serve l’intero bacino provinciale e non ci sono alternative “pontine”.

“In realtà  – dice Visari – sono gli stessi operatori a suggerirlo, consapevoli del fatto che la struttura di Latina fa registrare tempi d’attesa di mesi, incompatibili con i protocolli di cura. I motivi che stanno generando questo caos sono diversi. Innanzitutto, mancherebbero i fisici, figure indispensabili all’effettuazione delle sedute di radioterapia, poi, ci sarebbe stato un guasto al macchinario che avrebbe fermato le sedute per oltre 1 mese. Dobbiamo intervenire subito: chiedo al sindaco e al nuovo assessore alla sanità un intervento urgente”. (nella foto il nuovo acceleratore lineare per la radioterapia, ancora sottoutilizzato)

Anche il dato quantitativo lascia perplessi: la media dei trattamenti in corso non arriva a 10 pazienti al giorno, ma dovrebbero essere almeno quattro volte tanti. E come dicevamo l’acceleratore lineare oggi è all’avanguardia.

1 Comment

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  1. Cristiana Angiello

    14 Novembre 2021 at 18:33

    Noi stiamo aspettando da giugno! Visita fatta proprio in quel mese e presunto inizio terapie a settembre! Siamo a novembre e nemmeno è stato fatto il centraggio

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