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Pediatric Simulation Games 2022, a Latina vincono gli universitari di Verona

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LATINA – La squadra dell’università di Verona è la vincitrice della quarta edizione dei Pediatric Simulation Games 2022 che si sono conclusi ieri a Latina presso l’Istituto Vittorio Veneto-Salvemini dopo ventisette sfide tra le trenta squadre partecipanti. In finale, gli specializzandi di Verona hanno battuto la squadra di Milano Policlinico Mangiagalli Per la prima volta,  è stata consegnata la PSG Cup per i giochi sul primo soccorso nell’emergenza pediatrica.

“Il team di Verona ha mostrato la miglior performance e non si è lasciato abbattere dalle complicanze che sono state aggiunte negli ultimi gironi dei giochi”, dicono gli organizzatori.

Gli oltre duecento specializzandi si sono affrontati per tre giornate in simulazioni sull’emergenza pediatrica, gli scenari sono diventati ogni giorno più complessi raggiungendo un livello di difficoltà che i giudici ritengono professionale. Durante le simulazioni, i manichini forniti dall’azienda Laerdal hanno riprodotto in modo realistico gli effetti delle tecniche adoperate dagli specializzandi sul paziente critico attraverso sensori e tecnologie avanzate che simulano il successo o il fallimento di ogni medicina somministrata o manovra intrapresa dal team.

I giochi ideati e organizzati dal professor Riccardo Lubrano Primario di Pediatria e Neonatologia dell’area Pontina e docente presso La Sapienza di Roma hanno visto gareggiare  squadre da tutta italia e d’Europa. L’entusiasmo per l’internazionalità dell’evento è stato rimarcato anche nei primi commenti a caldo della squadra vincente “Il fatto di essere con squadre internazionali, è stata una boccata di aria fresca e ci ha arricchito tantissimo.”

“Questa edizione è stata la più internazionale fino ad adesso e l’intenzione è quella di includere sempre più scuole per creare una linea comune di primo soccorso pediatrico – si legge in una nota conclusiva della manifestazione – È la prima volta che la squadra di Verona ottiene il riconoscimento. La coppa a loro assegnata sarà esposta nell’ateneo vincitore per un anno, nell’edizione successiva il gruppo avrà l’onore di consegnare il premio ai futuri vincitori, in un simbolo di cooperazione tra le scuole di specializzazione. I giudici che hanno preso parte all’evento e che provengono dai quattro più importanti ospedali del continente americano si sono complimentati con i ragazzi e hanno chiuso i giochi affermando “l’opportunità che avete avuto in questi giorni di cooperare con i vostri colleghi europei è unica nel suo genere. Ogni anno il livello di preparazione è più alto e siamo felici di poter prendere parte a questo evento. Non ci resta che darvi appuntamento nel 2023”.

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SANITA'

Salute, il truck della Asl di Latina a Maenza, Pontinia e Sabaudia per esami e consulenze

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LATINA – La Asl di Latina lancia la nuova campagna itinerante di prevenzione gratuita in programma dal 25 al 30 maggio. A bordo di un truck sanitario attrezzato, l’Azienda Sanitaria pontina porterà screening gratuiti, esami e attività di counseling direttamente nelle piazze e nei luoghi di aggregazione con l’obiettivo di individuare precocemente i fattori di rischio delle patologie croniche, incrementare l’adesione agli screening oncologici e diffondere la cultura dei corretti stili di vita, contrastando il fenomeno della rinuncia alle cure.

L’ambulatorio mobile sarà attivo nelle seguenti date e località, dalle ore 9 alle 16.30:

–   25 – 26 maggio: Maenza-Roccagorga, presso il Campo Sportivo Cacciotti;

–   27 maggio: Pontinia, Piazza Roma;

–   28 maggio: Sabaudia, Piazza del Municipio;

–   29 – 30 maggio  a Sabaudia nella frazione di Bella Farnia, in questo caso per intercettare la folta comunità di lavoratori migranti Sikh impiegati nel settore agricolo pontino.

In tutte le tappe si potranno effettuare la misurazione della pressione arteriosa, di glicemia, colesterolemia, calcolo Indice di Massa Corporea (BMI); avere consulenza per indicazione e promozione sui corretti stili di vita (sana alimentazione, corretti livelli di attività fisica, prevenzione fumo e abuso di alcol); effettuare Mammografia, HPV/PAP Test; e ancora, consegna della provetta per ricerca sangue occulto nelle feci; informazioni e prenotazione vaccinale dell’età adulta.
L’accesso agli screening oncologici (PAP Test, HPV – HR Test, Mammografia e Colon Retto) è targettizzato per fasce d’età e intervalli temporali dall’ultimo controllo: PAP Test: persone da 25 a 29 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi tre anni; HPV – HR Test: persone dai 30 ai 64 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi cinque anni; Mammografia: persone dai 50 ai 74 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi due anni; Colon Retto (sangue occulto): persone dai 50 ai 74 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi due anni.
L’attività – spiegano dalla Asl in una nota – risponde agli obiettivi del Piano Aziendale della Prevenzione ed  è il frutto del lavoro sinergico tra le Strutture Operative Semplici Dipartimentali (UOSD) “Prevenzione e Promozione della Salute”, “Coordinamento Screening” e la UOSD “Migranti” della ASL Latina.

 

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“La pneumologia nella Asl di Latina”, congresso scientifico a Sperlonga. Bpco e asma al 20% in provincia

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SPERLONGA –LA PNEUMOLOGIA NELLA ASL LATINA: realtà e prospettive future” è il titolo di un Congresso scientifico promosso dalla direttrice della Uoc di Malattie dell’apparato respiratorio del Santa Maria Goretti di Latina Antonella Sarni, in programma a Sperlonga sabato 23 maggio, all’Hotel La Playa, al quale interverranno alcuni tra i maggiori specialisti italiani del settore.

“Vogliamo far sapere alla popolazione, anche con l’aiuto dei medici di medicina generale che hanno un termometro dei bisogni della popolazione, quello che la UOC di pneumologia dell’ospedale Santa Maria Goretti, con le sue articolazioni a Terracina, Fondi, Gaeta e Formia, offre a chi ha patologie polmonari che sono la terza causa di morte alle nostre latitudini. Le strutture romane a cui ancora molti cittadini della nostra provincia si rivolgono, sono spesso intasate e poter avere assistenza sul territorio è molto importante laddove la precocità di diagnosi è fondamentale per assicurare dei buoni risultati”, spiega Sarni.

Il convegno, per questa ragione, è stato suddiviso nei quattro principali ambiti pneumologici:  Pneumo-Oncologia, Patologie Respiratorie Ostruttive, Disturbi del Sonno, Malattie Polmonari Rare e Insufficienza Respiratoria. “Ci servirà – aggiunge la pneumologa – a inquadrare i modelli organizzativi e assistenziali adottati, a condividere evidenze e buone pratiche cliniche e promuovere un percorso di presa in carico integrato, appropriato e orientato all’innovazione ed alla cura dei Pazienti affetti da Patologie Respiratorie”.

UN PO’ DI NUMERI – In provincia di Latina la BPCO e l’ asma colpiscono più del 20% degli over 65 e sono la terza causa di cronicità dopo l’artrosi e l’ ipertensione (contro un’incidenza nazionale pari al 4,5% della popolazione);  l’asma grave riguarda invece circa il 5-10% della popolazione complessiva di asmatici.

Un altro problema serio riguarda la Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno. Nella ASL Latina l’ OSAS moderata-grave, che necessita di CPAP (un ventilatore meccanico con il quale il paziente deve dormire ogni notte), interessa circa il 10% degli uomini tra i 30-50 anni.

Sul fronte dei tumori, poi, sono circa 300 ogni anno le nuove diagnosi che riguardano residenti sul territorio provinciale di Latina.

L’appuntamento di sabato 23 maggio è rivolto non solo ai medici di medicina generale, ma anche agli specialisti e non solo pneumologi: “A tutti quelli che fanno questa professione con l’interesse che deve essere dovuto al  paziente, perché pazienti possiamo diventare tutti. La precocità di diagnosi è fondamentale e noi con questo congresso ci rivolgiamo  ai medici medicina generale, ma anche a tutti gli specialisti di varie discipline, perché non riguarda solo la pneumologia. Nelle  quattro sessioni saranno trattati tutti gli argomenti per i quali noi offriamo diagnosi. Per esempio  le malattie rare, le interstiziopatie,  l’ipertensione polmonare, il deficit di alfa 1 antitripsina. E’ fondamentale che si illustrino i sintomi che qualunque medico deve saper riconoscere per poi inviare il paziente al centro di riferimento dove esiste un percorso ben codificato e stabilito”.

Con la dottoressa Sarni operano quotidianamente e compongono la commissione didattica del congresso medico di sabato, gli pneumologi Marcello Ciuffreda, Alessandro Del Bono, Maria De Masi, Alessandra Di Perna, Antonella Puorto e Mariagioconda Zotti.

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“Oncologia: quando la rete fa la differenza”, convegno al Circolo Cittadino

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LATINA – Sabato sera, 16 maggio, al Circolo Cittadino di Latina, si è svolto il convegno “Oncologia: quando la rete fa la differenza”, organizzato dall’Associazione “Noi per l’Oncologia ODV” con il patrocinio della Provincia e del Comune di Latina. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento sul valore della rete oncologica e sulla necessità di una sempre più stretta collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e associazionismo, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei pazienti e la qualità delle cure sul territorio. A discutere dei temi legati all’assistenza oncologica e alle prospettive della sanità locale sono stati il dr. Nello Salesi, Direttore f.f. della UOC di Oncologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti, il prof. Fabio Ricci, Responsabile della Chirurgia Senologica e Direttore Clinico della Breast Unit AUSL Latina, e la deputata Giovanna Miele, magistralmente moderati dalla dr.ssa Venerina Sciacca, dirigente medico di Oncologia. A portare i saluti dell’Amministrazione comunale è stato il vicesindaco Massimiliano Carnevale. Tra i presenti anche numerosi rappresentanti del mondo sanitario locale: l’intera équipe oncologica dell’ospedale Santa Maria Goretti, il primario di Medicina d’Urgenza dr.ssa Rita Dal Piaz, la dr.ssa Federica Martella, dirigente medico specializzata in Medicina Fisica e Riabilitativa, e il dr. Alessandro Annetta dell’Oncologia Dermatologica e le altre associazioni di volontariato che operano all’interno dell’ospedale.

Nel corso della serata l’Avv. Maria Clementina Luccone, Presidente e fondatrice dell’Associazione “Noi per l’Oncologia ODV”, ha ricordato con emozione il secondo anniversario dalla nascita dell’associazione. «Siamo un’associazione giovane – ha dichiarato – ma grazie all’impegno dei nostri volontari abbiamo già realizzato molto, contribuendo all’acquisto di apparecchiature elettromedicali e di materiali necessari al reparto oncologico. Continuiamo a lavorare per promuovere la ricerca, migliorare la qualità delle cure e rafforzare la rete di assistenza territoriale attraverso la collaborazione tra istituzioni, medici e cittadini». La presidente ha poi rivolto un sentito ringraziamento ai soci, ad Adelmo Ruscio cuore pulsante e socio fondatore, al dr. Alessandro Rossi, ad Alessandra Fanti e a tutti i volontari per la loro instancabile energia e la sensibilità con cui portano avanti la missione dell’associazione. Un ringraziamento speciale è stato dedicato anche ai Giovani Filarmonici Pontini che, diretti dal M° Stefania Cimino, hanno accompagnato la serata con un concerto intenso ed emozionante. Le melodie eseguite hanno creato un’atmosfera raffinata e suggestiva, alternando momenti di dolcezza, nostalgia ed energia coinvolgente. La musica ha saputo trasformarsi in un autentico messaggio di condivisione e speranza, conquistando il pubblico presente con eleganza e sensibilità artistica. Gli applausi calorosi e la grande partecipazione hanno testimoniato l’apprezzamento per una serata che ha saputo unire approfondimento, solidarietà e cultura in un clima di forte partecipazione emotiva.

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