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Ex carcere di Santo Stefano Ventotene verso l’apertura parziale del Museo

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VENTOTENE –  E’ stato compiuto un altro passo verso l’obiettivo dell’apertura parziale del Museo di Santo Stefano, da raggiungere entro la fine del 2025, a settembre.  E’ stato appena sottoscritto l’accordo tra la struttura commissariale e la direzione generale del Ministero per la Cultura nell’ambito del progetto di valorizzazione che porterà alla realizzazione del museo nella stecca ottocentesca dell’ex penitenziario.

“Sono grato al Direttore Massimo Osanna e al suo gruppo di lavoro che renderanno possibile quest’obiettivo”, commenta il commissario straordinario di Governo, Giovanni Maria Macioce –  Posso affermare senza tema di essere smentito che la collaborazione tra il Commissario Straordinario di Governo e la DG Musei è un esempio di come le istituzioni possano, e debbano, collaborare attivamente nell’interesse della collettività. Grazie all’impegno in prima persona del Direttore Osanna e al contributo tecnico, scientifico e operativo del gruppo di lavoro che lo affianca, guidato da Roberto Vannata insieme a Michela Cascasi, Alice Lentisco, Ferdinando Scianna, e coordinato per conto della struttura commissariale da Sabina Minutillo Turtur, sono certo che potremo a breve rivivere la storia dell’ex carcere borbonico in un contesto museale degno della sua importanza, capace di far rivivere l’unicità del Panopticon, vero e proprio gioiello architettonico che si erge sull’isolotto di Santo Stefano, voluto dai Borbone che ne affidarono la progettazione all’ingegnere Francesco Carpi e che proprio 230 anni fa nel 1795 cominciò ad essere operativo per proseguire la sua attività di carcere durissimo, continuando la sua attività fino al 1965, quando  fu definitivamente chiuso e successivamente abbandonato al degrado per più di 50 anni.”

L’ACCESSIBILITA’ – Il problema principale da risolvere  resta quello di garantire l’accessibilità all’ex carcere borbonico destinato a diventare un polo culturale multifunzionale,  Museo e Scuola di alta formazione. Dopo le pesanti prescrizioni della Commissione VIA del 2021 che ancora oggi impediscono la realizzazione di un approdo che possa consentire lo sbarco in sicurezza, il Commissario Macioce spiega di non volersi fermare:  “Sono al lavoro con la Struttura Commissariale e Invitalia, soggetto attuatore dell’intervento, alla ricerca di soluzioni che permettano a tutti lo sbarco in sicurezza e non mi fermerò fino a che non avrò effettivamente trovato una soluzione per l’accessibilità, vero fattore critico del Progetto che non è stato fin qui concretamente affrontato da tutti coloro che dal 2016 a oggi si sono occupati del recupero di questo straordinario Bene. L’accessibilità sarà uno dei temi all’ordine del giorno del prossimo Tavolo Istituzionale Permanente in programma il prossimo 21 gennaio a Roma, a cui parteciperanno tutte le otto amministrazioni statali coinvolte nel Progetto.”

Intanto il progetto Progetto di recupero e valorizzazione dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene ha raggiunto uno stanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro deliberato nell’ultimo CIPESS di fine novembre.

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CRONACA

Latina, la Feltrinelli cambia sede

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La Feltrinelli cambia sede a Latina. Dal 27 settembre la libreria lascerà lo storico spazio di via Diaz per trasferirsi in via Cesare Battisti, all’angolo con Corso Matteotti.

Il gruppo Feltrinelli parla di una nuova fase per la libreria, mantenendo però invariata la proposta editoriale e soprattutto il rapporto con i lettori. Nella nuova sede resteranno infatti le stesse libraie e gli stessi librai che negli anni sono diventati un punto di riferimento per la comunità.

Resta ora da capire quale sarà la destinazione del grande spazio di via Diaz, distribuito su due piani e situato accanto all’ex sede Benetton-Sisley, chiusa ormai da tempo.

Il trasferimento sarà operativo dal 27 settembre.

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Sciopero nazionale del personale ferroviario: possibili disagi l’8 settembre

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Sciopero nazionale del personale ferroviario: possibili disagi dalle 21.18 di oggi, lunedì 7 settembre, fino alle 21 di domani. L’agitazione riguarda il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord e potrebbe provocare cancellazioni e variazioni dei collegamenti. Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali nelle fasce dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 dei giorni feriali. Per Frecce e Intercity sono previsti specifici treni garantiti, consultabili sui canali ufficiali di Trenitalia. Possibili modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la conclusione dello sciopero.

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Videosorveglianza, otto Comuni pontini presentano progetti per rafforzare la sicurezza

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Otto Comuni della provincia di Latina hanno presentato progetti per l’installazione o il potenziamento di sistemi di videosorveglianza sul territorio. Il tema è stato al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella.

Le amministrazioni che hanno elaborato le proposte sono Aprilia, Itri, Priverno, Monte San Biagio, Sermoneta, Sperlonga, Santi Cosma e Damiano e Ventotene. I progetti sono stati predisposti nell’ambito della procedura di finanziamento promossa dal Ministero dell’Interno.

Gli interventi riguardano in particolare alcune aree dei territori comunali considerate maggiormente vulnerabili o più esposte a episodi di illegalità. L’obiettivo è aumentare la presenza e la capacità di controllo attraverso sistemi di videosorveglianza, a supporto delle attività di prevenzione e contrasto dei reati.

Nel corso della riunione in Prefettura è stato quindi fatto il punto sulle diverse proposte progettuali, che puntano a rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e delle amministrazioni locali per il monitoraggio del territorio.

I sistemi di videosorveglianza, nelle intenzioni dei Comuni, dovrebbero contribuire anche a prevenire situazioni di degrado e a migliorare la sicurezza urbana nelle zone individuate come più esposte a fenomeni di illegalità. I progetti dovranno ora seguire l’iter previsto dalla procedura ministeriale per l’eventuale accesso ai finanziamenti.

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