SCUOLA
A Latina al via Airone, il progetto Unicef per gli orfani di donne vittime di femminicidio
LATINA – Al via da Latina il progetto Airone, dedicato agli orfani delle vittime di femminicidio e alle famiglie affidatarie con l’obiettivo dell’ inclusione sociale e della restituzione di opportunità di vita, già approvato all’unanimità dalla Commissione Istruzione del Comune e partito ufficialmente nelle scorse ore dall’istituto comprensivo Don Milani. Il progetto, infatti, coinvolgerà anche diverse altre scuole della provincia, tra cui l’I.C. P. Mattej di Formia, l’I.C. Don Milani di Fondi, l’I.C. Donna Lelia Caetani di Sermoneta, l’I.C. Valerio Flacco di Sezze Scalo, l’I.C. Leone Caetani di Cisterna di Latina e, infine, l’I.C. Giovanni XXIII di Monte San Biagio.
«L’obiettivo del progetto Airone è quello di sviluppare un modello flessibile e personalizzato di intervento multidisciplinare a sostegno di ciascun orfano di crimine domestico, che possa garantire una modalità omogenea di intervento sui territori. Gli orfani di femminicidio, infatti, devono avere le stesse opportunità di crescita e sviluppo dei loro coetanei dal punto di vista sociale-culturale ed economico e, in questo senso, risulta di primaria importanza far emergere all’interno della società la consapevolezza che il fenomeno esiste, oltre a creare strumenti culturali preventivi e di intervento – le parole della Presidente del Comitato Provinciale di Latina per l’Unicef Michela Verga -. Tuttavia, il progetto prevede anche una parte per lavorare sulla sensibilizzazione e sulla prevenzione, di cui si occupano i volontari di Unicef nelle scuole. In un laboratorio partecipativo di due ore ci occupiamo dell’alfabetizzazione e della riconoscibilità delle emozioni, attraverso tutta una serie di attività, ma anche dei diritti dei bambini. Come? Mettendoli al corrente che ne sono portatori già dalla minore età: come, ad esempio, quello al gioco, che troppe volte si dà per scontato, ma ci sono tanti di loro che non hanno le condizioni, la possibilità o addirittura il tempo per poterlo fare. Attraverso il gioco, infatti, i bambini imparano a esplorare il mondo, a socializzare, a esprimere le proprie emozioni e a sviluppare la creatività».
Il lancio del progetto è avvenuto alla presenza del presidente della Commissione Istruzione del Comune di Latina Giuseppe Coriddi, della consigliera comunale e delegata dal sindaco per i progetti Unicef Valentina Colonna, della referente Unicef dell’Ufficio scolastico provinciale Emiliana Bozzella, della referente del progetto Airone dell’I.C. Don Milani Lorena Fatinato e del dirigente scolastico dell’istituto Beatrice Pisa. Ospite d’eccezione la responsabile dell’Ufficio Scuola Unicef Italia Daunia De Luca, mentre per il Comitato Provinciale di Latina la presidente Michela Verga, la delegata alla scuola Ileana Ogliari e quella agli eventi e ai progetti di raccolta fondi Stefania Mariani.
SCUOLA
Notte Nazionale del Liceo Classico a Fondi, il Gobetti-de Libero apre le porte alla cultura
Una notte fatta di teatro, poesia e pensiero antico che torna a parlare al presente. A Fondi il Liceo I.I.S. Gobetti-de Libero si prepara a vivere la XII edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. L’appuntamento è per venerdì 27 marzo, dalle 18 fino a mezzanotte, in contemporanea con circa 350 licei in tutta Italia e 30 scuole all’estero: una grande rete internazionale unita nel segno della cultura umanistica.
Tema di quest’anno è “Homo sum…”, un invito potente a riflettere sul significato dell’essere umano oggi. Un filo rosso che guiderà l’intera serata, tra letture, performance e momenti di condivisione. Ad aprire l’evento sarà “I custodi del fuoco”: gli studenti daranno voce ai testi antichi e moderni, diventando simbolicamente portatori della tradizione classica, intesa non come memoria del passato, ma come strumento per leggere il presente. Il cuore della serata sarà nelle aule dell’istituto, trasformate in spazi vivi e creativi. Qui i ragazzi porteranno in scena spettacoli teatrali, interpretazioni e performance, dimostrando come lo studio delle discipline umanistiche possa tradursi in espressione, consapevolezza e partecipazione. A chiudere, a mezzanotte, un momento suggestivo: la drammatizzazione in greco antico del terzo Inno Orfico, in collegamento ideale con tutte le scuole partecipanti.
SCUOLA
Pet therapy con i cani a scuola: partito il progetto dell’IC Pacifici di Sezze-Bassiano
SEZZE – Ha preso il via presso l’Istituto Comprensivo Pacifici di Sezze-Bassiano, un progetto di pet therapy rivolto agli studenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell’IC Pacifici. Curata dalla docente dell’istituto, referente del progetto, Gianclaudia Petrianni, che lavora da tempo con impegno e passione su queste tematiche, l’iniziativa è stata autorizzata dalla dirigente scolastica Fiorella De Rossi, patrocinata dal Comune di Sezze e realizzata in collaborazione con il centro cinofilo ASD “Le Orme di Circe”, realtà specializzata negli interventi assistiti con gli animali.
“Il progetto – spiegano dalla scuola – segue un preciso modello strutturato, modulato sulle esigenze specifiche dell’istituto, con particolare attenzione agli interventi rivolti agli alunni con disabilità”. Tra le finalità educative, la promozione del benessere emotivo, il lavoro sull’inclusione e lo sviluppo delle competenze relazionali attraverso il contatto diretto con i cani.
Le attività si svolgono anche in spazi pubblici messi a disposizione del territorio come il centro sociale U. Calabresi e ulteriori incontri presso il Parco della Rimembranza o il Parco della Macchia, con dimostrazioni pratiche di mantrailing – la ricerca di persone scomparse – e attività di detection dog, accompagnate da esercitazioni e giochi basati sull’olfatto.
“La prima sessione di incontri sta volgendo al termine – aggiungono dalla scuola – , l’ultimo incontro è previsto per il 31 marzo, a conclusione di un’esperienza educativa significativa, capace di unire apprendimento, inclusione e benessere.”
SCUOLA
Latina, all’IIIS San Benedetto studenti protagonisti di “Sapori di Primavera”
LATINA – Dopo il successo delle edizioni precedenti, l’Istituto d’Istruzione Superiore San Benedetto-Einaudi-Mattei organizza l’edizione 2026 di “Sapori di Primavera”, esperienza formativa e gastronomica che celebra la freschezza, i profumi e i colori della nuova stagione. L’evento, in programma il 26 aprile 2026 a partire dalle ore 19.30, offre agli studenti e alle studentesse dell’indirizzo alberghiero l’opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite, confrontandosi in modo diretto con la realtà operativa del settore della ristorazione.
“In un ambiente curato nei minimi dettagli, che richiama l’eleganza e l’intimità di una vera sala ristorante – spiegano dalla scuola – , gli studenti di Cucina, guidati dai loro docenti, accompagneranno gli ospiti in un viaggio sensoriale attraverso la primavera”.
IL MENU – A tavola saranno serviti: un carciofo ripieno su crema di patate profumata alla menta; un tortello ripieno di asparagi e ricotta, arricchito da pomodorini confit e da un velo di parmigiano; una vitella arrotolata con colori primaverili e infine un éclair alla vaniglia con crema chantilly e fragole fresche. Le portate saranno valorizzate da un’attenta selezione di abbinamenti con i vini della cantina Tenute Filippi.
“Sapori di Primavera” è molto più di una cena – spiegano dalla scuola alberghiera – è un laboratorio reale in cui gli studenti consolidano le proprie competenze, sviluppano soft skills fondamentali come il lavoro di squadra, la gestione del tempo e la comunicazione, e si confrontano con il mondo professionale della ristorazione. L’iniziativa valorizza inoltre i prodotti dell’Azienda Agraria dell’Istituto, espressione concreta del legame tra scuola, territorio e tradizione, interpretati in chiave contemporanea nelle proposte della serata”.
“Con ‘Sapori di Primavera’ – sottolinea il dirigente scolastico, prof. Ugo Vitti – i nostri studenti vivono un’esperienza unica, in cui ogni piatto, ogni gesto in sala e ogni dettaglio della serata diventano occasione di crescita, scoperta e creatività. È sempre motivo di soddisfazione vedere come talento, passione e spirito di squadra si trasformino in un racconto sensoriale che unisce didattica, tradizione e territorio. Queste serate non solo rafforzano le competenze degli studenti, ma testimoniano il valore del lavoro condiviso tra studenti e docenti. Condividere con i nostri ragazzi i risultati raggiunti e accompagnarli nella realizzazione di eventi come questo rappresenta per noi la più autentica testimonianza del valore formativo della nostra scuola e della dedizione della comunità educativa.”
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