I NOSTRI LIBRI
Al Salone Internazionale del libro di Torino Lab DfG con sette novità editoriali
LATINA – Ha preso il via al Salone Internazionale del libro di Torino, il valzer di presentazioni organizzate dalla casa editrice di Latina Lab DFG che conferma, per il quinto anno consecutivo, la sua partecipazione all’ importante appuntamento culturale. I primi due appuntamenti, con Lab sono previsti per venerdì 16 maggio con Mimmo Cacciuni Angelone e il suo ‘Bomber e Mister franco. Un’altra partita ancora’. romanzo per ragazzi che racconta il particolare legame tra un bomber under 14 e il suo allenatore improvvisamente scomparso. E nel pomeriggio, con Dario Ronzulli che presenta ‘Sudafrica 95. Una squadra, una nazionale’. Negli anni del regime dell’apartheid, Nelson Mandela ha un’idea molto chiara: in quel cammino di uscita dall’oscurità, un ruolo importante doveva averlo il rugby. Dialogheranno con l’autore i giornalisti Mauro Berruto e Piero Guerrini.
Gli altri appuntamenti, presso lo stand B88 del Padiglione 1, sono previsti:
Sabato 17 maggio, ore 10:30 – Paquito Catanzaro presenta ‘Reporter BassOtto, te la racconto io la finale’. Un libro per ragazzi che racconta la storia di Emanuele, 11 anni, aspirante scrittore che si ritrova a scrivere, su impulso della sua prof, di una partita di calcio tra istituti. Segue firmacopie.
Sabato 17 maggio, ore 10:30 – Alice Beatrice Pescarollo presenta ‘6957. Germogli sotto la neve’. Opera prima della giovane autrice diciottenne, viene messa su carta la storia d’amore impossibile tra un generale nazista e una deportata ebrea. Segue firmacopie. L’evento si ripeterà anche domenica 18 maggio, sempre alle ore 10:30.
Sabato 17 maggio, ore 16:30 – Valentina Clemente e Dario Ricci presentano ‘Touchdown mr President’. Da Washington a Trump: come i presidenti degli Stati Uniti d’America si sono posizionati nei confronti dello sport e come l’hanno utilizzato come strumento politico. Modera Giulia Zonca.
Domenica 18 maggio, ore 14:15 – Gek Galanda presenta ‘La mia storia a spicchi’ dialogando con Piero Guerrini e Paolo Moretti. Il libro racconta la lunga e prestigiosa carriera di uno dei più grandi cestisti della pallacanestro italiana. I proventi del libro vengono destinati alla fondazione Dynamo Camp.
Domenica 18 maggio, ore 15:00 – Alexa Pantanella, dialogando con Dajana Gioffré, presenta il libro ‘Eppur ci siamo. Narrative e rappresentazioni delle persone con disabilità’. Il libro analizza come e perché le persone con disabilità siano invisibili nei media, nella scuola e nel lavoro, indagando l’impatto dei linguaggi e delle narrazioni comuni sulla percezione sociale della disabilità.
“Un momento importante che consentirà a tutta la squadra Lab di continuare a dare il proprio contributo culturale alla diffusione dei valori dello sport. Con l’occasione, daremo anche inizio al percorso che porterà alla sesta edizione del Premio letterario Sportivo Invictus”, commenta l’editore Giovanni Di Giorgi.
Oltre alle presentazioni dei libri editi da Lab DFG, si segnala anche l’ evento clue moderato dal giornalista Federico Vergari – storico autore della casa editrice – con Gianluigi Buffon, Giovanni Giacobone, Davide Leonardi, Silvia Marrara, Matteo Marani, Giovanni Sacripante. Il tema dell’incontro è ‘Fare rete: la diplomazione sportiva in campo’ e si terrà alle ore 12:30 di giovedì 15 maggio presso lo spazio Maeci – V128.
Previsti presso lo stand incontri, firmacopie e laboratori di scrittura per tutti gli appassionati. Maggiori informazioni su www.labdfg.it e https://www.salonelibro.it/home
I NOSTRI LIBRI
Bancarella Sport, la pontina Lab DFG in semifinale con due titoli
Due opere edite dalla casa editrice Lab DFG sono state selezionate per la semifinale della 63esima edizione del Premio Bancarella Sport: “Claudio Chiappucci. I luoghi del Diablo” di Claudio Chiappucci e Federico Vergari, e “Quarti di Gloria” di Serena Sartini e Gerardo De Vivo.
Il primo è un’autobiografia del ciclista, scritta a quattro mani con il giornalista Vergari e ripercorre non solo le imprese sportive ma anche i momenti più intimi e significativi della vita del Diablo, restituendo il ritratto autentico di un campione amato dal pubblico.
“Quarti di Gloria”, invece, è una raccolta di interviste a campionesse e campioni che si sono fermati a un passo dal podio, vivendo l’esperienza unica del quarto posto. Un punto di confine tra vittoria e sconfitta, dove emergono resilienza, consapevolezza e forza interiore, capaci di trasformare il limite in insegnamento.
Il direttore editoriale Giovanni Di Giorgi commenta con orgoglio la notizia: “Con questa doppia presenza in semifinale, Lab DFG consolida la propria identità nel panorama della letteratura sportiva contemporanea, dimostrando una crescente capacità di intercettare storie autentiche, capaci di parlare non solo agli appassionati, ma a chiunque riconosca nello sport una metafora della vita”
AUDIO
Un Meridiano per Antonio Pennacchi, il figlio Gianni: “Riconoscimento anche per la comunità di Latina”
LATINA – Un omaggio sentito quello dei tanti che oggi pomeriggio si sono ritrovati nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina per la presentazione del Meridiano Mondadori Opere Scelte di Antonio Pennacchi dedicato all’opera dello scrittore di Latina. Il volume, curato da Giuseppe Iannaccone, consacra l’autore e non solo: trascina Latina per sempre nei luoghi iconici della narrazione. 
Dissacrante, volutamente anticonformista, voleva a tutti i costi l’immagine dell’uomo controcorrente, eppure, al riconoscimento dell’Accademia teneva molto. Lo ha raccontato in apertura il figlio, Gianni Pennacchi, presente con la madre Ivana e la sorella Marta, spiegando che lo scrittore aveva a cuore anche a un’altra cosa: il riconoscimento da parte della sua comunità, Latina.
Introdotta da Maria Antonietta Garullo, ha raccontato il “suo” Pennacchi, il Pennacchi paziente da redarguire, anche la sindaca di Latina Matilde Celentano: è stata per anni la sua fisiatra e lui non la ascoltava mai. Le regalò però tutti i suoi libri e in uno di questi scrisse una dedica speciale: “Alla futura sindaca di Latina”. Oggi, lei promette di farlo conoscere nelle scuole della città con un progetto a lui dedicato in occasione del Centenario della città.
Ad accogliere la platea, il saluto del presidente dell‘Associazione Amici di Antonio Pennacchi, Roberto Cerisano, mentre si prepara il prossimo evento letterario, una nuova Maratona di Lettura che accompagnerà le celebrazioni per il quinto anniversario dalla scomparsa, il prossimo 3 agosto.
“Latina e l’Agro Pontino diventano un luogo letterario a tutti gli effetti. Antonio entra dentro la tradizione letteraria italiana, ma insieme con lui entrano tutte le comunità che lui ha conosciuto, ha raccontato, ha attraversato e che hanno contribuito alla costruzione dell’opera pennacchiana, perché ovviamente, come diceva lui, se non avesse conosciuto quelle persone, ne avesse conosciute altre, sarebbero nati altri romanzi e quindi un’intera comunità entra dentro la tradizione letteraria, questa è la più grande cosa che ci ha regalato”, ha sottolineato Graziano Lanidei, tra i fondatori dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi.
“Abbiamo provato a mettere in evidenza, pur nella compattezza e nella coerenza dell’ispirazione dello scrittore, la sua capacità di cimentarsi con contesti e anche con generi diversi, partendo dal romanzo di fabbrica, arrivando al romanzo di formazione, fino al romanzo storico, al racconto, proprio per mostrare una caratteristica di Antonio, peculiare, la capacità di raccontare – ci ha spiegato Iannaccone – . Antonio è uno scrittore, in primo luogo, tutte le polemiche, le riduzioni semplicistiche, quelle oramai sono conservate e, diciamo, come dire, sono un po’ destinate all’oblio, quello che rimane è il suo ruolo di classico nella letteratura italiana. Ed è per questo che ha avuto accesso a una collana così prestigiosa: il fatto che ci sia Antonio Pennacchi, credo che sia un premio alla sua, come dire, non solo capacità, ma alla sua strenua volontà di essere riconosciuto all’interno della tradizione italiana, un aspetto a cui lui teneva molto. Nonostante il suo anticonformismo che è uno dei tanti aspetti, se vogliamo, un po’ paradossali e anche un po’ ossimorici della sua personalità. A prima vista un istrione, a prima vista un intemperante istintivo, e invece un intellettuale, uno scrittore capace di lavorare, di correggere, di rivedere, con una ossessione quasi maniacale per la forma. Questo è un aspetto importante che non tutti sono in grado di cogliere alla prima lettura”.
I NOSTRI LIBRI
A Latina la presentazione del volume Opere Scelte di Antonio Pennacchi nella collana I Meridiani Mondadori
LATINA – Giovedì 19 marzo 2026, alle ore 18, nel Foyer del Teatro comunale Gabriele D’Annunzio di Latina, si terrà la presentazione del volume Opere scelte di Antonio Pennacchi, pubblicato nella collana I Meridiani Mondadori e curato da Giuseppe Iannaccone. Un’iniziativa promossa dal Comune di Latina insieme all’Associazione Amici di Antonio Pennacchi, che si aprirà con i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Celentano, e con il saluto della famiglia Pennacchi.
Interverranno, insieme al curatore Giuseppe Iannaccone, Antonio Franchini, autore di una testimonianza contenuta nel volume, Luciano Lanna, Lorenzo Pavolini e Alice Urciuolo. Coordinerà l’incontro Maria Antonietta Garullo.
«Per la nostra associazione questo appuntamento ha un significato profondo», dichiara Roberto Cerisano, presidente dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi. «Il Meridiano Mondadori dedicato ad Antonio Pennacchi non è soltanto un riconoscimento editoriale di altissimo profilo. È la conferma che la sua voce, nata da questa terra ma capace di parlare al Paese intero, entra pienamente nel patrimonio della letteratura italiana. Per Latina è un’occasione importante: non solo per ricordare uno scrittore che le ha dato parola, ma per riconoscere fino in fondo la forza culturale della sua opera e la responsabilità che ne deriva».
«Pennacchi ha raccontato Latina, la bonifica, il lavoro, il conflitto, la memoria, le contraddizioni della modernità italiana con una lingua e con uno sguardo che restano inconfondibili», afferma Graziano Lanzidei, Direttore degli studi e della programmazione culturale dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi. «Questo Meridiano dice con chiarezza che non siamo davanti a una voce locale da celebrare in modo rituale, ma a uno scrittore necessario, che ha saputo trasformare una materia apparentemente periferica in letteratura centrale. Per questo il 19 marzo non sarà soltanto una presentazione editoriale, ma un momento di riflessione pubblica sul posto che Pennacchi occupa oggi nella tradizione letteraria italiana e su ciò che la sua opera continua a chiedere alla città, ai lettori e alla critica».
“L’appuntamento del 19 marzo i – spiegano in una nota gli organizzatori – intende così restituire, nel luogo simbolico del capoluogo pontino, il senso pieno di una consacrazione che riguarda insieme la letteratura, la storia civile e l’identità culturale di Latina. La pubblicazione di Opere scelte nei Meridiani Mondadori rappresenta infatti un approdo di rilievo nazionale, ma anche un invito a rileggere Pennacchi come autore capace di interrogare ancora il presente”.
-
NOTIZIARI4 ore faGr Latina – 26 marzo 2026 ore 7
-
NOTIZIARI17 ore faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 18
-
NOTIZIARI1 giorno faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 8
-
NOTIZIARI2 giorni faGr Latina – 24 marzo 2026 ore 19
-
NOTIZIARI2 giorni faGr Latina – 24 marzo 2026 ore 12
-
NOTIZIARI3 giorni faGr Latina – 23 marzo 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGr Latina – 24 marzo 2026 ore 7
-
NOTIZIARI4 giorni faGr Latina – 22 marzo 2026 ore 8





