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Il nuovo vice allenatore del Cisterna Volley sarà coach Paolo Falabella

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CISTERNA DI LATINA – Il nuovo vice allenatore del Cisterna Volley sarà coach Paolo Falabella, che andrà ad affiancare il nuovo head coach Daniele Morato alla guida della squadra per la stagione 2025/2026. Nonostante la giovane età, Falabella porta con sé una consolidata esperienza internazionale: nell’ultima annata in Svizzera, alla guida del Volley Amriswil, ha conquistato la Coppa di Svizzera, la Swiss League e la Supercoppa, centrando inoltre un prestigioso piazzamento per il club elvetico in Coppa CEV, nel 2023 ha inoltre fatto parte dello staff tecnico della nazionale del Marocco.

Nato a Lagonegro nel 1986, laureato in Scienze Motorie e specializzato in Scienza e Tecnica dello Sport, Paolo Falabella è anche docente nazionale Fipav. Dopo aver guidato da primo allenatore realtà importanti della Serie A come Lagonegro, Aversa e Bari, e aver ricoperto il ruolo di vice allenatore a Siena nella stagione 2021/2022 – culminata con la promozione in Superlega – Falabella è ora pronto a mettere il suo bagaglio tecnico e umano al servizio del Cisterna Volley.

«Sono davvero felicissimo di poter iniziare questa esperienza a Cisterna – le prime parole di coach Falabella –. Per me sarà il primo anno in Superlega: ci sono andato vicino più volte, ma per una serie di circostanze non ero mai riuscito ad approdarvi. Per questo motivo oggi sono ancora più contento di poterlo fare, e in particolare di farlo proprio con Cisterna Volley.»

Falabella guarda con entusiasmo al gruppo che affronterà la prossima stagione:  «Dal punto di vista tecnico, siamo una squadra molto giovane, così come giovane è lo staff. Questo è un aspetto che considero estremamente stimolante: ci sarà da lavorare tanto, trascorreremo molte ore in palestra. Mi aspetto una stagione impegnativa, fatta di lavoro intenso e risultati da conquistare con fatica, ma anche con grande entusiasmo.»

L’esperienza in Svizzera ha lasciato un’impronta profonda nel metodo di lavoro del tecnico lucano: «Dalla Svizzera porto con me un’impostazione organizzativa davvero impressionante. Quando si dice che gli svizzeri sono precisi, non è solo un modo di dire: lo sono davvero. È qualcosa che mi ha colpito profondamente e che spero di poter applicare anche nella mia vita professionale, in termini di metodo e attenzione ai dettagli.»

 «Ovviamente amo molto il lavoro in palestra, come tutti gli allenatori – racconta il nuovo vice allenatore del Cisterna Volley –  Tuttavia, la parte che sento più mia, quella che mi dà maggiore soddisfazione e nella quale mi sento più preparato, è quella di studio e analisi. Mi appassiona tantissimo tutto ciò che si svolge al di fuori delle ore di allenamento: il lavoro d’ufficio, la preparazione, il confronto sull’organizzazione delle sedute, l’analisi degli avversari. È probabilmente l’aspetto che preferisco del mio mestiere: studiare i modelli di prestazione, capire cosa serve davvero per raggiungere un obiettivo, ragionare su come ottimizzare ogni dettaglio. Non essendo un ex giocatore, non ho quella naturale inclinazione verso la dimensione più fisica del lavoro quotidiano in campo, quindi ho sviluppato una particolare attenzione verso la parte metodologica e analitica, che trovo estremamente stimolante e utile per il lavoro complessivo dello staff.»

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Basket, serie A2: Latina perde a Napoli per 81-67

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Latina recupera lo svantaggio e torna in parità sul 58-58, ma nell’ultimo quarto i padroni di casa ritrovano efficacia e chiudono sul punteggio di 81-67.

Una gara fatta di rincorse, reazioni e cambi di inerzia, nella quale la Benacquista Assicurazioni Latina Basket ha saputo ritrovare la propria competitività dopo un avvio complicato, arrivando a giocarsi il match punto a punto fino all’inizio dell’ultima frazione. Nel finale, però, i nerazzurri non sono riusciti a mantenere la stessa compattezza e fluidità mostrate nel corso della rimonta, lasciando spazio alla PSA Napoli Est, più efficace al tiro dalla lunga distanza e precisa dalla lunetta. Al PalaDennerlein finisce 81-67, con un divario che si amplia soprattutto negli ultimi secondi di gioco.

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Stadio Bartolani, il Comune di Cisterna si riprende l’impianto prima concesso al Latina Calcio

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CISTERNA – Domani il Comune di Cisterna riprenderà possesso in via coattiva dello Stadio comunale Bartolani dal Latina Calcio, con l’assistenza della Polizia Locale, come da determinazione dirigenziale con cui è stata diffidata la società concessionaria e disposto il recupero dell’impianto e delle sue pertinenze.

«Lo Stadio appartiene al patrimonio indisponibile del Comune di Cisterna e dunque alla nostra comunità – ha detto il Sindaco Valentino Mantini – non può essere sottratto alla sua destinazione che è quella di servizio pubblico. L’Ente è tenuto ad assicurare la custodia e la conservazione dell’impianto, che invece al momento è sottratto al nostro controllo, la sicurezza e la prevenzione dei danni, comprese eventuali occupazioni abusive. Abbiamo invitato il Latina Calcio per ben tre volte ma senza esito. Sappiamo che ora si aprirà una lunga pagina di contese giudiziarie e siamo pronti ad affrontarle per restituire l’impianto sportivo alla nostra città, viste le gravi e reiterate inadempienze da parte del concessionario, tra cui il mancato pagamento del canone concessorio, nonostante i solleciti degli uffici comunali, e la mancata intestazione della TARI con l’aggravio dei costi a carico del Comune».

Nella Camera di Consiglio del 20 ottobre, il TAR di Latina non ha adottato nessun provvedimento cautelare e pertanto resta efficace la determinazione dirigenziale del 2 settembre scorso in cui è stata dichiarata la decadenza del Latina Calcio dalla concessione dello Stadio e la risoluzione della convenzione sottoscritta.

«Quando la nostra Amministrazione si è insediata – ha ribadito in conclusione il Sindaco Valentino Mantini – ha dovuto far fronte al Piano di rientro dal debito della Corte dei Conti, anche sulla gestione dei beni del patrimonio pubblico quali lo Stadio e la Farmacia comunale e per queste ragioni sono stati messi a bando di concessione di gestione».

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Boxe, Marzio El Moety oro agli Europei Under 15

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LATINA – Orgoglio tutto pontino, che dalla Turchia arriva direttamente nel capoluogo pontino. Trebisonda, sede degli Europei Under 15, porta alla ribalta la Boxe Latina, dove sono cresciuti i maestri Mirco Turrin e Rocco Prezioso, da cinque anni nello staff del campione mondiale e olimpionico Patrizio “Sparviero” Oliva. Con loro all’angolo, Marzio El Moety, categoria 50 kg, romano, si è laureato campione d’Europa ed è stato premiato come migliore pugile dell’intera manifestazione. A questo si aggiunge il bronzo conquistato da Diego Mastrolillo nei 70 kg.
“Grande soddisfazione, abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra, soprattutto a livello mentale, fondamentale in questa fascia di età”. A dirlo è Mirco Turrin, che conta il medagliere: “Un oro e un argento e quattro medaglie sfiorate rappresentano un enorme risultato. Tantissimo l’orgoglio, anche come Boxe Latina, di lavorare da anni insieme a Patrizio Oliva, con una ricca bacheca, fatta di undici medaglie complessive: un oro, cinque argenti e cinque bronzi, oltre a un titolo di miglior pugile”.
Soddisfazione per aver lavorato in prospettiva: “Alcuni atleti come Raul Barone, oggi Campione d’Europa Under 17 e Daniele Fabi nei 60 kg, Campione d’Europa Under 19 nei 60 kg, sono passati per la nostra Under 15.” Gli fa eco il maestro Rocco Prezioso: “Siamo andati in Turchia con un team molto tosto. Ho visto sempre degli ottimi incontri da parte dei nostri. Sono contentissimo di collaborare con Patrizio Olivia. Sono cinque anni che due tecnici di Latina sono in Nazionale e con risultati sotto gli occhi di tutti”. Patrizio Oliva elogia i suoi collaboratori: “Abbiamo formato un ottimo staff con Mirco e Rocco. Con onestà e modestia, pensavamo alla possibilità di un simile risultato, nonostante un sorteggio proibitivo. Abbiamo vinto contro irlandesi, ucraini, inglesi e russi. Al cospetto di simili avversari serve solo talento.” Talento e testa. Anche da giovanissimi: “E’ stato fondamentale avere avuto più tempo a disposizione per valutare i ragazzi e l’apporto
della docente di neurobiologia Silvia Bergonzi è stato fondamentale nel prepararli alla competizione. Ho visto ragazzini di 14 anni italiani salire sul ring con una grinta insolita. Una bellissima Italia in questi Campionati Europei.”

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