CULTURA
Francesco Simeone è il nuovo presidente del Rotary Club Latina
LATINA – Francesco Simeone è il nuovo presidente del Rotary Club Latina. Con la cerimonia del passaggio della Campana e del Collare, Simeone è subentrato al Presidente uscente, Attilio Vincenzo Gisotti e guiderà l’associazione per l’anno rotariano 2025-2026.
Con Francesco Simeone, il Consiglio Direttivo è composto da Giuseppe Bonifazi (Vice Presidente), Cristiana Tagliaferri (Segretario), Giuseppe Michelini (Prefetto), Raffaele Sgarro (Tesoriere), dal futuro Presidente (anno rotariano 2026/2027) Alberto Lo Pinto, dal Past President Attilio Vincenzo Gisotti e dai consiglieri Vincenzo Abbruzzino, Riccardo De Mauri, Roberto La Ferla, Grazia Maddaloni. I presidenti delle diverse Commissioni sono Gianluca Carfagna (Effettivo), Paola Di Gioia (Nuove Generazioni), Giuseppe Gisotti (Progetti), Roberto Micolitti (Rotary Foundation), Silvio Piccioni (Formazione), Patrizia Scifo (Immagine Pubblica).
«Fare Rotary oggi significa _ ha sottolineato il neo Presidente _ seguire dei valori e dei principi. Fare rotary significa mettersi al servizio della propria comunità e fare la differenza. Il Rotary è molto più di una associazione, è un club. E’ anche più di un club, è una comunità, una famiglia e in quanto tale condivide i valori dell’integrità, della solidarietà e della volontà di fare la differenza. Il senso di appartenenza deve essere forte in ognuno dei soci del nostro Club, nel nostro impegno quotidiano. I progetti che avvieremo saranno il cuore pulsante del nostro lavoro in questo nuovo anno rotariano: ogni nostra iniziativa, ogni nostro contributo sarà un passo in più nel cammino verso la costruzione di una comunità più forte e più giusta».
Presente alla cerimonia il Sindaco del Comune di Latina Matilde Celentano che nel suo saluto ha sottolineato come: «In questi due anni alla guida dell’amministrazione comunale ho avuto modo di conoscere e apprezzare il Rotary Club Latina per il suo senso di amicizia, spirito di servizio, propensione alla sinergia e alla inclusione. Insieme abbiamo portato avanti diversi progetti che hanno fatto sentire Latina una città viva e vibrante. Insieme stiamo lavorando per la riapertura del Museo Satricum, un gioiello che è rimasto chiuso per troppo tempo. La delibera per avviare la procedura per i lavori necessari alla riapertura è ormai pronta e non è nemmeno necessario un finanziamento particolarmente oneroso. Conosco da tempo il nuovo Presidente Francesco Simeone, è un dipendente del Comune, ne ho potuto apprezzare la professionalità e sono certa che saprà interpretare al meglio lo spirito rotariano».
A rappresentare la Questura di Latina, il Vicario Giorgio Seminara che ha ritirato per conto del Questore Fausto Vinci il “PHF – Paul Harris Fellow”, un riconoscimento assegnato dal Club per la fattiva collaborazione che nel corso dell’anno ha visto il Rotary Club Latina contribuire alla realizzazione di “Questo non è amore”, evento organizzato dalla Questura di Latina.
Francesco Simeone, 36 anni, laureato in Scienze dei servizi giuridici presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Cassino e formatosi nell’associazionismo cattolico di Latina, prima nello scoutismo AGESCI Latina 1 e quindi nella comunità giovanile di San Marco, è stato presidente del Rotaract Latina (organizzazione per giovani adulti promossa dal Rotary International) e ha ricoperto più volte il ruolo di Segretario del Rotary Club Latina.
APPUNTAMENTI
Appia week, a Cisterna apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae
CISTERNA – La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina e il Comune di Cisterna organizzano per domenica 7 giugno, in occasione dell’Appia Week, un’apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae, situata lungo la Via Appia al km 58,100.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato tra la Soprintendenza, la Diocesi di Latina-Terracina Sezze-Priverno, la Fondazione Roffredo Caetani e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, nonché nell’ambito della Cabina di Regia della Provincia di Latina per la valorizzazione del sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”.
L’apertura di domenica 7 giugno 2026 prevede visite guidate gratuite senza prenotazione con partenze alle ore 9:30, 10:30 e 14:45.
Sarà inoltre disponibile un servizio di bus navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, con partenze alle ore 9:15, 10:15 e 11:30 e successivo servizio di ritorno.
Per informazioni: 0773 473610.
APPUNTAMENTI
Via Appia Regina Viarum, la Fondazione Caetani apre la sede di Tor Tre Ponti
LATINA – Un viaggio tra storia, architettura e memoria lungo l’antico tracciato della Via Appia. La Fondazione Roffredo Caetani, in collaborazione con la Provincia di Latina, promuove il progetto “Sulle tracce della Regina Viarum: la Via Appia e Tor Tre Ponti”, un ciclo di aperture straordinarie del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti, sede amministrativa della Fondazione, inserito nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione della Via Appia Regina Viarum e realizzato grazie al contributo della Provincia di Latina.
Tre gli appuntamenti in programma: 6 giugno, 11 luglio e 26 settembre 2026, giornate durante le quali il complesso sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 9 alle 17 con visite guidate dedicate alla scoperta della storia del sito e del suo profondo legame con la Via Appia.
Il progetto – spiegano dalla Fondazione in una nota – nasce con l’obiettivo di valorizzare la Via Appia come patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo al tempo stesso la conoscenza del complesso monumentale di Tor Tre Ponti e della sua funzione storica nel sistema dei collegamenti tra Roma e il Sud Italia.
Durante le giornate di apertura, i visitatori saranno accompagnati da guide specializzate attraverso un percorso che approfondirà la storia della Regina Viarum, il sistema delle stazioni di posta lungo l’antica strada consolare, l’evoluzione architettonica del sito e il ruolo che questo luogo ha avuto nel territorio pontino nel corso dei secoli. Particolarmente significativo sarà l’appuntamento del 26 settembre, che vedrà anche la partecipazione di esperti e studiosi impegnati in un incontro divulgativo dedicato alla storia del complesso monumentale, al rapporto con la Via Appia e alle antiche stazioni di posta che scandivano il percorso della grande arteria romana.
“Con questo progetto – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – vogliamo restituire attenzione e centralità a un luogo profondamente legato alla storia della Via Appia e del nostro territorio. Tor Tre Ponti rappresenta un patrimonio culturale di grande valore, spesso poco conosciuto, che merita di essere raccontato e vissuto. Queste aperture straordinarie nascono proprio con l’obiettivo di offrire al pubblico un’occasione concreta per entrare in contatto con la storia del complesso monumentale e con il ruolo che questo luogo ha avuto lungo uno dei percorsi più importanti dell’antichità. È un’iniziativa che unisce tutela, divulgazione e valorizzazione culturale”.
“L’apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti – afferma il presidente della Provincia, Federico Carnevale – rappresenta un’importante occasione per continuare il percorso di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum che la Provincia di Latina sta portando avanti con convinzione insieme ai territori, alle istituzioni culturali e alle realtà locali. Luoghi come Tor Tre Ponti custodiscono una parte fondamentale della nostra memoria storica e raccontano il ruolo strategico che la Via Appia ha avuto nei secoli come asse di connessione tra comunità, culture e territori. Valorizzare questo patrimonio significa oggi investire nella cultura, nella conoscenza e in una visione di sviluppo sostenibile capace di mettere in rete identità, turismo e territorio”.
Gli appuntamenti si svolgeranno il 6 giugno, l’11 luglio e il 26 settembre 2026, con apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 a Latina) dalle ore 9 alle ore 17. Ingresso gratuito.
ATTUALITA'
Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce
Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.
Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro
Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.
L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.
Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.
A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.
Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.
I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.
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