ATTUALITA'
Incidenti, il 28,8% avviene sotto l’effetto di droga e alcol. Lo studio al Goretti
LATINA – Uno studio pubblicato sul Journal of Public Health, sulla correlazione tra incidenti stradali e uso di sostanze alteranti da parte degli automobilisti, realizzato in provincia di Latina, conferma quella che era già un’ evidenza e lancia un allarme sulla salute della popolazione soprattutto giovane. Negli ultimi tre anni, su quasi 2000 persone finite in ospedale dopo incidenti stradali, 564 pazienti sono risultati positivi ad alcol e droghe. Sono il 28,8% del totale. In pratica oltre un incidente su quattro avviene in condizioni di alterazione psicofisica.
L’alcol è la sostanza più diffusa a qualunque età, quasi la metà è risultato positivo, mentre cannabinoidi e cocaina si dividono in parti quasi uguali il resto della torta: 27% i primi, 23% la seconda. I poliassuntori sono invece il 31% e il numero più elevato di positivi si è riscontrato nella fascia tra i 21 e i 30 anni.
Lo studio è stato condotto all’ospedale Santa Maria Goretti e vi hanno collaborato nove medici appartenenti alle Uoc di Patologia Clinica e Trasfusionale con Università Cattolica e Link Campus ed è riportato oggi dal Messaggero Latina.
I NUMERI DELLE TOSSICODIPENDENZE NEL LAZIO – Ma quali sono i numeri delle tossicodipendenze nel Lazio? Li ha reso noti sabato la Regione Lazio dando notizia del potenziamento dei servizi per i disturbi correlati all’uso di sostanze e da addiction: “Un problema centrale per la salute pubblica e costituiscono un onere significativo per le persone colpite, le loro famiglie e le comunità di appartenenza”.
Nel Lazio, nel 2023, i servizi hanno assistito complessivamente: 13.701 utenti in carico per uso di sostanze, di cui 2.355 sono nuovi utenti (17.2%) e 11.346 soggetti già in carico o rientrati dagli anni precedenti (74.6%). L’86.5% degli utenti sono uomini, con un rapporto maschi/femmine di 6:1 costante nel tempo.
L’età media di tutti i pazienti è di 42.6 anni mentre i nuovi utenti hanno un’età media di 34.2 anni.
Per quanto concerne le sostanze, si conferma il calo dell’eroina e l’aumento della cocaina. Si osserva, inoltre, un leggero aumento dei nuovi utenti in carico per cannabis.
In ottemperanza alla normativa nazionale sul Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) la Regione Lazio, assicura, tramite i setting di cura ambulatoriale, semiresidenziale, residenziale e sul campo, le seguenti tipologie di trattamento: pedagogico riabilitativo, terapeutico riabilitativo, specialistico e riduzione del danno.
I servizi ambulatoriali sono così distribuiti: 44 sono servizi per le dipendenze (SerD), 9 sono presso gli istituti penitenziari, 1 è presso il Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio (CRARL) nella Asl Roma 1 e un servizio riduzione del danno nella Asl Roma 3.
L’utenza in carico, per singolo presidio territoriale, varia da un minimo di 32 utenti annui e un massimo di 950 (Serd Roma 2).
ATTUALITA'
Guardia medica turistica sul litorale di Latina: 200 pazienti assistiti, 161 erano turisti
Bilancio positivo per la Guardia Medica Turistica attivata durante la stagione estiva sul litorale di Latina, presso la Casa della Comunità di Borgo Sabotino della Asl di Latina e gestita dalla Croce Rossa Italiana. Nel periodo di attività sono stati assistiti 200 pazienti, di cui 161 turisti: 125 gli adulti e 75 i minori.
Il servizio, pensato per garantire un presidio sanitario di prossimità nei mesi di maggiore affluenza sul litorale, è stato reso possibile grazie alle risorse previste da un emendamento del consigliere comunale Emiliano Licata. Medico, infermiere e volontari della Croce Rossa hanno fornito assistenza per le esigenze sanitarie non urgenti, evitando in diversi casi il ricorso improprio ai Pronto Soccorso.
Tra le prestazioni effettuate figurano interventi per patologie dermatologiche e allergiche, piccoli traumi, disturbi gastroenterologici, respiratori e otorinolaringoiatrici.
«Il bilancio di questa esperienza è senza dubbio positivo e i numeri dimostrano quanto fosse necessario offrire sul litorale un punto di riferimento sanitario facilmente accessibile», sottolinea Lorenzo Munari, presidente del Comitato di Latina della Croce Rossa Italiana. Particolarmente significativo, secondo Munari, è il dato relativo ai turisti: 161 dei 200 pazienti assistiti non erano residenti. «Questo conferma quanto sia importante prevedere, durante la stagione estiva, servizi capaci di accompagnare anche l’aumento della presenza sul territorio», aggiunge.
Un altro elemento evidenziato dalla Croce Rossa è l’assenza di attivazioni del Numero Unico di Emergenza 112. Il presidio ha quindi consentito di intercettare sul territorio bisogni sanitari non urgenti, indirizzando correttamente gli utenti verso i servizi disponibili e contribuendo a ridurre la pressione sui Pronto Soccorso.
Soddisfazione anche da parte del Comune di Latina. Il sindaco Matilde Celentano definisce la Guardia Medica Turistica «una risposta concreta e importante» alle esigenze di un territorio che nei mesi estivi registra un forte incremento della presenza di residenti e visitatori. «I numeri degli accessi confermano l’utilità del servizio e dimostrano come cittadini e visitatori lo abbiano compreso e utilizzato in modo appropriato», afferma il sindaco.
Anche la Asl di Latina considera positivo il bilancio dell’iniziativa. Per la direttrice generale Sabrina Cenciarelli, il presidio ha rappresentato «un vero punto di riferimento per le esigenze sanitarie non urgenti», contribuendo allo stesso tempo a evitare il ricorso improprio ai Pronto Soccorso.
Alla luce dei risultati ottenuti, l’obiettivo condiviso è ora quello di ampliare la programmazione del servizio. L’auspicio è riuscire a garantire la Guardia Medica Turistica per almeno due mesi anche nella prossima stagione estiva.
ATTUALITA'
Tombini storici con la scritta Littoria spariti da Parco Falcone e Borsellino, l’Associazione Tor Tre Ponti scrive al Comune: “Vogliamo vedere dove sono”
LATINA – Dopo la sparizione dei tombini storici in ghisa con l’incisione “Littoria”, rimossi durante i recenti lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino, l’Associazione Culturale Tor Tre Ponti ha inviato venerdì una comunicazione ufficiale indirizzata alla Sindaca di Latina Matilde Celentano, all’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale e a tutti i Capigruppo Consiliari chiedendo di poter “verificare lo stato di conservazione dei reperti e mettere un punto definitivo alle polemiche che da settimane animano il dibattito cittadino”.
L’Associazione, attiva sul territorio dal 2009 nella tutela della memoria storica pontina, ha preso atto delle dichiarazioni dell’Assessore Carnevale circa la custodia dei manufatti nei depositi comunali e la disponibilità a un loro futuro ricollocamento. Tuttavia, per dissipare le continue speculazioni e rassicurare l’opinione pubblica, il Presidente dell’Associazione Emanuele Bonaldo ha formalizzato tre precise richieste all’Amministrazione: conoscere l’attuale ed esatta collocazione dei chiusini mancanti, avere rassicurazioni ufficiali sulle modalità della loro conservazione e, soprattutto, poterli visionare direttamente.
«La nostra non è una provocazione, ma una richiesta di trasparenza in linea con la missione statutaria che portiamo avanti da quasi vent’anni – spiega Emanuele Bonaldo, Presidente dell’Associazione Tor Tre Ponti –. Questi manufatti, indipendentemente dalle valutazioni estetiche sui nuovi cromatismi del parco, rappresentano una testimonianza tangibile dell’epoca di fondazione della nostra città e meritano assoluto rispetto. Le continue voci che circolano online e sui giornali non fanno bene a nessuno. Chiediamo semplicemente di poter vedere i chiusini per attestarne l’integrità e di avere garanzie scritte sulla loro tutela. Solo così si potrà scrivere la parola fine su questa vicenda, dimostrando che il patrimonio storico della comunità è davvero al sicuro».
L’Associazione – si legge in una nota – resta ora in attesa di un celere riscontro da parte degli uffici comunali per concordare un sopralluogo presso i depositi in cui sono custoditi i reperti.
ATTUALITA'
Latina, rapina a mano armata in Via Epitaffio: il Siulp esprime plauso ai colleghi della Volante per l’efficace intervento. Ma l’Amministrazione non può ignorare l’emergenza organici
Luigi Izzo, segretario provinciale di Latina del sindacato di Polizia Siulp di Latina esprimere pubblicamente plauso ai colleghi della Squadra Volante della Questura di Latina per l’estrema professionalità e tempestività nell’intervento della rapina a mano armata in Via Epitaffio che ha coinvolto una ragazza. La giovane ragazza, scesa dalla propria auto per fare benzina, si è ritrovata improvvisamente davanti un uomo con il volto coperto e un coltello in mano, che le ha intimato di consegnare denaro e cellulare. Con grande freddezza, la vittima è riuscita a fuggire a piedi. Il malvivente, non riuscendo a bloccarla, si è impossessato dell’auto della giovane, dileguandosi con a bordo il telefono e gli effetti personali della ragazza. Grazie all’allarme lanciato da un automobilista di passaggio al 112, i colleghi sono intervenuti immediatamente sul posto, avviando senza sosta le ricerche del veicolo e della refurtiva. Un’attività incessante che, proseguita nelle ore successive alla rapina, ha portato al ritrovamento sia del veicolo che del telefono cellulare in due luoghi distinti della città.
Alla giovane ragazza, fortunatamente incolume ma profondamente scossa da una serata di paura che ha trasformato una normale sosta al distributore in un incubo, va tutta la vicinanza della nostra organizzazione sindacale. Questo brillante risultato operativo ci impone, tuttavia, una riflessione non più rimandabile sullo stato in cui si trova a operare la Polizia di Stato. Voglio ricordare che l’età media dei poliziotti in questa Provincia ha ormai raggiunto i 52 anni e che gli organici sono ridotti all’osso. Se, nonostante una carenza cronica di personale e un’età anagrafica avanzata, si riescono ancora a garantire standard di sicurezza così elevati e risposte così rapide ai cittadini, anche sotto il profilo amministrativo legato al rilascio di porto d’armi, passaporti, permessi di soggiorno, lo si deve esclusivamente allo spirito di sacrificio, all’abnegazione e al senso del dovere delle donne e degli uomini in divisa. L’eccellente intervento di Latina dimostra che la sicurezza tiene solo grazie ai miracoli quotidiani dei nostri operatori. Il piano di potenziamento previsto a settembre a malepena, coprirà i pensionamenti, prima che il sistema collassi definitivamente si faccia qualcosa..
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