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82° Natale di Latina, il sindaco premia 14 cittadini

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ingresso comuneLATINA – Giovedì 18 dicembre, in occasione dell’82° anniversario della città di Latina, quattordici persone che hanno contribuito con il loro lavoro a far crescere la città saranno premiate dal sindaco Giovanni Di Giorgi nella sala “De Pasquale” ristrutturata. L’appuntamento è  alle  10.30

I PREMIATI

1) Simone Capra
2) Claudio Castaldo
3) Don Renato Di Veroli
4) Guido Cerasoli
5) Teresa Buongiorno Veroi
6) Famiglia Pozzana
7) Ristorante Impero
8) Gruppo Scout Latina
9) Italo Tempera
10) Michele Somma
11) Massimiliano Capoccia
12) Angelo Marchetto
13) Chiara Esposito
14) Fausto Mura

CHI SONO 
SIMONE CAPRA E CLAUDIO CASTALDO
(Architetti)

stARTT è la sigla comune sotto la quale Simone Capra (1978), Claudio
Castaldo (1978), Francesco Colangeli (1982) e Dario Scaravelli (1981) collaborano stabilmente a partire dal 2008. stARTT è l’acronimo di studio di architettura e trasformazioni territoriali, la scelta del nome indica una precisa postura nella professione e nella ricerca architettonica, che individua il progetto come parte di un territorio complesso più vasto, nel quale interagiscono persone, paesaggi, economie.
stARTT ha ricevuto diversi premi e segnalazioni tra i quali il premio europeo YAP MAXXI 2011 con il progetto Whatami; nel 2012 ha partecipato per l’Italia all’incontro internazionale “La jeune architecture européenne” presso il Pavillon de l’Arsenal de Paris; nel febbraio 2013 è stata inaugurata a Parigi la mostra “FUTURE: Architecture e(s)t Paysage_stARTT” sui progetti di stARTT presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi. Nel Dicembre 2013 stARTT è stato invitato a partecipare alla UABB Biennale di Urbanistica e Architettura di Shenzhen e Hong Kong.
Il lavoro di stARTT è attualmente in mostra a Fundamentals, la 14.esima
Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, nella
sezione Monditalia alle Ex Corderie dell’Arsenale e al Padiglione Italia.

SIMONE CAPRA
(Architetto)

Si laurea con lode nel 2004, presso la Facoltà di Architettura di Roma
Tre. Fa esperienza professionale presso diversi studi, italiani e stranieri, tra i quali Torres-Tur y Martinez-Lapeña arquitectos, B720, 2TR architettura, APsT. Dal 2003 si interessa ai temi della riflessione teorica inerenti l’architettura e la trasformazione del territorio, fondando insieme ad altri il gruppo Labò. Partecipa a diversi progetti internazionali di ricerca tra i quali: “postit city” sull’uso occasionale degli spazi pubblici, presso il Centre d’Art Santa Mònica di Barcellona; “campagna romana”, sulla trasformazione del territorio metropolitano
romano; “de-scrivere..il.territorio. in trasformazione”..presso. la.Societa’ Geografica Italiana, Roma. Dal 2012 è dottore di ricerca in architettura presso l’Università IUAV di Venezia.
Nel 2008 avvia il progetto stARTT.

CLAUDIO CASTALDO
(Architetto)

Si laurea nel maggio 2006, presso la Facoltà di Architettura di Roma Tre. Dal 2002 collabora con diversi studi di architettura come esperto in modellazione tridimensionale e nell’ utilizzo dei sistemi informatici come mezzo di supporto alla progettazione; prendendo parte a numerosi concorsi internazionali. Svolge attività didattica presso l’Istituto Europeo del Design di Roma.
Nel 2008 avvia il progetto stARTT.

DON RENATO DI VEROLI

Don Renato Di Veroli, 96 anni, può essere considerato il padre spirituale della città di Latina. Originario di Sezze, nell’immediato dopoguerra ha guidato la parrocchia di Santa Maria Goretti a Latina contribuendo in maniera concreta e decisiva allo sviluppo e alla crescita della comunità latinense sotto il profilo religioso, sociale e culturale, e alla aggregazione delle diverse popolazioni giunte Latina e provenienti da ogni parte d’Italia. Nel corso degli anni ha dato vita a numerose iniziative ed attività di carattere religioso e sociale sempre al servizio delle comunità. E’ stato ed è tutt’ora punto di riferimento spirituale e morale di tante generazioni di latinensi.

GUIDO CERASOLI
(Magistrato, già presidente sezione del Tribunale di Latina)

Guido Cerasoli nasce a Latina nel 1942 da una famiglia di pionieri dell’agro pontino. Suo padre, Nemo Cerasoli, di origini aquilane, era giunto a Latina nel 1936 e da allora, come pioniere della città e dirigente di un settore dell’ufficio tecnico di questo Comune, ha partecipato per 40 anni alla formazione e all’ampliamento della città. Sua madre, Agostina Marcucci, di origine senese, ha insegnato nelle scuole elementari del capoluogo e dei borghi per molti decenni.
La sua famiglia è una delle più “antiche” della città.
Il Dott. Guido Cerasoli si è diplomato al liceo classico Dante Alighieri, e si è poi laureato in giurisprudenza presso la Sapienza di Roma all’età di 22 anni; l’anno successivo ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di diritto ed economia e superato la prova scritta del concorso in magistratura.
Al conferimento delle funzioni giudiziarie era tra i primi dieci magistrati più giovani d’Italia ed il primo magistrato nato a Latina dalla fondazione della città.
Ha espletato le sue funzioni di giudice civile e penale a Roma, a Fermo (nelle Marche), a Velletri ed è infine tornato qui, nella sua amata città, nell’anno 1994 come Presidente di Sezione.
E’ stato poi nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura Presidente del nostro Tribunale, funzioni esercitate fino al pensionamento nell’anno 2012; dopo 45 anni di effettivo servizio in magistratura nel quale è stato impegnato come Giudice e come Presidente dei collegi civili, penali e di Corte d’assise in numerosi e complessi procedimenti.
Molte delle sue sentenze sono state pubblicate e commentate in autorevoli riviste giuridiche.
Presiede tuttora la Commissione Tributaria Provinciale di Latina

TERESA BUONGIORNO VEROI
(Giornalista, scrittrice, studiosa della cultura dell’infanzia)

Giornalista, scrittrice, studiosa della cultura dell’infanzia, ha pubblicato un DIZIONARIO DELLA LETTERATURA PER RAGAZZI (A.Vallardi 1995, Fabbri 2002) e un DIZIONARIO DELLA FIABA (Vallardi, 1996, Lapis, 2014), che costituiscono un punto di riferimento per gli operatori del settore e raccolgono i risultati di cinquant’anni di professione giornalistica, vissuta tra letteratura e spettacolo, seguendo in diretta quella trasformazione dell’editoria per ragazzi che ha portato l’Italia ai primi posti nel panorama internazionale.
E’ nata a Roma, e dal 2003 vive a Latina. Giornalista di professione dagli anni Sessanta, ha curato trasmissioni che hanno fatto la storia della tivvù per ragazzi in Italia come “Il paese di giocagiò”, o “Il dirigibile”. Per la ERI ha curato con il MIUR il mensile LA SCUOLA SI AGGIORNA, sulle innovazioni della didattica, dalle scuole materne alle superiori ed ha fatto parte del comitato scientifico della TRECCANI RAGAZZI. Attualmente insegna presso l’Accademia Drosselmeier, il master di librai per ragazzi creato da Antonio Faeti a Bologna.

Ha pubblicato una serie di romanzi storici accolti con successo nella scuola, coronati da numerosi premi e tradotti in Francia, Germania, Spagna, Polonia, Portogallo, Romania, e trascritti in braille. Tra questi OLYMPOS. DIARIO DI UNA DEA ADOLESCENTE, CAMELOT. L’INVENZIONE DELLA TAVOLA ROTONDA, IL MIO CUORE E UNA PIUMA DI STRUZZO, LA STELLA DI TRAMONTANA, IL VENTO SOFFIA NELLA FORESTA. IL MARCHIO DEI MEROVINGI, IL RAGAZZO CHE FU CARLOMAGNO, tutti con Salani, come GIOVANNA D’ARCO, LA RAGAZZA DAL VESTITO ROSSO, premio Elsa Morante nel 2010, che le ha guadagnato la partecipazione al convegno “Narrativa e Storia”, indetto dall’Istituto Italiano di Storia Medioevale per i 130 anni dalla fondazione, in un confronto tra la sua Giovanna romanzesca e la quella storiografica di Franco Cardini.

Con Piemme “battello a vapore” ha pubblicato IO E SARA. ROMA 1944, ricordi d’infanzia ai tempi del fascismo e della seconda guerra mondiale, e LA BANDA DELLA ROSA, dal dopoguerra alla nascita della Repubblica e la Costituzione. Sempre per il “battello a vapore” RAGAZZO ETRUSCO, CHI HA PAURA DI BABBO NATALE , LA BEFANA VIEN DI NOTTE… O NO ?. Per Laterza, la STORIA DI FRANCESCO, IL SANTO CHE SAPEVA RIDERE, con Chiara Frugoni; e IL FEROCE SALADINO E RICCARDO CUORDILEONE, con Franco Cardini.

Attualmente collabora al mensile ANDERSEN. IL MONDO DELL’INFANZIA e al trimestrale LiBeR (Libri per Bambini e Ragazzi) della Idest di Campi Bisenzio (Firenze). Ha fatto parte di varie giurie, tra cui quelle dello Zecchino d’oro, e dello Stregagatto, dell’ETI (Ente Teatrale Italiano). Nel 2009 ha avuto il Premio Immagine di Latina. Nel corso degli anni ha incontrato ragazzi e insegnanti di decine di città italiane.

FAMIGLIA POZZANA
(titolare negozio Pozzana)

La famiglia Pozzana rappresenta una delle prime famiglie di commercianti di Latina. Nel 1933 Marcello Pozzana apriva uno dei primi negozi della città, Biciclette e Ciclomoto Pozzana in piazza San Marco, angolo via Sisto V. Fu il primo negozio in cui il titolare costruiva e riparava mezzi a due ruote. Nel 1964, dopo la scomparsa del fondatore, è stata la figlia Argia Pozzana a portare avanti l’attività insieme ai fratelli: Silvana, Gabriella, e Ruggiero. Il negozio è tutt’ora attivo, sempre nello steso angolo di piazza San Marco, e alla vendita di biciclette ha unito quella di giocattoli.

RISTORANTE IMPERO
(fam. Silvestri titolare ristorante Impero)

Il Ristorante Impero a Latina rappresenta un pezzo di storia della nostra città. Aperto nel 1934, si trova ancora oggi in uno degli angoli di piazza della Libertà, nel cuore della città, ed ha conservato negli arredi, nella genuinità del cucina, nel garbo e nella qualità del servizio, nelle atmosfere degli interni, tutto il sapore di un passato che ha visto fare tappa in questo locale tanti protagonisti della storia di Latina e dell’Italia.
Quest’anno il ristorante festeggia i suoi 80 anni di attività, conservando intatto il fascino degli anni trascorsi.

GRUPPO SCOUT LATINA 1

In questo anno che sta per terminare, il Gruppo Scout Latina 1 ha festeggiato 70 anni di attività. Nel corso degli eventi promossi per questa ricorrenza, culminati con le iniziative svoltesi domenica 7 dicembre, sono state ripercorse le tappe essenziali di questo lungo, proficuo cammino. Anche gli Scout, con la loro attività di aggregazione e di affermazione dei sani valori cui è ispirato il lavoro, hanno contribuito alla crescita della città e a cementare la comunità latinense e il senso di identità. Insieme alla raccolta di foto, video e testimonianze della storia del Gruppo Latina 1, gli Scout hanno voluto intitolare il loro gruppo a Don Nicola Cerisio.

ITALO TEMPERA
(Ricercatore in campo medico)

Italo Tempera ha 37 anni, è di Latina, vive negli Stati Uniti dal 2006 e ha appena vinto il Premio Campese per la ricerca sulle leucemie. E’ ricercatore a Filadelfia, dove insegna medicina alle Temple University. Un laboratorio tutto suo, un finanziamento di un milione di dollari per il lavoro che sta portando avanti insieme al suo team e un prestigioso riconoscimento vinto da poco a Washington, nella sede dell’Ambasciata d’Italia che ha ospitato il meeting annuale dell’Italian Scientists and Scholars of North America Foundation (Issnaf), il maggiore network di studiosi e ricercatori italiani in Nord America.
Tempera, che studia il legame funzionale tra alcune infezioni virali e il cancro, ha vinto il Premio Paola Campese per la ricerca sulle leucemie (Washington, 14/11/20014), aprendo interessanti prospettive nella cura dei linfomi e non solo.
Durante il dottorato in Biochimica ha avuto la possibilità di completare gli studi a Filadelfia. Finita la prima borsa di studio ne ha vinta un’altra dell’Istituto Pasteur Cenci Bolognetti di due anni.

MICHELE SOMMA
(Calciatore A.S. Roma)

Michele Somma, giovane calciatore di Latina, a soli 19 anni ha appena fatto il suo esordio in serie A con la maglia della Roma. Gioca nel ruolo di difensore, con caratteristiche che ne fanno un calciatore eclettico in grado di coprire diversi ruoli nel settore arretrato.
Michele è approdato tre anni fa nel settore giovanile della A.S. Roma calcio e sta seguendo le orme di un maestro doc, suo papà Mario, che ha alle spalle una importante carriera di calciatore professionista. Con le sue prestazioni, Michele Somma sta rinnovando quella prestigiosa scuola di calciatori latinensi che ha visto dare al football italiano tanti nomi importanti.

MASSIMILIANO CAPOCCIA
(Ha conquistato il bronzo ai Campionati Italiani Youth, disputatisi a Trevi in Umbria, dopo aver brillantemente superato fasi regionali ed interregionali)

Massimiliano Capoccia nato a Latina il 18 gennaio 1996, 18 anni appena compiuti. 56 kg, ha iniziato a fare boxe nel 2013. Poco più di un anno  per maturare una passione che gli ha fatto dimenticare il calcio (tifa Roma) ed il passato da calciatore nelle file dell’Agora Santa Rita. Guardia sinistra, 175 centimetri di altezza, ha come punto di riferimento il messicano Saul “Canelo” Alvarez. «Sul ring sei te e nessun altro – dice Massimiliano -, avverti i consigli all’angolo, ma puoi fare i conti solo con la tua forza e il valore dell’avversario. Riesco ad isolarmi persino dal pubblico, che mi sostiene. Trasformo l’incitamento dei tifosi in carica».  Ed ancora: «Studio chi ho di fronte, grande attenzione agli spostamenti e sono pronto a colpire d’incontro». Il curriculum è di 6 incontri, 4 vinti, 2 persi

ANGELO MARCHETTO
(Ha conquistato il bronzo ai Campionati Italiani Youth, disputatisi a Trevi in Umbria, dopo aver brillantemente superato fasi regionali ed interregionali)
Angelo, 60 kg, nato a Latina il 6 dicembre del 1997. Prima del bronzo, l’anno precedente si era fermato ai quarti di finale della stessa competizione.  Nelle finali di Cuneo aveva però combattuto nella categoria dei 56 kg e da juniores: « Ma – obietta – avevo davanti un pugile più esperto di me». E di esperienza ne ha fatta nel frattempo. Alle spalle 23 incontri, 14 vittorie, 5 sconfitte e  4 verdetti di parità. Sempre con la solita tecnica:«Metto a segno i colpi e mi allontano».  Arma preferita l’allungo, che Angelo si può permette con un metro e 82 di altezza; in futuro potrebbe essere l’arma in più per un boxer tifoso dello statunitense Floyd Joy Mayweather e del cubano Lazaro Alvarez. Dopo due anni e mezzo di attività, Marchetto sa di giocarsi molto in un mondo che gli ha insegnato: «Disciplina e senso di responsabilità».

CHIARA ESPOSITO
(Campionessa europea Tiro al bersaglio Subacqueo)

CHIARA ESPOSITO, nata a Terracina il 23 agosto 1996, risulta iscritta al Circolo Subacqueo Astrea ASD di Latina, società affiliata alla Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee.
Ha iniziato a gareggiare nel tiro al bersaglio subacqueo a dicembre 2012.
Di seguito si riportano i principali risultati conseguiti nell’attività di Tiro al Bersaglio Subacqueo nel periodo 2013-2014:

Medaglia d’oro nel tiro libero 1° Campionato Europeo – Brescia novembre 2014;
Medaglia d’argento biathlon 1° Campionato Europeo – Brescia novembre 2014;
Medaglia d’argento tiro libero e medaglia d’argento biathlon Campionati Italiani – Lignano Sabbiadoro giugno 2014;
Medaglia d’oro tiro libero e medaglia d’oro biathlon Campionato Regionale – Latina febbraio 2014;
Medaglia d’argento tiro libero Campionati Italiani – Brescia giugno 2013;
Terzo posto tiro libero Coppa dei Campioni per Club – Brescia novembre 2013;
Terzo posto combinata (tiro libero + biathlon) Coppa dei Campioni per Club – Brescia novembre 2013;
Innumerevoli vittorie nelle selettive nazionali svoltesi su tutto il territorio nazionale.

FAUSTO MURA
(Campione europeo Tiro al bersaglio Subacqueo)

FAUSTO MURA, nato a Pantelleria il 15 giugno 1974, iscritto al Circolo Subacqueo Astrea ASD di Latina, società affiliata alla Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee.
Ha iniziato a gareggiare nel tiro al bersaglio subacqueo ad ottobre 2012.
Di seguito si riportano i principali risultati conseguiti nell’attività di Tiro al Bersaglio Subacqueo nel periodo 2013-2014:

Medaglia d’oro nel tiro libero 1° Campionato Europeo – Brescia novembre 2014;
Medaglia d’oro nel tiro libero Campionati Italiani – Lignano Sabbiadoro giugno 2014;
Medaglia di bronzo biathlon 2^ categoria e medaglia di bronzo staffetta per società Campionati Italiani – Lignano Sabbiadoro giugno 2014;
Medaglia d’oro tiro libero e medaglia d’argento biathlon Campionato Regionale – Latina febbraio 2014;
Medaglia d’argento tiro libero 2^ categoria e medaglia di bronzo staffetta per società Campionati Italiani – Brescia giugno 2013.

Di seguito il programma della giornata:
9.00   Piazza del Popolo – Raduno corteo per piazza quadrato
9.30   Piazza Quadrato – Cerimonia di deposizione corona e discorso del sindaco
10.30  Palazzo Comunale – Inaugurazione sala “Enzo De Pasquale ristrutturata e premiazione di alcuni esponenti di cultura, sport, arte, storia della città
16.30 Pinacoteca Teatro D’Annunzio – Inaugurazione mostra “Littoria tra storia e cronaca 1932 – 1945 (a cura di Cesare Bruni)
18.00 Cattedrale San Marco – Celebrazione eucaristica officiata dal vescovo mons. Mariano Crociata
19.30 Teatro D’Annunzio – Concerto banda “G.Rossini” e alunni scuola Piazza Dante – ingresso gratuito

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“Le parole sono importanti”, la stand up di Sara Flamment arriva a Latina

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LATINA – La stand up torna protagonista al Sottoscala9: sul palco di Latina arriva la celebre comica romana Sara Flamment, con il suo spettacolo “Le parole sono importanti”, nella giornata di venerdì 3 aprile alle 21. L’ingresso è riservato ai possessori di tessera Arci, con sottoscrizione consigliata di 7 euro: sarà necessaria la prenotazione (scrivere a prenotazioni@sottoscala9.com o su Whatsapp al numero 333 5974737).

Uno spettacolo sul linguaggio e sul suo impatto nella realtà di tutti i giorni: questo è ciò di cui parla “Le parole sono importanti”, uno dei monologhi più conosciuti di Sara Flamment, stand-up comedian romana con uno sguardo ironico, disarmante e decisamente fuori dagli schemi. Già ospite anche a Comedy Central, noto programma di Sky Italia, Sara Flamment esplorerà il modo in cui le parole vengono usate nella vita di tutti i giorni, mettendo in luce ambiguità, fraintendimenti e implicazioni sociali. Lo spettacolo alternerà momenti leggeri e divertenti a riflessioni più profonde, ponendo al pubblico una domanda centrale: sono davvero le parole a plasmare la realtà o è il nostro modo di agire a dare loro significato?

“Le parole sono importanti” è uno spettacolo che rappresenta perfettamente ciò per cui oggi è intesa la stand-up comedy contemporanea: uno stile spontaneo, diretto e tagliente, un forte coinvolgimento del pubblico e un intrattenimento capace non solo di far divertire, ma anche di stimolare riflessioni profonde, come, in questo caso, di quanto importante sia il linguaggio che usiamo nella vita di tutti i giorni.

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Bullismo e cyberbullismo e “Airone”: al via due nuovi progetti nella Scuola per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Unicef Monda-Volpi di Cisterna

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Proseguono le attività con l’istituto comprensivo Monda-Volpi di Cisterna, Scuola per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Unicef, dove sono iniziati due importanti progetti che, come sempre, vedono protagonisti i bambini e i ragazzi.

A partire da quello sul tema del bullismo e del cyberbullismo, attraverso una serie di incontri sia con le classi quinte della scuola primaria, sia con le prime della secondaria, nell’ambito del progetto “Uno zaino pieno di…”, la proposta didattica rivolta alle scuole finalizzata a promuovere la cultura dei diritti dell’infanzia, la cittadinanza attiva e il benessere psicofisico, offrendo strumenti come kit didattici, schede informative e, infine, attività laboratoriali basate sulla Convenzione Onu.

Se gli alunni della primaria hanno ascoltato tutti insieme il brano educativo dedicato a questo tema dallo Zecchino d’Oro, gli studenti più grandi della secondaria, invece, hanno partecipato ad una serie di incontri durante i quali sono stati proiettati dei video di Unicef, spiegati dalla Presidente del Comitato Provinciale pontino Michela Verga, che ha curato il progetto con la collaborazione della Delegata alla Scuola del Comitato Provinciale, la Prof.ssa Ileana Ogliari. Tutti i partecipanti, inoltre, hanno realizzato dei cartelloni che sono stati esposti all’interno dell’istituto, presentati in un apposito incontro in presenza dei loro genitori e del sovrintendente capo della Polizia Postale di Latina Salvatore Madera.

Alla Monda/Volpi è appena partito anche un secondo progetto, quello ribattezzato “Airone”, che vede già coinvolte diverse altre Scuole dell’infanzia e dell’adolescenza Unicef della provincia di Latina. L’obiettivo è quello di promuovere comportamenti rispettosi delle opinioni e delle identità di ogni essere umano, a partire dalla capacità di riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri: comprendere quali condizioni sono necessarie per farci stare bene; sperimentare l’ascolto attivo come esercizio di diritti; dare un nome alle emozioni che proviamo e apprendere strategie (più) efficaci per gestirle; e, infine, migliorare le competenze relazionali. In questo caso, a partecipare sono state le classi quarte della scuola primaria.

«Ringrazio la Dott.ssa Nunzia Malizia, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Monda-Volpi, e la docente Rita Marcelli, la nostra referente Unicef all’interno della scuola, per aver reso possibile tutto ciò – le parole della Presidente del Comitato Provinciale di Latina Michela Verga -. Ma un grazie va anche alle referenti delle classi quarte e quinte della scuola primaria e dell’infanzia M. Mazzeo, le docenti Carmela Cocuzzo e Nadia Danesin, e a quelle delle quarti e quinte del plesso D. Monda di Cisterna, vale a dire le docenti Natalia Saltarelli e Giuliana Di Maio. Credo che iniziative come queste siano fondamentali nel percorso di crescita dei nostri ragazzi, perché non si limitano a trasmettere conoscenze, ma contribuiscono a formare cittadini consapevoli e responsabili. Affrontare temi come il bullismo e il cyberbullismo significa intervenire concretamente sulla qualità delle relazioni, aiutando i giovani a riconoscere i comportamenti sbagliati e a sviluppare empatia. Ritengo molto importante iniziare già dalla scuola primaria, perché è proprio in questa fase che si costruiscono le basi del rispetto reciproco e della convivenza civile. Il coinvolgimento diretto degli studenti, attraverso attività pratiche, momenti di confronto e lavori creativi, rende questi percorsi ancora più efficaci e significativi. Con il progetto “Airone”, invece, vogliamo mettere al centro anche l’alfabetizzazione delle emozioni: imparare a riconoscere ciò che proviamo e comprendere gli altri è essenziale per gestire i conflitti e prevenire situazioni di disagio. Sono convinta, infine, che la collaborazione tra scuola, famiglie e istituzioni sia indispensabile per creare un ambiente sicuro e inclusivo, in cui ogni bambino e ogni adolescente possa sentirsi ascoltato, rispettato e valorizzato».

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Passione di Cristo, presentata a Sezze l’edizione 2026 che si arricchisce di una nuova scena

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passione di sezze

La Passione di Sezze si prepara a tornare nel 2026 con un’importante novità: l’introduzione della nuova scena “San Paolo sulla Regina Viarum”, un momento di forte impatto simbolico e storico che arricchirà ulteriormente il racconto della Sacra Rappresentazione. Un inserimento pensato per ampliare la profondità del percorso scenico e offrire al pubblico una chiave di lettura ancora più suggestiva.

L’annuncio è stato dato nel corso dell’evento “La Passione di Sezze – Proiezione fotografica”, svoltosi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo di Sezze, dove il pubblico ha potuto rivivere, attraverso gli scatti del Foto Club Latina, i momenti più emozionanti della storica rappresentazione. Oltre alla proiezione fotografica, è stata dunque presentata ufficialmente l’edizione 2026, che si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione culturale e spirituale della manifestazione. La Passione di Sezze continua infatti a crescere, coinvolgendo ogni anno centinaia di figuranti e attirando visitatori da tutta la regione e oltre, confermandosi come uno degli eventi più significativi del territorio e  in ambito nazionale.

L’edizione 2026, che si svolgerà venerdì sera lungo le vie del centro storico di Sezze, avrà anche altre novità artistiche, con appositi quadri dedicati alle figure del co-patrono di Sezze, San Lidano, in occasione dei mille anni dalla sua nascita, e a San Francesco d’Assisi, di cui quest’anno ricorrono gli ottocento anni dalla morte.

“Abbiamo voluto mettere in scena il cammino di San Paolo verso Roma per essere processato davanti a Cesare e nel percorso incontrerà le genti di Sezze a Foro Appio e poi i cittadini provenienti da Roma presso Tres Tabernae. Insieme a lui l’evangelista Luca e anche altre persone che sono state compagni di viaggio da Gerusalemme fino a Roma – afferma il regista e direttore artistico della Rappresentazione, Piero Formicuccia – Una scena capace di dialogare con il resto della rappresentazione, mantenendo coerenza narrativa ma offrendo allo stesso tempo uno spunto visivo e simbolico potente. Sarà un momento di grande suggestione. Un omaggio alla storia della Via Appia “Regina Viarum” patrimonio Unesco ma anche l’opera di evangelizzazione di San Luca a Sezze. Per il resto la Rappresentazione 2026 avrà il suo classico svolgimento, con le scene dell’Antico e Nuovo Testamento, con due quadri dedicati a San Lidano e San Francesco e poi una attenzione al ruolo delle donne, dopo la scena del calvario, come omaggio alle tante donne e madri che anche oggi, a causa soprattutto delle guerre, piangono i loro figli”.

Oltre alle centinaia di attori e figuranti cittadini di Sezze, parteciperanno anche due attori professionisti che hanno già preso parte alla Rappresentazione negli anni precedenti: Stefano Vona Bianchini, che ha partecipato a diverse fiction televisive tra cui Il Conte di Montecristo, e Antonio Santoro.

Il presidente dell’Associazione della Passione di Cristo di Sezze, Elio Magagnoli sottolinea: “L’introduzione della scena di San Paolo e San Luca, prendendo spunto dal riconoscimento della Via Appia quale patrimonio Unesco, rappresenta un passo significativo nel percorso di evoluzione della nostra manifestazione. Vogliamo continuare a valorizzare la tradizione, ma anche arricchirla con contenuti nuovi che possano emozionare e far riflettere il pubblico. Sottolineo che in questa edizione, oltre al patrocinio del Senato, Regione, Provincia e Comune di Sezze, avremo per la prima volta il patrocinio della Camera dei deputati. Questo testimonia la qualità e l’importanza dell’evento a livello nazionale e internazionale, che ci ha visto anche ricevere ben due medaglie celebrative dal Presidente della Repubblica. Grazie a tutti coloro che fanno parte della nostra associazione e lavorano alla realizzazione della manifestazione e grazie alla gente di Sezze, alle centinaia di attori e figuranti”.

Magagnoli ha ringraziato il Foto Club Latina, in particolare il presidente Alessio Pagliari, per aver voluto presentare le immagini salienti della Passione dello scorso anno.

Alla presentazione hanno portato i saluti istituzionali il vice sindaco di Sezze, Michela Capuccilli, il consigliere regionale Salvatore La Penna, il consigliere provinciale Pasquale Casalini,  e Pina Cochi, consigliere comunale di Latina che ha porato i saluti dell’on. Giovanna Miele, componente della commissione cultura della Camera.

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