CRONACA
Addio a Nino Mancinelli, da cappellaio a imprenditore: una vita per il lavoro
LATINA – Si è spento questa mattina all’età di 88 anni, Giovanni Mancinelli per tutti Nino commerciante storico di Latina, la città dove aveva scelto di vivere con la moglie, per fondare il primo dei sette negozi attualmente gestiti dalla famiglia. Nato a Cori, aveva cominciato a lavorare con il papà Amos che fabbricava cappelli e li vendeva nei mercati locali, spostandosi in bicicletta. Poi, l’idea con la sorella e la moglie, del primo negozio nell’allora essenziale Corso della Repubblica: “Era un negozio di cappelli e accessori – racconta la nuora Susanna Gloria – poi trasformato con la moglie Angela in una delle più belle boutique di Latina”.
I suoi quattro figli, Massimo, Amos, Adriano e Chicca hanno seguito le orme dei genitori: “Dal 1954 ad oggi sono stati aperti sette negozi – aggiunge Susanna – sempre con il suo apporto e sotto la sua guida, perché era un uomo serio e un lavoratore. Nino era stimato e ammirato da tutti, una vita dedicata al lavoro, alla famiglia e alle sue piante. E’ sua la magnolia gigante di Via Isonzo che a Natale addobbava di lucine. Un uomo che amava l’ordine e la bellezza”.
Non si è mai sentito solo. Si è spento nella sua casa questa mattina alle 4, circondato dall’affetto della moglie, dei figli e delle nuore e dei nipoti.
I funerali saranno celebrati a Santa Domitilla alle 9,30 sabato mattina.
CRONACA
Elude l’antitaccheggio, 28enne arrestato per un furto ad Aprilia 2
APRILIA – Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato di Aprilia ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino tunisino nato nel 1998, gravemente indiziato di un furto aggravato commesso all’interno di un noto esercizio commerciale del centro commerciale “Aprilia 2”.
Gli agenti del Commissariato di Aprilia, intervenuti sul posto hanno rintracciato il 28enne poco dopo i fatti, mentre si allontanava dall’area commerciale, trovandolo ancora in possesso della refurtiva per un valore di circa 400 euro asportata eludendo i sistemi antitaccheggio dell’esercizio schermandone il segnale.
Gli accertamenti successivi, anche sulla base delle dichiarazioni raccolte e delle immagini di videosorveglianza, hanno consentito di procedere al suo arresto per il reato di furto aggravato.
L’uomo è stato quindi trattenuto presso gli uffici di polizia e sottoposto questa mattina a giudizio direttissimo, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato.
Dagli accertamenti svolti è inoltre emersa la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, motivo per cui sono state avviate le procedure amministrative volte al rimpatrio nel paese di origine.
AUDIO
Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
CRONACA
Sequestrata un’area vicino al porto di Terracina. Il titolare dovrà rispondere di inquinamento e gestione illecita di rifiuti
Scoperto dai Carabinieri di Terracina un ingente sversamento di sostanze oleose sul suolo con conseguente contaminazione dei rifiuti. L’area in questione è nei pressi della banchina del canale del porto, in località Stella Polare, sede di un’attività di demolizione di imbarcazioni con rimozione di rifiuti. Al termine dell’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale dell’area e dei rifiuti presenti. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti e per inquinamento ambientale.

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