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Resistenze al cambiamento in azienda: nuove strategie di ingaggio dei dipendenti

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LATINA – In un contesto economico e lavorativo sempre più dinamico, l’introduzione di innovazioni tecnologiche, nuovi modelli organizzativi o processi digitali può generare reazioni contrastanti all’interno dell’azienda. Le resistenze al cambiamento rappresentano un fenomeno naturale ma complesso, che rischia di rallentare o compromettere il successo di qualsiasi trasformazione.

Per gestire questa delicata fase di transizione, è fondamentale adottare strategie di coinvolgimento e comunicazione efficaci, capaci di creare fiducia, ascolto e partecipazione attiva. In questo scenario, il ruolo del consulente del lavoro evolve: non solo garante della conformità normativa, ma anche mediatore tra persone, processi e direzione.

Per approfondire queste dinamiche, abbiamo parlato con Sara Guarnacci, consulente del lavoro esperta in change management e relazioni organizzative, che affianca le aziende  di Latina e provincia nella gestione delle trasformazioni aziendali, con un approccio centrato sul dialogo interno, l’engagement e la sostenibilità del cambiamento.

Ascoltare per innovare: ridurre le resistenze con metodo

Ogni cambiamento, per quanto necessario o strategico, rompe un equilibrio preesistente. Le resistenze da parte dei dipendenti non devono essere considerate un problema da reprimere, ma un sintomo da comprendere. Dietro la paura o il disaccordo si nascondono spesso esperienze, insicurezze, o una mancanza di informazioni che, se ascoltate e gestite correttamente, possono trasformarsi in occasioni di miglioramento collettivo.

Come spiega Sara Guarnacci, “le imprese che vogliono innovare con successo devono partire dall’ascolto attivo. Serve capire quanto l’organizzazione è pronta a cambiare, quali reparti sono più fragili, dove ci sono blocchi o opportunità.” Uno strumento utile in questa fase è l’assessment della readiness al cambiamento, che consente di misurare il grado di apertura del personale e individuare le aree critiche.

Le resistenze possono manifestarsi in diversi modi: passività, cinismo, rallentamento del lavoro, oppure attraverso una partecipazione apparente ma non reale. Per questo è importante coinvolgere attivamente le persone fin dall’inizio. Comunicare in modo chiaro il “perché” del cambiamento, le sue finalità e benefici, e dare spazio a dubbi e feedback è il primo passo per costruire fiducia.

Secondo Guarnacci, una leva spesso sottovalutata è lo storytelling organizzativo. Raccontare il cambiamento come un’evoluzione condivisa, attraverso esempi concreti, casi di successo e testimonianze interne, permette ai dipendenti di sentirsi parte di un progetto comune e non vittime di decisioni imposte dall’alto.

A questo si affianca l’importanza della trasparenza nei tempi, nei modi e negli obiettivi: le persone resistono meno se conoscono il percorso, ne comprendono la logica e possono contribuire in modo costruttivo. L’errore più comune? “Procedere troppo rapidamente senza preparare il terreno culturale”, avverte Guarnacci.

Il consulente del lavoro come mediatore tra trasformazione e persone

Affrontare il cambiamento richiede oggi un approccio integrato tra strategia organizzativa e cura delle relazioni interne. È qui che il consulente del lavoro può giocare un ruolo chiave, diventando un punto di equilibrio tra le esigenze della direzione e il benessere dei dipendenti.

“Il mio lavoro consiste nel creare ponti”, afferma Sara Guarnacci. “Non basta introdurre una nuova piattaforma o ridisegnare i flussi: bisogna accompagnare le persone nella trasformazione, costruendo consapevolezza, senso e competenza.” Il supporto si traduce in diversi livelli di intervento:

●     diagnosi organizzativa, per valutare impatti giuslavoristici e contrattuali delle innovazioni;

●     facilitazione del dialogo, in particolare nelle realtà sindacalizzate o multisede;

●     sviluppo di piani formativi personalizzati, con attenzione alle soft skill come adattabilità, comunicazione e gestione dello stress;

●     utilizzo di strumenti digitali di feedback, per monitorare in tempo reale il clima interno e correggere il tiro.

 

L’approccio proposto da Guarnacci è centrato sul coinvolgimento e sull’engagement continuo. Oltre alla formazione tecnica, spesso serve un accompagnamento relazionale: momenti di confronto tra team, coaching individuale, spazi di espressione guidata.

Tra le tecniche più efficaci rientrano le community interne di ambassador: piccoli gruppi di dipendenti coinvolti attivamente nel progetto di cambiamento, che fungono da collettori di feedback, promotori culturali e facilitatori del passaggio.

Anche la comunicazione interna assume un ruolo strategico. “Non si può cambiare senza comunicare”, sottolinea Guarnacci. “Ma comunicare non significa solo informare. Vuol dire creare un dialogo continuo, in cui le persone possano porre domande, esprimere dubbi, e sentirsi ascoltate.”

In molte aziende, la resistenza si scioglie quando viene data voce e dignità al malessere. Le paure diventano meno minacciose se possono essere discusse. Le critiche possono rivelare aspetti trascurati. Il ruolo del consulente del lavoro è anche quello di dare legittimità a questo confronto, aiutando le imprese a gestirlo in modo produttivo, senza irrigidimenti né concessioni eccessive.

Guarnacci sottolinea infine come la gestione del cambiamento debba essere sostenibile nel tempo. “Non basta superare la fase iniziale: occorre garantire continuità, monitoraggio, e rinforzo culturale. Per questo propongo spesso alle aziende piani di accompagnamento di medio periodo, che prevedono follow-up, momenti di verifica e adattamento progressivo.”

In conclusione, le resistenze al cambiamento non vanno eliminate, ma gestite. Sono parte integrante di ogni processo evolutivo e possono trasformarsi in risorsa, se affrontate con metodo, ascolto e coinvolgimento.

Con il supporto di consulenti esperti come Sara Guarnacci, le aziende possono affrontare anche le transizioni più complesse in modo strutturato e umano, trasformando la diffidenza iniziale in consapevolezza, partecipazione e crescita collettiva. In un mondo del lavoro in cui il cambiamento è l’unica costante, imparare a gestirlo con le persone e non contro di esse diventa un vantaggio competitivo irrinunciabile.

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INFO REDAZIONALE

A Latina arriva LEPAS, Suv Super Hybrid del gruppo Chery da  ICAR SPA

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Latina si prepara ad accogliere una nuova visione della mobilità:  da ICAR SPA infatti arriva LEPAS, il nuovo brand dalla visione innovativa del gruppo Chery dedicata a una nuova idea di mobilità premium accessibile.  LEPAS nasce dal concept globale “Drive the Elegance”, un approccio che ridefinisce il modo di vivere l’automobile attraverso la fusione tra design sofisticato di ispirazione europea, tecnologie avanzate e una nuova attenzione al comfort e all’esperienza a bordo.

Icar spa, punto di riferimento automotive in provincia di Latina dal 1968 con sede in Borgo Piave 93, ci ha svelato in anteprima di essere tra i primi concessionari in Italia a presentare il nuovo brand.  Un riconoscimento che si inserisce in un percorso già avviato nei mesi precedenti: a ottobre 2025, infatti, il team ICAR SPA è stato invitato in Cina per vivere in anteprima l’esperienza LEPAS, entrando in contatto diretto con i primi prototipi e le versioni pre-serie dei modelli della gamma. Qui il team ha avuto l’opportunità di svolgere attività di valutazione strutturata, compilando questionari dedicati e analizzando in modo approfondito aspetti fondamentali come sensazioni di guida, qualità percepita, comfort e integrazione tecnologica. Le osservazioni raccolte sono state condivise direttamente con il team di sviluppo del brand. Il contributo di ICAR SPA non si è limitato alla semplice prova su strada: sono stati forniti feedback concreti e suggerimenti mirati, con l’obiettivo di contribuire a un’evoluzione dei modelli sempre più vicina alle esigenze reali dei clienti che oggi cercano un’auto a Latina.

Ogni indicazione è stata orientata al perfezionamento di elementi chiave come ergonomia, esperienza a bordo e qualità complessiva della guida, affinché i veicoli LEPAS possano esprimere al meglio la propria filosofia: eleganza, comfort e qualità della vita quotidiana a bordo.

Per ICAR SPA, partecipare a questo processo significa andare oltre il ruolo tradizionale di concessionaria, assumendo la funzione di vero e proprio ponte tra il brand e le persone che ogni giorno scelgono la loro prossima auto.

La  filosofia di LEPAS: la fusione tra agilità e potenza simbolicamente rappresentata dal leopardo, inteso come espressione di eleganza dinamica; la creazione di una “Elegant Mobility Life”, dove il veicolo diventa uno spazio di benessere, stile e qualità del viaggio. La gamma si inserisce nel segmento SUV con motorizzazioni Plug-in Hybrid ed elettriche, progettate per offrire un equilibrio tra prestazioni, efficienza e riduzione delle emissioni.

Il debutto sul mercato italiano avviene attraverso tre modelli L8 e successivamente usciranno i modelli L4 e L6. Scopri di più sul modello L8: https://www.icarspa.it/lepas-icar-latina/lepas-8/ Presso la sede di Borgo Piave 93 sarà presto possibile scoprire i nuovi modelli, ricevere consulenze dedicate e prenotare esperienze di guida esclusive, pensate per far vivere in prima persona la filosofia del brand.

Scopri di più su questo brand: https://www.icarspa.it/lepas-icar-latina/homepage/

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Università e Fondazione Lestra insieme per la ricerca nel settore delle Costruzioni: primo bando per due borse di studio

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LATINA – Il Ce.R.S.I.TeS. (Centro di ricerche e servizi per l’innovazione tecnologica Sostenibile) del Polo Pontino della Sapienza Università di Roma e la Fondazione Lestra si alleano per la realizzazione di attività di ricerca per lo sviluppo e il potenziamento della Green Economy nel settore delle costruzioni nel Pontino, con l’impegno da parte dell’Ente creato da Ance Latina (Associazione Costruttori Edili) di finanziare due borse di studio (da 7500 € lordi ognuna per un importo complessivo pari a 15.000 € lordi). Le tematiche sono quelle della pianificazione territoriale e  urbanistica, della ricerca sulle materie prime, su riciclo, sostenibilità energetico-ambientale, innovazione dei processi e dei prodotti per le costruzioni.

La convenzione, voluta fortemente dal vicepresidente di Ance, Ottavio Damiani, è stata firmata dal presidente della Fondazione Lestra, Pierantonio Palluzzi e dal direttore del Ce.R.S.I.TeS. professor Alessandro Corsini, e presentata oggi in una conferenza stampa che si è tenuta nella Palazzina Direzionale del Polo Pontino nella Sapienza in viale XIV Maggio.

Responsabili scientifici del coordinamento e della direzione delle attività di ricerca sono il Pro Rettore, Giuseppe Bonifazi e il Professor Alberto Budoni che hanno così spiegato gli obiettivi dell’accordo

Soddisfatto il presidente di Ance Latina e della Fondazione Lestra Pierantonio Palluzzi

A coordinare le attività tra Fondazione Lestra e Cersites sarà il direttore di Fondazione Lestra, Simone Vaudo che nel suo intervento ha anticipato anche la nascita, ad opera di Ance Latina di un nuovo ITS Academy, (Istituto tecnologico Superiori) che si aggiungerà ai 16 già esistenti nel Lazio, con l’obiettivo di fornire alta specializzazione tecnologica post diploma nell’ambito delle costruzioni.

Il bando per le due borse di studio è on line: una riguarda la tematica della Pianificazione territoriale e urbanistica e verterà sull’articolazione dell’area urbana di Latina in unità urbanistiche autosostenibili fondate sui concetti di prossimità, funzionalità e relazione di cura; l’altra, nella tematica delle Materie prime e riciclo, avrà per argomento  la caratterizzazione e ipotesi di trattamento di scarti di materiali da costruzione e demolizione ai fini del loro riciclo. La domanda andrà presentata entro e non oltre le ore 12.00 del 21/07/2026 riportando il seguente oggetto: “Candidatura bando per due borse di ricerca Fondazione Lestra”.

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Arrivano a Gaeta e San Felice Circeo “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®”: il 4 e 5 luglio

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A grande richiesta arrivano per la prima volta, con due speciali eventi, a GAETA e SAN FELICE CIRCEO, Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®, le storiche bancarelle del mercato di qualità più famoso e amato d’Italia, quello vero! Ogni appuntamento rappresenta un evento esclusivo, che porta con sé l’energia e lo stile inconfondibile del vero format originale, da non confondere con le tante velleitarie imitazioni. L’intera provincia di Latina si prepara dunque a vivere un’esperienza di shopping unica: bancarelle selezionate, eccellenze Made in Italy, capi moda irresistibili e il meglio dell’artigianato contemporaneo. Un vero e proprio spettacolo itinerante che, ovunque, attira e conquista migliaia di visitatori. Un appuntamento imperdibile per chi cerca qualità, stile e l’atmosfera autentica di uno dei mercati più iconici del Paese. Si potranno infatti ammirare le ormai mitiche boutique a cielo aperto® dell’originale Consorzio in due speciali occasioni, che si preannunciano come sempre attesissime: sabato 4 luglio a GAETA, in Piazzale Salvatore Bisbiglia (località La Piaja), e domenica 5 luglio a SAN FELICE CIRCEO, in Via Gibraleon.  Momenti da non perdere assolutamente per le numerose legioni di fedeli fans del Consorzio che le hanno a lungo reclamate: vere e proprio rassegne dello shopping più glamour e conveniente, che si tengono con orario continuato, anche in caso di maltempo, dalle 8 alle 19.

“Il nostro Consorzio – spiega il Presidente, Andrea Ceccarelli – con il suo evento-mercato di qualità ha letteralmente re-inventato una professione storica alla luce dei tempi moderni, dimostrando che la passione per il proprio lavoro, l’ingegno artigianale, la ricerca della qualità dei materiali e l’attenzione alle tendenze, possono ancora fare la differenza nel competitivo mondo del commercio attuale”.

Da sempre avvolti in un alone mitico, i famosi ambulanti toscani – ormai valutati oltre l’aspetto commerciale e divenuti un vero e proprio fenomeno di costume – propongono un autentico spettacolo di bancarelle, colori e pubblico, che fanno rivivere le magiche atmosfere del Mercato del Forte, sinonimo di genuinità e qualità artigianale garantita. Sui grandi banchi di vendita è infatti possibile trovare il meglio della tradizione toscana ed italiana dell’artigianato di qualità: abbigliamento, con nuove collezioni griffate e di stock, pelletteria di altissima fattura artigianale (borse e scarpe), la migliore produzione nazionale di cashmere, pellicceria, stoffe pregiate, biancheria per la casa, porcellane, bijoux, raffinati tessuti di arte fiorentina. La qualità è sempre rigorosamente declinata anche con la massima convenienza. Bandite per statuto imitazioni e “cineserie” di scarso pregio, è sui banchi de Gli Ambulanti di Forte di Marmi® che si trovano le nuove tendenze della moda, spesso riprese anche da tanti fashion blog e magazine femminili.

Non a caso il Consorzio (depositario del marchio unico, originale e registrato “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi”), nato per primo nel 2002 dall’unione di alcuni dei migliori banchi storicamente e tuttora presenti nello storico e famoso (nel mondo) mercato di Forte dei Marmi, con lo scopo di renderne itinerante lo spettacolo nelle piazze nazionali, è stato da allora oggetto di diversi tentativi di imitazione. “Il nostro è un invito – spiega ancora il Presidente del Consorzio, Andrea Ceccarelli – a diffidare di ogni tentativo di imitazione e valutare, invece, passando direttamente tra i nostri banchi, la qualità delle nostre merci e l’immagine coordinata delle nostre bancarelle.  Il nostro marchio è ormai sinonimo di shopping esclusivo e conveniente”.

Per conoscere nel dettaglio il calendario completo delle date dei mercati del tour itinerante de Gli Ambulanti di Forte di Marmi®, è possibile consultare l’unico sito web ufficiale (attenzione ai “fake”) www.gliambulantidifortedeimarmi.it, dal quale si accede anche alla pagina Facebook da oltre 200mila fans reali e certificati, agli altri social media ed alla App del Consorzio.

Evento-Mercato di qualità con Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®

·          Sabato 4 luglio 2026 – Piazzale Salvatore Bisbiglia (località La Piaja) – GAETA (Latina)

·          Domenica 5 luglio 2026 – Via Gibraleon – SAN FELICE CIRCEO (Latina)

Dalle 8.00 alle 19.00, con orario continuato anche in caso di maltempo

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