SCUOLA
Istituto Vittorio Veneto–Salvemini, nasce il nuovo diploma quadriennale “Tecnico Impresa & Innovazione Digitale”
Latina si conferma all’avanguardia nel panorama dell’istruzione tecnica con l’attivazione, presso l’Istituto Vittorio Veneto–Salvemini, del nuovo percorso quadriennale “Tecnico Impresa & Innovazione Digitale”. Il corso è stato ufficialmente autorizzato e rappresenta un traguardo significativo per l’istituto, da anni impegnato nella promozione di una didattica innovativa e orientata alle competenze richieste dal mondo del lavoro e dell’università.
Il nuovo diploma, inserito nella filiera formativa tecnologico-professionale, consente agli studenti di conseguire il titolo in quattro anni, mantenendo lo stesso valore legale e le stesse competenze del tradizionale percorso quinquennale. Non si tratta soltanto di una riduzione dei tempi di studio, ma di un modello formativo strutturato che collega direttamente la scuola superiore all’istruzione terziaria e al mondo produttivo. Grazie al sistema 4+2, i diplomati potranno infatti proseguire la loro specializzazione per ulteriori due anni presso l’ITS Academy Lazio Digital, acquisendo competenze avanzate con livelli EQF 5 e 6 in settori strategici.
Il percorso nasce per rispondere alle sfide della transizione digitale e alle esigenze del mercato del lavoro, locale e nazionale. La proposta formativa è fortemente orientata all’innovazione, con contenuti che spaziano dall’intelligenza artificiale alla data science, dalla cybersecurity al diritto dell’innovazione, dal cloud development al marketing digitale per il Made in Italy, fino ai temi dell’economia circolare e della sostenibilità.
Anche la metodologia didattica supera il modello tradizionale, puntando su strumenti come il CLIL, con l’insegnamento di discipline tecniche in lingua straniera, il project based learning, basato su progetti reali e sfide aziendali, e i laboratori aziendali diffusi, che vedranno il coinvolgimento diretto di professionisti ed esperti provenienti da aziende partner. Il curriculum prevede inoltre l’integrazione di certificazioni linguistiche e informatiche di livello internazionale.
Il progetto è sostenuto da un solido accordo di rete che coinvolge, tra gli altri, l’Agenzia Formativa Latina Formazione e Lavoro e realtà imprenditoriali come Monstarlab, Mondadori Education, Tesi Automazione e Innovative Human Touch. È previsto anche il coinvolgimento delle università La Sapienza e Roma Tre per garantire continuità e qualità del percorso formativo.
Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Alessandra Morazzano, che ha sottolineato come l’attivazione del percorso quadriennale sia il risultato di un lavoro condiviso, finalizzato a offrire agli studenti un’istruzione moderna e in linea con le sfide della trasformazione digitale, rafforzando il legame tra scuola, territorio e innovazione.
La progettazione del nuovo indirizzo è stata curata dalle docenti Amalia Di Giacomo e Maria Gloria Giorgi, valorizzando il contributo del Collegio dei docenti e costruendo un’offerta formativa coerente con le esigenze educative e con il contesto economico e tecnologico attuale.
Per conoscere più da vicino il nuovo percorso, famiglie e studenti potranno partecipare agli Open Day in programma sabato 17 e 24 gennaio, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
SCUOLA
Un pinguino contro il bullismo: parte da Fondi il progetto di Dolfin
Un pinguino contro il bullismo. Nel 2026 Mr. Polaretto, mascotte dei ghiaccioli Polaretti®, entra nelle scuole primarie italiane per parlare di rispetto, inclusione ed empatia.
Il progetto si chiama #PolarettiGelailBullismo ed è promosso da Dolfin, storica azienda produttrice dei Polaretti®, in collaborazione con il Centro Nazionale Contro Il Bullismo – Bulli Stop, attivo dal 2014 nella prevenzione e nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo.
Il tour è partito da Fondi lo scorso 20 febbraio, dall’ IC Garibaldi. In programma quattordici incontri educativi nelle scuole primarie, con operatori formati che, insieme al pinguino Mr. Polaretto, affronteranno con i bambini temi come il rispetto, la solidarietà, il coraggio di chiedere aiuto e l’importanza dell’inclusione. L’idea è utilizzare un linguaggio semplice e simbolico: “congelare” il bullismo significa fermarlo attraverso prevenzione ed educazione.
Il progetto nasce in risposta a dati che restano preoccupanti. Secondo Istat, oltre un adolescente su due tra gli 11 e i 19 anni ha dichiarato di aver subito episodi di bullismo o cyberbullismo. Il fenomeno emerge già nella scuola primaria, dove una quota significativa di bambini riferisce di aver vissuto almeno un episodio di prevaricazione.
Attraverso il gioco e l’interazione, Mr. Polaretto diventa uno strumento per creare fiducia e aiutare i più piccoli a riconoscere le dinamiche del bullismo, senza banalizzare il problema ma rendendolo comprensibile. Durante gli incontri saranno distribuiti materiali informativi con indicazioni sui segnali da riconoscere, sugli strumenti di prevenzione e sui contatti utili.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sensibilizzazione portato avanti dal Centro Nazionale Contro il Bullismo su tutto il territorio nazionale e conferma l’impegno sociale dell’azienda accanto a scuole e famiglie per promuovere una cultura del rispetto fin dai primi anni di vita.
SCUOLA
Ex Garage Ruspi, Cosentino e Chiarato: “Aula studio frequentata da tanti studenti, scelta giusta”
LATINA – A distanza di alcuni mesi da quando l’ex Garage Ruspi di Latina è stato dato in concessione a Sapienza Università di Roma che ne ha fatto una grande aula studio, esprimono soddisfazione gli assessori alle attività produttive Antonio Cosentino e alle Politiche Giovanili, Andrea Chiarato e confermano la scelta dell’Amministrazione criticata da chi riteneva che lo spazio, progettato per eventi culturali ed esposizioni, dovesse mantenere la sua destinazione originaria.
“I numeri e la presenza costante degli studenti dimostrano che la scelta di destinare l’ex Garage Ruspi a spazio universitario è stata giusta – dichiara l’assessore all’Università –.è la prova concreta che investire in luoghi dedicati allo studio e alla socialità significa dare risposte reali e immediate. Questo luogo è quotidianamente animato da ragazze e ragazzi che lo utilizzano per studiare, confrontarsi e vivere l’università. Si è trasformato in uno spazio di studio, aggregazione e opportunità ed è la prova concreta che investire in luoghi dedicati allo studio e alla socialità significa dare risposte reali e immediate”.”.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore alle Politiche giovanili che lo definisce “un luogo che oggi vive grazie agli studenti e che contribuisce a rendere il centro più dinamico e attrattivo. Insieme a Spazio Idea Kennedy, recentemente inaugurato e che sarà presto gestito da giovanissimi, e ai nuovi luoghi che saranno a breve a disposizione della città – come l’impianto sportivo Vincenzo D’Amico e lo skate park – stiamo finalmente inserendo in modo pieno i ragazzi nella vita della nostra comunità”.
IN EVIDENZA
L’Università Sapienza esprime solidarietà e sostegno alla popolazione iraniana
Il Senato accademico della Sapienza ha approvato all’unanimità un documento nel quale l’Ateneo esprime solidarietà e sostegno ai giovani, alle donne e a tutti coloro che, in Iran, lottano per la rivendicazione di diritti umani fondamentali e per l’autodeterminazione del proprio popolo. Il testo condanna l’uso della violenza contro i manifestanti pacifici e richiama al rispetto delle università come sedi di formazione del sapere e del pensiero critico.
“In coerenza e continuità con precedenti iniziative a favore della popolazione iraniana – si legge in una nota dell’Università – , Sapienza si impegna a supportare il diritto dei giovani e delle donne a studiare, insegnare, fare ricerca senza subire alcuna discriminazione. La grave crisi sociale e politica sfociata nella violenza e nella compressione di tutte le libertà civili, ha determinato forti ripercussioni nei confronti degli studenti che si traducono, tra le altre, in ingiuste e illegittime limitazioni alla libertà di circolazione e con essa quella di espatrio. Pertanto il Senato accademico ha approvato misure per garantire il diritto allo studio agli studenti di nazionalità iraniana, molti dei quali sono bloccati in patria senza la possibilità di fare rientro in Italia. L’impossibilità oggettiva di poter riprendere o iniziare a frequentare lezioni in presenza, laboratori e sostenere esami rende concreto il rischio di perdere eventuali borse di studio e di non veder rinnovato il permesso di soggiorno per motivi di studio”.
Per questi motivi, Sapienza ha deciso di garantire la possibilità di recuperare integralmente le lezioni e le attività didattiche perdute quali, tra le altre, la frequenza di laboratori, tirocini curriculari e seminari, essenziali per l’acquisizione dei CFU previsti dal piano di studi, a tutti coloro che per ragioni connesse alla crisi in Iran, riusciranno a rientrare in Italia solo a semestre inoltrato.
IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO APPROVATO DAL SENATO ACCADEMICO
Sapienza Università di Roma esprime la propria solidarietà e il proprio sostegno ai giovani, alle donne e a tutti coloro che, in Iran, lottano per la rivendicazione di diritti umani fondamentali e per l’autodeterminazione del proprio popolo.
Sapienza condanna l’uso della violenza contro i manifestanti pacifici e richiama al rispetto delle università come sedi di formazione del sapere e del pensiero critico.
Coerentemente con le precedenti iniziative a favore della popolazione iraniana, Sapienza si impegna a supportare il diritto dei giovani e delle donne a studiare, insegnare, fare ricerca senza subire alcuna discriminazione.
Esprime particolare preoccupazione e pieno sostegno per le studentesse e gli studenti, studiose e studiosi e tutto il personale di origine iraniana presso la nostra Comunità, disponendo l’attivazione di uno sportello psicologico specifico ad essi dedicato presso il Centro di Counselling psicologico di Ateneo.
Consapevole della difficoltà affrontate in questo momento da studentesse e studenti di origine iraniana, Sapienza intraprenderà per loro tutte le iniziative opportune per il recupero delle attività didattiche eventualmente perdute in questo periodo, per tutti i corsi di studio, compresi quelli a frequenza obbligatoria.
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