POLITICA
Entra in funzione la Zls del Lazio, coinvolti 15 Comuni della provincia di Latina
LATINA – Entra ufficialmente in funzione la Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio con l’obiettivo di attrarre investimenti, semplificare le procedure burocratiche e sostenere la crescita delle imprese. Interessa in tutto 64 Comuni di cui 15 in provincia di Latina, comprendendo i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e le rispettive piattaforme retroportuali e intermodali e prevede una serie di agevolazioni fiscali e amministrative per le aziende che decidono di insediarsi o ampliare le proprie attività nelle aree individuate. Tra i principali benefici figurano crediti d’imposta per gli investimenti produttivi, tempi ridotti per le autorizzazioni e un accesso facilitato ai fondi pubblici per complessivi cento milioni di euro.
I VANTAGGI PER LE IMPRESE CHE OPERANO NELLA ZLS – “Si tratta di strumenti pensati per rendere il territorio più competitivo, soprattutto in un contesto economico internazionale sempre più sfidante – spiegano dalla Regione – Il progetto coinvolge diverse aree strategiche, con un’attenzione particolare ai poli logistici, industriali e portuali. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del Lazio come snodo centrale nel sistema economico italiano e mediterraneo, valorizzando la sua posizione geografica e le infrastrutture esistenti. Il nuovo quadro operativo introduce strumenti fiscali dedicati, iter autorizzativi accelerati e una governance specifica, con effetti diretti sulla capacità delle imprese di programmare e realizzare investimenti produttivi. L’istituzione della ZLS Lazio offre un insieme di benefici concreti per le imprese già insediate e per quelle che intendono attivare nuovi investimenti nel perimetro territoriale”.
Riduzione dei tempi di autorizzazione
Le imprese possono accedere a uno sportello unico dedicato che coordina autorizzazioni:
edilizie e urbanistiche;
ambientali;
logistiche e produttive.
Ciò consente di ridurre i tempi burocratici, spesso fonte di ritardi nell’avvio dei cantieri e nelle fasi di ampliamento aziendale.
Miglioramento dell’accesso alle infrastrutture
La vicinanza e l’integrazione con i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta favoriscono:
il potenziamento dell’export;
l’efficientamento dei flussi di approvvigionamento;
la riduzione dei costi di trasporto e della logistica interna.
Incremento dell’attrattività territoriale
Caratteristiche principali del credito d’imposta
Periodo agevolabile: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.
Dotazione complessiva: 100 milioni di euro.
Misura dell’agevolazione:
fino al 25% della spesa ammissibile per le imprese di grandi dimensioni;
fino al 35% per le Piccole e Medie Imprese (PMI).
Spese ammissibili
Rientrano nel bonus fiscale:
acquisto di nuovi macchinari e impianti;
attrezzature produttive;
immobili strumentali e interventi di ampliamento;
nuovi siti produttivi all’interno della ZLS o in aree ammissibili agli aiuti di Stato a finalità regionale (art. 107 TFUE).
Per accedere al beneficio, l’impresa deve verificare la propria localizzazione rispetto alla perimetrazione della ZLS e predisporre un progetto d’investimento coerente con gli obiettivi del Piano di Sviluppo Strategico.
Semplificazioni amministrative e procedurali.
Principali misure introdotte
Sportello unico regionale
Un punto di accesso centralizzato per tutte le autorizzazioni necessarie, con coordinamento tra enti e riduzione dei passaggi procedurali.
Iter autorizzativi accelerati
Tempi certi per rilascio dei permessi edilizi, ambientali e logistici, con procedure standardizzate e digitalizzate.
Digitalizzazione dei processi
Utilizzo di piattaforme telematiche per la presentazione delle istanze e la gestione delle comunicazioni.
Governance dedicata
Un Comitato di indirizzo composto da Regione Lazio, Ministero delle Infrastrutture e Autorità di Sistema Portuale garantisce uniformità e coordinamento nella fase attuativa.
POLITICA
Tripodi:”L’annuncio dell’Anas sulla riapertura della galleria di Terracina svolta per l’intero territorio pontino”
TERRACINA – La seduta della commissione regionale Lavori pubblici, Infrastrutture e Trasporti è culminata con un importante annuncio per Terracina e per l’intero territorio pontino. Dall’intervento in audizione del responsabile per il Lazio di Anas Spa, Marco Moladori, si è appreso infatti che la canna Nord della galleria “Tempio di Giove” sarà aperta a giugno: il tunnel sarà dunque accessibile in entrambe le direzioni e non più sul solo ingresso sud con doppio senso di marcia e limite di velocità. Entro ottobre, inoltre, la canna Nord sarà nuovamente chiusa per i lavori di adeguamento e messa in sicurezza, della durata prevista di due anni.
La notizia è stata appresa con entusiasmo dal consigliere regionale Orlando Angelo Tripodi, membro della commissione: “Ringrazio l’amico e collega Cosmo Mitrano per aver sollecitato questa audizione, indispensabile per conoscere la tempistica relativa all’intervento. L’annuncio dell’Anas sulla riapertura contemporanea delle due canne, unita all’accelerazione nei lavori programmati in autunno, segna una svolta per l’intero territorio: il tunnel “Tempio di Giove” riveste un ruolo fondamentale per l’Appia e per tutta la rete stradale, perché alleggerisce il traffico locale e valorizza le potenzialità di autentici patrimoni della provincia di Latina. La parziale chiusura ha inciso pesantemente sulle potenzialità turistiche del Sud Pontino ma anche sulle numerose attività economiche della zona: l’estate ormai imminente potrà essere vissuta dunque con minori disagi e senza l’incubo di lunghe code per accedere alle meravigliose spiagge del territorio. La riapertura estiva non deve comunque farci cullare sugli allori, perché è necessario restituire quanto prima a Terracina un’infrastruttura completata e sicura. A tal proposito, nel corso della seduta, ho richiesto ad Anas un dettagliato cronoprogramma degli interventi e un quadro ben definito delle progettazioni”.
POLITICA
Il ritorno di Tiero in aula: “Esperienza che non auguro a nessuno. Io sono e resterò Fratò”
LATINA – E’ tornato in aula questa mattina Enrico Tiero dopo la lunga sospensione dalla carica di consigliere regionale causata dall’arresto nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Latina che ipotizza nei suoi confronti il reato di corruzione. L’esponente politico di Fratelli D’Italia dal suo seggio nell’aula della Pisana ha parlato di una esperienza dura e ha dato la sua personale lettura dei fatti.
“È un’esperienza che non auguro a nessuno, sia esso un amico che non, invito solo a riflettere e attenzione a non fare al lupo al lupo, probabilmente nelle istituzioni c’è chi ancora fa confusione tra l’esercizio dell’attività politica e presunte ipotesi di reato, che un consigliere regionale raccolga le istanze del proprio territorio e le porti alla legittima attenzione della Regione e di altri enti deputati a tutelare gli interessi dei cittadini è un dovere e non solo un diritto. Se così non fosse, non avrebbe alcun senso la ripartizione dei seggi in collegi provinciali, che sono stati istituiti per legge dal nostro legislatore, per consentire ai cittadini dei vari territori di avere rappresentanti politici a cui poter fare riferimento per vedere e tutelare i loro diritti. Io sono rimasto coinvolto in una vicenda paradossale, nella quale sono stato accusato di aver svolto il mio ruolo politico, per aver raccolto le istanze riguardanti il mio territorio. Questo – ha detto il consigliere – è stato visto addirittura come una sorta di corruzione, per aver piegato la mia funzione di consigliere regionale all’ascolto delle varie istanze del territorio, che di volta in volta mi pervenivano, come del resto credo che anche ognuno di noi, quale rappresentante del territorio faccia, provenienti dai semplici cittadini, da associazioni, da enti locali e perché no, da imprenditori che danno tanto e tanto lavoro ai cittadini nei nostri territori. Cari colleghi, sono stato intercettato per due anni, ascoltato ovunque, con l’installazione del cosiddetto Trojan sul mio telefono. Sono stato seguito, osservato, controllato in ogni movimento della mia giornata. Io e i miei familiari abbiamo subito verifiche di qualunque conto corrente, intestato riconducibile. Stessa sorte è successa anche ai miei collaboratori. Ebbene, a testa alta, e con orgoglio vi posso dire senza possibilità di essere smentito da qualcuno, che mai ho ricevuto utilità economica personale o familiare. Sono una persona onesta, come sono sicuro in questa assista e tutti lo siamo, e facciamo la nostra attività con passione ed impegno per i nostri territori e i nostri concittadini. Se così non fosse, e questo lo dico con il cuore, oggi non sarei venuto in quest’Aula, perché per me le istituzioni sono la prima tutela da dover fare. Sono sicuramente pienamente fiducioso nell’operato della Magistratura e sono convinto che accerterà la verità, come sono convinto, e questo è stato tanto un incidente di percorso, un momento di disguido”, ha concluso aggiungendo: “Cari amici, io sono Fratò – riferendosi al suo soprannome – e resterò Fratò”.
A Tiero è andato il bentornato di tutti i capigruppo, arrivato nel corso della lunga e animata discussione sulla bocciatura, avvenuta una settimana fa, della delibera di incompatibilità del doppio incarico della ormai decaduta consigliera Emanuela Zappone (presidente dell’Ente Parco Nazionale del Circeo e consigliera regionale subentrata a Tiero nel periodo di sospensione).
POLITICA
Enrico Tiero torna in Consiglio Regionale
LATINA – Il consigliere regionale di Fratelli D’Italia Enrico Tiero tornerà oggi a sedere in Consiglio regionale del Lazio. Dopo la lunga sospensione dalla carica pubblica disposta a seguito dell’arresto scattato il 18 ottobre scorso nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Latina per corruzione, l’esponente politico ha ottenuto sabato dal Riesame la revoca degli arresti domiciliari e dunque potrà riprendere la sua attività.
“Accogliamo con sollievo la decisione del Tribunale del Riesame relativa alla revoca degli arresti domiciliari nei confronti di Enrico Tiero. A nome di tutta Fratelli d’Italia della provincia di Latina, esprimiamo fiducia nel lavoro della magistratura e siamo certi che Enrico Tiero potrà ora chiarire nel merito la propria posizione attraverso il dibattimento processuale con la piena fiducia nella magistratura e nell’accertamento della verità”, ha dichiarato in una nota il coordinatore provinciale del partito, senatore Nicola Calandrini.
Nell’assise regionale nel posto occupato da Tiero in questi mesi era subentrata la prima dei non eletti della lista, Emanuela Zappone, già presidente dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, che resterà in carica in questa sua funzione. Il presidente Rocca ha ringraziato Zappone per l’importante contributo dato in questo periodo e ha dichiarato di augurarsi che la posizione di Tiero venga definitivamente archiviata.
La seduta del Consiglio Regionale è convocata per le 10.
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