CRONACA
Uccise Federico, niente domiciliari per Agostino Sacco
LATINA – Resta in carcere Agostino Sacco, il pirata della strada che travolse e uccise Federico Salvagni la notte di ferragosto sulla provinciale Circeo-Terracina. Il sedicenne di Latina quella notte tornava da una festa con il fratello e un’amico rimasti vivi per miracolo. Sacco invece procedeva a velocità sostenuta e dopo il violento impatto proseguì la sua corsa, parcheggiò l’auto a Terracina e andò a dormire. Fu individuato dagli investigatori di Polizia e carabinieri nell’arco di alcune ore, ripreso da una telecamera mentre osservava la carrozzeria danneggiata dall’urto, provò a negare. In carcere dal 17 agosto, aveva chiesto di andare ai domiciliari, ma il giudice del Tribunale di Latina ha respinto la richiesta, presentata dalla difesa negando anche una perizia per valutarne le condizioni di salute. Sia il pm titolare del fascicolo, sia la famiglia Salvagni si erano opposti: “Così Federico sarebbe ucciso due volte”, ha detto il padre del ragazzo.
CRONACA
San Felice Circeo, fermato dalla Polizia Locale, innesta la retromarcia e fugge: denunciato
SAN FELICE CIRCEO – A San Felice Circeo un automobilista fermato da una pattuglia della polizia locale lungo via Monte Circeo per un normale controllo, ha prima finto di fermarsi, poi, mentre gli agenti stavano avviando le procedure di controllo e identificazione, ha improvvisamente innestato la retromarcia ripartendo a forte velocità, ignorando i ripetuti ordini di fermarsi impartiti dagli operatori e riuscendo ad allontanarsi nel traffico. Le indagini svolte dagli operatori hanno consentito una rapida identificazione dell’uomo che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale per essersi sottratto al controllo di polizia.
L’episodio si è verificato durante un servizio di controllo del territorio in prossimità dell’intersezione con via Ugo Foscolo.
CRONACA
Truffata consegna 50mila euro: la vittima è una nota professionista di Bassiano. Presi gli autori del colpo
BASSIANO – Una nota professionista di Bassiano è stata truffata con la tecnica del finto carabiniere che l’ha indotta a consegnare gioielli e oggetti in oro per un valore di 50 mila euro. Lo riferisce il sindaco Giovanbattista Onori elogiando il lavoro svolto dai carabinieri che sono riusciti a individuare e intercettare i truffatori.
La tecnica utilizzata è quella con cui sono già stati commessi numerosi colpi anche in provincia di Latina. La vittima è stata isolata al telefono fisso per circa 50 minuti, mentre la sua linea cellulare veniva tenuta occupata dai complici per impedirle di chiedere aiuto. Nella lunga telefonata i truffatori hanno fatto credere alla donna che la targa della sua auto fosse stata clonata per compiere una rapina in una gioielleria e con il finto pretesto di volerla tutelare, l’hanno convinta a consegnare tutto il suo oro a un “maresciallo”. E c’è un altro dettaglio emerso dalle indagini: la richiesta dei malviventi di pesare l’oro, forse un espediente per tenere sotto controllo lo stesso complice inviato sul posto a ritirare il bottino.
“Grazie al lavoro investigativo dei militari della Stazione di Bassiano è stata individuata la titolare della SIM usata per il colpo e si è scoperto un sistema complesso che utilizzava persino lo SPID per l’acquisto di schede telefoniche”, racconta il primo cittadino. Un episodio che non sarebbe isolato: “Il “filo di Arianna” scoperto dai nostri Carabinieri lega infatti questo episodio ad altri colpi identici messi a segno da Sonnino a Norma, fino a Cori, svelando l’esistenza di un’organizzazione strutturata su scala nazionale”, dichiara Onori che mette in guardia i cittadini. “L’Amministrazione Comunale, nel rinnovare il proprio supporto alle Forze dell’Ordine, coglie l’occasione per invitare tutta la cittadinanza a mantenere la massima vigilanza. Ricordiamo che nessuna forza di polizia chiede mai, in nessun caso, la consegna di oro, gioielli o denaro contante a domicilio. Di fronte a telefonate sospette o richieste anomale, l’invito è di riagganciare immediatamente e contattare il numero di emergenza 112 o la locale Stazione dei Carabinieri“.
CRONACA
Formia, bus fuori strada: un morto e due feriti tra Maranola e Castellonorato. La vittima è Giminiano Filosa
FORMIA – E’ Geminiano Filosa, l’uomo che ha perso la vita nell’incidente stradale avvenuto questa mattina sulla strada provinciale che collega le frazioni di Maranola e Castellonorato a Formia. L’89enne originario di Trivio, si trovava a bordo di un bus del servizio di trasporto urbano che, forse a causa di un malore del conducente, è uscito di strada facendo un volo di alcuni metri nella scarpata sottostante. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri, la polizia, e la polizia locale oltre ai vigili del fuoco. Per l’anziano non c’è stato nulla da fare. Altre due persone sono rimaste ferite e sono state trasferite all’ospedale Dono Svizzero. Anche l’autista del mezzo di trasporto pubblico è ricoverato all’ospedale di Formia.
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