di e con Alessia Micoli

A Latina separazioni in aumento dopo la quarantena

La psicologa: "Il Covid19 ha fatto esplodere tensioni latenti".

di Alessia Micoli

LATINA – Il Coronavirus ha portato alla sospensione della quotidianità, ad una mancanza di momenti di svago quali lo sport e ha richiesto un grande supporto psicologico per molte persone a causa dell’insorgere di sintomatologie psicologiche, che hanno visto scoppiare molte famiglie, ossia la tensione generalizzata e il forte stress.
La convivenza forzata dettata dall’emergenza sanitaria, purtroppo, ha messo le coppie a dura prova costringendole a “ri- frequentarsi”, cioè vivendosi 24 ore al giorno, quando non avevano più l’abitudine di passare molto tempo assieme e si incontravano la sera dopo una giornata di lavoro.

Il Covid-19 ha fatto esplodere tensioni latenti, all’interno delle mura domestiche, e ed è divenuto difficile per le persone comprendere le reciproche posizioni, i propri ruoli; le coppie hanno visto innescarsi incomprensioni, litigate e discussioni, anche per motivi banali e molti rapporti sono esplosi, hanno dovuto ridefinire i compiti con i figli e non hanno retto il colpo. Le giornate passate in casa hanno generato nella relazione di coppia molti disagi e sofferenze che si sono spesso, in una disfunzionalità nella comunicazione, nella regolazione delle emozioni e nella soddisfazione dei vari bisogni.
Purtroppo le emozioni negative quali la paura e l’insicurezza sul futuro hanno avuto la meglio sulla intimità.
Ad oggi possiamo affermare che tra gli effetti collaterali del Covid-19 vi è stata la separazione di molte coppie, la pandemia ha confermato la presenza di precari equilibri familiari, di relazioni instabili.
Gli avvocati matrimonialisti registrano richieste di separazione in crescita, difatti le richieste di separazione sono aumentate, in Italia si parla di un aumento del 25%. Riuscire a fornire dati esaustivi sul fenomeno non è ancora possibile, ma gli studi di avvocati e di consulenti di parte, esperti in psicologia giuridica, sono pieni.
Ad oggi l’unica medicina è il sostegno psicologico di un esperto o la terapia familiare, in grado di fornire un supporto per poter imparare a gestire la conflittualità, migliorare e potenziare la capacità di ascoltarsi riuscendo a tirar fuori le proprie emozioni, trasformandole da negative a positive.

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1 Commento

1 Commento

  1. Sara Lazzaro

    Sara Lazzaro

    29 Maggio 2020 alle 0:42

    Le separazioni di per sé non mi sembrano una cosa negativa

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