la consegna ufficiale

I costruttori edili donano alla Asl il progetto del nuovo ospedale di Latina

Casati: "Visione moderna". Palluzzi: "Non è un regalo di Natale, ma molto di più"

LATINA – E’ arrivato alla vigilia di Natale, come un pacco regalo, il progetto del Nuovo ospedale Pontino commissionato dai costruttori Edili dell’Ance Latina e consegnato questa mattina alla Asl e alla Regione Lazio. Presentato ad agosto dal presidente Pierantonio Palluzzi con i progettisti   Massimo Rosolini e  Giovanni Andrea Pol grazie alla consulenza di uno dei massimi esperti di edilizia sanitaria,  Francesco Enrichens.

“Questa donazione è molto importante dal punto di vista strategico per tanti motivi: un progetto che dà una visione moderna dell’ospedale anche alla luce della pandemia, dove le varie componenti dell’ospedale possono essere isolate ; può accogliere insieme tutte le unità operative di carattere universitario; sarebbe il primo ospedale con un’area dormiente da poter attivare in poche ore per affrontare le situazioni critiche. Ci consente di abbattere i tempi del percorso che ci porterà all’affidamento dei lavori. Ritireremo la delibera dello studio di fattibilità e affideremo direttamente l’incarico di adattare lo studio già fatto all’interno del quadro economico a disposizione”, ha detto il dg della Asl Casati.

Presente anche il vicepresidente della regione Lazio Leodori che ha aperto alla possibilità di integrare lo stanziamento previsto di 300 milioni di euro con gli 85 mancanti necessari a realizzare il progetto dell’Ance per 700 posti letto.

Presentando lo studio, il Presidente di Ance Pierantonio Palluzzi  ha detto che “si avvicina di più ad un progetto definitivo che a un preliminare”.

“Non è un regalo di Natale, questa cosa parte molto da lontano, è un dono che si fa a unma comunità per dare il senso della collaborazione che può esserci tra le parti. Se ognuno continua a fare il proprio in maniera egoistica non andiamo da nessuna parte, questo è il senso del nostro dono”.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto